domenica , 15 dicembre 2019
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Lo scenario davanti al quale si sono ritrovati i soccorsi . Ph cortesia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico - CNSAS

Rigopiano, disposta dal Tribunale l’archiviazione per 22 indagati

Nella giornata di ieri è stata disposta l’archiviazione per 22 indagati nell’inchiesta madre Hotel Rigopiano di Farindola relativa alla tragedia avvenuta nel gennaio 2017 dove persero la vita 29 presone, una valanga com’è noto travolse il resort .

«Apprendiamo con sommo dispiacere delle decisioni del gip Colantonio. Pur rispettando e accettando tale dispositivo, ci sentiamo in dovere di continuare la nostra battaglia a sostegno dei familiari che ci hanno creduto e che si sono opposti alle richieste di archiviazione. Per noi non è una sconfitta perché leggendo bene le motivazioni, ci sono ottimi spunti giurisprudenziali per ritenere che le nostre idee sui fatti erano fondate.»

Così, con un sofferto e scarno post sulla pagina social, il Comitato vittime di Rigopiano ha commentato nella serata di ieri la decisione presa dal tribunale di Pescara a firma del Giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio.
Il Gip valutata la richiesta di archiviazione avanzata dal procuratore capo Massimiliano Serpi e dal sostituto Andrea Papalia dopo averla accolta l’ha motivata con queste parole “Non si ritiene che gli elementi investigativi indicati negli atti di opposizione (in quanto irrilevanti) possano incidere sulle risultanze investigative, precise ed esaustive, raccolte dal pm, non potendo sminuire le considerazioni da questi assunte nella richiesta di archiviazione e condivise da questo giudice. Pertanto può affermarsi che le risultanze investigative non permettono di sostenere l’accusa in giudizio”.

Archiviazione quindi per gli ex governatori della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, Ottaviano Del Turco e Gianni Chiodi, per gli assessori succeduti alla Protezione civile, Tommaso Ginoble, Daniela Stati, Mahmoud Srour, Gianfranco Giuliante e Mario Mazzocca. Archiviazione anche per l’ex sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli e l’ex vice presidente della Regione Enrico Paolini.

Alla richiesta di archiviazione avanzata dai Procuratori Serpi e Papalia si erano opposti i legali di alcuni familiari delle vittime.

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