sabato , 4 luglio 2020
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Il Pescara torna al successo: battuto il Pisa 3-0

Pescara. Netta affermazione del Pescara che all’Adriatico si impone sul Pisa 3-0 grazie alle reti di Borrelli, Galano e Machin. Successo sostanzialmente meritato per il Delfino che riscatta la sconfitta di Castellammare di Stabia del turno infrasettimanale e conferma la buona forma del reparto offensivo, autore di otto reti nelle ultime tre partite. Dopo un buon avvio del Pisa il Pescara passa in vantaggio al 13’ con Borrelli, al 20’ il Pescara potrebbe già mettere un’ipoteca sui tre punti, ma Galano si fa respingere un rigore da Gori. La ripresa segue il copione del primo tempo ed il Delfino chiude la contesa con le marcature di Galano e Machin, comunque tra i migliori in campo.

La cronaca
Parte bene il Pisa: al 1’ Marconi dalla distanza si vede deviare in angolo la conclusione da Kastrati. Replica il Pescara al 12’ affondo di Busellato sulla destra che mette in mezzo per Galano, il suo tentativo è bloccato da Gori. È il preludio al vantaggio del Pescara che arriva al 14’ sugli sviluppi di un corner con Borrelli che trova l’incornata vincente. al 18’ Memushaj smista sulla destra per Machin sulla cui traiettoria Galano non ci arriva per un soffio. Al 20’ rigore per il Pescara per un atterramento in area di Marconi su Bettella. Il penalty è battuto da Galano, respinge Gori. Al 24’ su una ripartenza Memushaj da fuori manda ampiamente sopra la traversa. Al 36’ dopo una serie di rimpalli lo stesso numero 8 biancazzurro conclude troppo centralmente, para senza problemi l’estremo toscano. Si rifà vivo il Pisa con Belli che mette in mezzo per Marconi che con un bel gesto tecnico sfiora la traversa. Al 43’ Belli è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Liotti. Al 46’ su un contropiede del Pisa Fabbro riceve in mezzo, anticipa in uscita Kastrati.
Nella ripresa al 2’ Marconi riceve in verticale, controlla elegantemente, ci prova dal limite mancando di poco alto. Al 5’ ancora ospiti in avanti con Lisi che mette in mezzo per la testa di Marconi che impegna in due tempi Castrati. Ma al 9’ è il Pescara ad andare vicino al raddoppio: Machin dalla sinistra trova la testa di Borrelli che manda di un soffio a lato. Al 18’ il raddoppio si concretizza con Memushaj che disegna un corridoio per Galano che si invola solitario in area e batte Gori riscattandosi per il rigore fallito. Al 21’ il tris dei biancazzurri con Machin che dalla distanza insacca all’angolino alla sinistra dell’estremo ospite. Al 24’ Galano, imbeccato da Machin, al limite dell’area, centra la traversa. Al 31’ ci riprova Machin dalla lunga distanza, ma Gori non si lascia sorprendere. Al 33’ Moscardelli finalizza un buon fraseggio dei suoi ma non centra lo specchio della porta. Al 39’ flipper in area biancazzurra, Ingrosso batte a rete, ma la sfera viene deviata in angolo da un difensore biancazzurro.

