domenica , 8 dicembre 2019
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Trasporto pubblico: Pettinari (M5S) “anche il centro destra fallisce”

“Sembrerebbe che proprio questa mattina alcune corse scolastiche (circa 12) oltre ad alcune di linea siano saltate per mancanza di mezzi e 12 autisti siano stati costretti a rimanere in deposito. Alcuni Presidi avrebbero fatto segnalazioni alla TUA perché i ragazzi o arrivano in ritardo o sono costretti, nonostante l’abbonamento pagato, ad essere accompagnati dai genitori. In media, in Provincia di Pescara e non solo, saltano 10 corse scolastiche al giorno oltre a quelle di linea. Questo comporta che i viaggiatori debbano ammassarsi sulle corse successive col rischio di superare i limiti massimi di portata”.

L’ultima decisione presa dalla società dei trasporti – afferma – è inaccettabile. È stato indetto un bando per circa 200mila euro con lo scopo di finanziare il comparto comunicazione e le relazioni esterne dell’azienda. Un bando per esternalizzare un servizio che la dice lunga sulle priorità della TUA. Visto che l’Azienda dei trasporti, a conti fatti, non riesce a garantire neanche le prestazioni basilari ai suoi utenti era necessario esternalizzare questo servizio e per giunta con un budget così elevato? I cittadini se lo chiedono ed è per questo che ho depositato un’interpellanza affinché la Giunta, responsabile delle azioni dell’Azienda Unica dei Trasporti, dia una spiegazione a questo probabile spreco di denaro pubblico. Ci sono situazioni di emergenza assoluta che devono essere tamponate il prima possibile con investimenti non più rimandabili, si dia priorità a queste”.

Sono presenti mezzi –aggiunge Pettinari– che escono con le spie rosse accese e che spesso si fermano lungo il tragitto per dei guasti, bloccando il servizio per gli utenti e lasciandoli a piedi. Ci sono decine di corse che saltano per avaria dei bus. Non solo, ma nell’officina di Pescara ci sono circa 50 mezzi fermi da tempo che non vengono riparati. Anche questo causa il sovraffollamento delle corse. Ad esempio, nell’area pescarese non è inusuale vedere mezzi con a bordo fino a 130 persone, andando oltre la propria portata. Chi soffre di più per questi disservizi sono i lavoratori, gli studenti, le mamme e i padri che sono costretti a chiedere permessi a lavoro per portare a scuola i figli e, giustamente, adesso vogliono far sentire la propria rabbia”. Ma la stessa situazione si ripete in tutte le province abruzzesi.

Siamo di fronte – prosegue – a un altro fallimento del centro destra, che è riuscito nella titanica impresa di rendere ancora peggiori i servizi del trasporto pubblico che, ricordiamolo, è la seconda voce nel bilancio regionale. Si potrebbe trattare di un’interruzione ingiustificata di pubblico servizio, che viene subita con forza ancora maggiore nella aree interne, abbandonate costantemente da questa Giunta. Ci sono zone in cui il biglietto unico per le corse non è disponibile, causando una disparità di servizi ingiustificata. Addirittura un Sindaco abruzzese ha voluto scrivere di suo pugno una lettera al Presidente per metterlo al corrente di ciò che è accaduto ad alcuni ragazzi che, dopo essersi svegliati alle 5 di mattina, non hanno visto arrivare il bus alla fermata, costringendoli a un’assenza forzata da scuola”.

Le soluzioni ci sono, a partire dalla reinternalizzazione dei servizi esterni, alla riconversione dei circa 100 esuberi, tra gli amministrativi, all’interno dell’azienda, che potrebbero essere ricollocati a mansioni diverse, risparmiando notevoli somme. Si dovrebbe poi provvedere urgentemente al rinnovo del parco mezzi, molti dei quali sono vecchi e molto spesso con guasti che ne condizionano l’utilizzo e ad una vera lotta all’evasione che raggiunge numeri altissimi utilizzando il personale in esubero per fare i verificatori”

E’ dovere della Giunta Regionale e di Marsilio trovare una soluzione a tutto questo nel più breve tempo possibile. Sono arrivati al governo dell’Abruzzo promettendo di avere la soluzione ai problemi, ma per adesso non solo non ne hanno risolti ma ne stanno creando di nuovi. Devono intervenire in fretta perché altrimenti ci ritroveremmo ben presto con un’azienda distrutta e poi svenduta ai privati. E questo non possiamo permettercelo, poiché dal corretto funzionamento del trasporto pubblico dipende direttamente la salute del territorio”.

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