martedì , 22 ottobre 2019
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Il presidente dell’associazione Abruzzo Cuore D’Italia scrive al neo governatore Marsilio

Pescara. “Mi consenta, innanzitutto di porgerLe i miei e della associazione più sentiti auguri per il gravoso ruolo che si accinge a rivestire in un periodo storico difficile e tra i più disastrosi sotto l’aspetto amministrativo, economico e sociale e che ha visto scadere, giorno dopo giorno, la politica sotto l’aspetto gestionale, etico e morale …

Pescara. “Mi consenta, innanzitutto di porgerLe i miei e della associazione più sentiti auguri per il gravoso ruolo che si accinge a rivestire in un periodo storico difficile e tra i più disastrosi sotto l’aspetto amministrativo, economico e sociale e che ha visto scadere, giorno dopo giorno, la politica sotto l’aspetto gestionale, etico e morale lasciando gli Enti Locali abbandonati a sé stessi pervasi da un forte senso di solitudine e di impotenza”.
Lo scrive Francesco Longobardi in una nota indirizzata al nuovo presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che prosegue: “Sono il presidente dell’associazione Abruzzo Cuore D’Italia, una realtà sociale che non necessita di grandi definizioni per essere descritta, poiché si narra da sola con la sua storia e il suo vissuto che gravano sulle nostre spalle e sulla nostra quotidianità impedendo un reale progresso socio-culturale, ma soprattutto economico. Cultura ed economia vanno di pari passo.
Ricoprendo Lei la carica Senatore, sicuramente saprà riconoscere con la giusta sensibilità e senso di responsabilità le necessità e le difficoltà che la nostra Regione, giorno dopo giorno, deve affrontare in ordine di emergenze. Prime fra le tante le Infrastrutture, i trasporti, la sanità e l’occupazione.
Io personalmente, per questo La prego di tenere in considerazione la possibilità di cancellare gli errori di chi l’ha preceduta, tenendo conto, soprattutto che ogni comune abruzzese vive nelle massime ristrettezze e le difficoltà a mantenere le esigenze sociali ed economiche delle famiglie sempre più povere, mettendo loro con le spalle al muro e, come lei già sa, a farne le spese sono sempre i cittadini.
La prego ancora, di voler considerare tra le sue priorità le problematiche espresse, con l’auspicio che le azioni future e le scelte che effettuerete per conto della collettività recheranno sin da subito un segnale reale di svolta all’insegna del cambiamento nel pieno rispetto delle regole e della legalità con il sostegno della Regione”.

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