Le dichiarazioni dei due tecnici
Luciano Zauri (allenatore Pescara): “Bisogna vincere, quindi va bene vincere sia con un modulo che con un altro, tutte le squadre di calcio vincono con un giusto mix di giocatori esperti e giocatori giovani, poi il risultato chiaramente mi ha permesso anche di fare delle scelte leggermente diverse, comunque non do mai i premi a nessuno, se la gente va in campo è perché lo merita. Io gli alibi non li voglio, ma se guardiamo la nostra lista di indisponibili, abbiamo dei giocatori fuori che anche se non dovessero essere in campo garantirebbero un modulo importante, oggi, come a Castellammare, eravamo tutti risicati, quindi chi va in campo non dà il massimo ma di più, solo che continuare a cambiare non fa bene né al singolo né alla squadra, il mio unico rammarico è di non poter schierare la stessa formazione per due partite di fila. Detto questo i ragazzi hanno fatto una grande partita e su questo non ci piove. La formazione tipo in alcune situazioni faccio fatica a capirla, ha giocato ad esempio Ciofani due partite benissimo, oggi Zappa ha fatto una grande gara, quindi non so quale sia la formazione tipo, ma sicuramente lavorando su un pseudo assetto che dia solidità soprattutto difensiva può dare dei vantaggi, poi io sono aperto a qualsiasi tipo di situazione, chi si allena bene può giocare. I gol che abbiamo presi sono colpa nostra perché chi ha sbagliato ieri non è che faceva un altro mestiere, non parlo di difensori ma di assetto difensivo, abbiamo preso un gol a Castellammare evitabilissimo, come tanti altri purtroppo. A Castellammare sinceramente non ho visto tutto questo dramma, chiaramente abbiamo commesso degli errori e giocato meno bene rispetto ad altre partite, ma senza piangere, se ci avessero dato il rigore avremmo pareggiato 2-2 e abbiamo preso gol su una ripartenza. Non si può sempre fare un calcio scintillante, a volte gli episodi ti condannano e bisogna prenderli, purtroppo a Castellammare abbiamo fatto alcune cose e abbiamo perso. Se ho i giocatori bravi, al di la del modulo, se hanno l’atteggiamento giusto funziona, oggi è stata l’ennesima dimostrazione. Il Pisa ad un certo punto ci ha messo in difficoltà perché ha cambiato sistema di gioco e noi ci siamo adattati, ma non per difenderci ma per fargli male, poi è ovvio che ci vuole anche un po’ di fortuna e se le due cose sono combinate nella giusta maniera poi funzionano”.
Luca D’Angelo (allenatore Pisa): “Partiamo dal presupposto che il Pescara ha meritato, su quello penso che ci siano pochi dubbi, noi abbiamo fatto bene il primo quarto d’ora del primo tempo ed il primo quarto d’ora del secondo tempo, una porzione troppo ristretta di partita per pensare di prendere un punto o addirittura vincere. Il Pescara invece ha giocato non benissimo all’inizio nel senso che è entrato un po’ più contratto di noi, dopo il gol la partita è evidentemente cambiata, noi ci eravamo ritrovati estremament impauriti, cosa che non ci era mai successa in questa stagione, avevamo sempre giocato in maniera diversa, anche più liberi mentalmente. C’è sicuramente del merito da dare al Pescara ma credo che anche noi abbiamo fornito una prestazione non di livello. Di questa partita la sconfitta è la cosa più importante in termini di negatività, poi considerare che dallo scorso gennaio, quando abbiamo iniziato la nostra risalita dalla C, ad oggi se questa non è la prestazione più brutta ci va molto vicino. Perciò dobbiamo fare mea culpa e fare delle valutazioni. Il Pescara? Tocchino ferro i tifosi e gli addetti ai lavori, ma è una squadra che sicuramente può raggiungere i play off anche perché ha un paio di giocatori fuori categoria come Memushaj e Machin che sono bravissimi. Ho visto il Pescara molto bene, così come lo avevo visto con il Benevento, ad Ascoli mi era piaciuto perché aveva saputo soffrire in un punto non facile del campionato, anche l’altro giorno a Castellammare non avrebbe meritato di perdere. Perciò mi aspettavo una partita difficile, però anche che noi potessimo fare una partita diversa, in sofferenza, com’è giusto che sia essendo una neopromossa, però una prova diversa di quella che abbiamo fatto oggi. Il Pescara ha fatto meglio di noi dal gol in poi, noi come squadra l’avevamo impattata bene la partita, abbiamo avuto anche la possibilità di segnare immediatamente con Marconi e con un paio di calci d’angolo, però il Pescara dopo il gol ha giocato bene e ha meritato la vittoria. Oggi non eravamo in una gran giornata, evidentemente anche qualche valutazione sull’aspetto fisico è stata sbagliata, ma è certo che venivano da due partite particolari. L’emozione per essere tornato a Pescara c’è stata, però è stata più forte la delusione perché non ho fatto una gran bella figura sinceramente, oggi c’era tanta gente che mi conosce che veniva a vedermi e si aspettava di vedere un Pisa diverso, ma non ci siamo riusciti e la responsabilità è soprattutto dell’allenatore. Eravamo partiti bene, sicuramente il gol del Pescara ha alzato il livello di adrenalina dei biancazzurri ed ha abbassato molto il nostro, è un errore grave da parte nostra perché dobbiamo mantenere la categoria e dobbiamo battagliare fino alla fine e invece oggi la partita era finita, sicuramente è stata la partita più brutta che abbiamo giocato nell’arco di tempo da gennaio fino ad oggi”.

Tabellino
Pescara (4-3-2-1): Kastrati, Zappa, Bettella, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (34’ st Palmucci), Palmiero (16’ st Drudi), Memushaj, Galano (34’ st Pavone), Machin, Borrelli A disposizione: Farelli, Cisco, Brunori, Maniero, Vetturini, Di Grazia, Crecco, Ingelsson, Bocic Allenatore: Zauri
Pisa (4-3-1-2): Gori, Belli (43’ st Liotti), Ingrosso, Benedetti, Lisi, Verna, Gucher, Di Quinzio, Siega (18’ st Marin), Marconi (22’ st Moscardelli), Fabbro A disposizione: D’Egidio, Perilli, Izzillo, Minesso, Meroni, Aya, Pinato, Ma succi, De Vitis Allenatore: D’Angelo
Arbitro: Sozza (sezione di Seregno)
Assistenti: Muto (sezione di Torre Annunziata) e Miele (sezione di Torino)
IV Uomo: Volpi (sezione di Arezzo)
Marcatori: 14’ pt Borrelli, 18’ st Galano, 21’ st Machin
Ammoniti: Bettella (Pe) Benedetti, Lisi (Pi)
Espulsi: nessuno
Note: recupero 2’ pt 3’ st, angoli 4-5 per il Pisa, spettatori 6.053 (2.538 paganti + 3.514 abbonati) per un incasso di 38.678 euro (17.171 euro quota paganti + 21.507 rateo abbonati)

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