domenica , 16 giugno 2019
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Pescara, slittano i tempi di consegna per la scuola di San Silvestro. Pronta in 180 giorni

In Commissione Lavori Pubblici spiegati tempi e interventi suppletivi.

Teodoro: “Indispensabile rifare anche tutti gli impianti che erano addossati alle strutture da potenziare”

Pescara – Si è svolta stamane la Commissione Consiliare Lavori Pubblici per illustrare interventi, tempi e modalità della ripresa dei lavori nella scuola primaria di San Silvestro, annunciata lunedì a seguito di un sopralluogo operativo sul cantiere riaperto. Nell’edificio sono in corso interventi di adeguamento sismico, energetico e riqualificazione ripresi come detto lunedì, nei prossimi giorni gli operai saranno al lavoro e lo resteranno per 180 giorni, questi i tempi di conclusione dei lavori previsti dal progetto e quelli che si sono aggiunti a fronte della necessità di rifare anche tutti gli impianti, come hanno illustrato in Commissione il presidente Piernicola Teodoro e dal direttore dei lavori Giuseppe Tavani, in presenza di una delegazione di genitori.

 

“La seduta è servita a fare chiarezza sulle lavorazioni e sui tempi di definizione degli interventi – ha spiegato il presidente Piernicola Teodoro – Ci vorranno 180 giorni per restituire la scuola alla città a partire da lunedì scorso, data di riapertura del cantiere. Non si tratta di ritardi: il direttore dei lavori ha ben spiegato che durante le operazioni di adeguamento è emerso un quadro più complesso di quello immaginato e si è così manifestata l’esigenza di eseguire interventi aggiuntivi e imprevisti, che non erano prevedibili al momento della redazione del progetto, né all’atto della consegna dei lavori avvenuta il 12 aprile 2018. Questo aggiungerà ulteriori poste agli 800.000 euro previsti dall’appalto, pari a 209.276,36 più Iva che abbiamo coperto con fondi comunali rinvenuti nel Bilancio per l’annualità 2018. Serviranno a rifare tutti gli impianti e a intervenire sulle altre criticità della struttura esistente che si sono rivelate durante le opere di demolizione dei rivestimenti murari a ridosso delle strutture portanti da consolidare e degli scavi intorno alle pilastrature del piano seminterrato, fino al raggiungimento della quota delle fondazioni. Questo spiega i tempi e spiega anche l’esigenza di intervenire subito per la messa in sicurezza dell’edificio che a fronte delle indagini di vulnerabilità sismica richiedeva l’attenzione prioritaria che ha avuto da parte dell’Amministrazione e, ci auguriamo, chiuda una volta per tutte strumentalizzazioni e polemiche sull’appalto”.

 

“Siamo dispiaciuti per i ritardi ma abbiamo lavorato per far ripartire il cantiere, superare i problemi ed investire sulla riqualificazione nuove risorse di bilancio – ha commentato l’assessore Giacomo Cuzzi – Continuiamo a lavorare per rendere gli edifici scolastici sicuri, belli e moderni nell’interesse dei nostri ragazzi e della comunità, così abbiamo agito in questo caso e agiremo per le altre scuole su cui ci sono lavori. Restituiremo alla collettività di San Silvestro una scuola all’avanguardia e senza criticità”.

 

“La ditta si è imbattuta in numerose interferenze delle linee tecnologiche (impianti riscaldamento, elettrico ed idrico sanitario) che hanno impedito di fatto l’esecuzione dei consolidamenti strutturali, perché sono addossate alle strutture portanti da ringrossare – ha precisato l’architetto Giuseppe Tavani, direttore dei lavori – con l’impresa abbiamo definito i tempi di riconsegna fissati a 180 giorni dalla ripresa dei lavori. E’ stata necessaria una perizia di variante che aumenta l’importo dei lavori e che si riferisce non al consolidamento statico, che è rimasto invariato, ma a lavori aggiuntivi che si sono resi necessari per il rifacimento completo degli impianti termici, idrici, elettrici e in più la sistemazione dei giunti sismici fra il corpo scala e quello servizi, secondo le prescrizioni date dal Genio Civile. Abbiamo dovuto rifare una perizia di variante riprogettando completamente l’impiantistica perché cavi e tubi interferivano con le strutture portanti che vanno consolidate attraverso un lavoro di ingabbiamento della maggior parte dei pilastri e di alcune travi. In questo modo, a fine lavoro, oltre alla messa in sicurezza sismica e all’efficientamento energetico che prevede lo scatto di due classi energetiche in avanti, abbiamo messo in sicurezza la scuola anche sotto l’aspetto impiantistico, cosa che consentirà di dare una certificazione di regolarità anche degli impianti in base alle normative vigenti”.

 

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