venerdì , 5 giugno 2020
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Tombesi, una sconfitta che brucia

Ortona. Cade ancora, lontana da Ortona, la Tombesi, punita stavolta dalla sua imprecisione sotto porta. Contro l’Olimpus Roma, i gialloverdi hanno tirato fuori una buona prestazione, tenendo il pallino del gioco e cercando di fare sempre la partita. Tuttavia, come si sa, alla fine vince chi fa più gol, e mentre l’Olimpus è stata pressoché spietata nelle poche occasioni da gol che ha avuto, la Tombesi si è invece divorata una quantità incredibile di occasioni da gol, sia nel primo che nel secondo tempo. Solo il rientrante Dudù Rech, autore di una doppietta, è stato capace di segnare: la rete del provvisorio vantaggio (durato, ancora una volta, pochi secondi) e quella del 3-2, che aveva riacceso la speranza. A fine partita, ecco le parole di mister Gianluca Marzuoli:

«È paradossale per un allenatore essere contento, molto contento della prestazione dei suoi giocatori ma, contemporaneamente, dover commentare una sconfitta. Abbiamo costruito un’infinità di palle gol, abbiamo sempre tenuto in mano il pallino del gioco e siamo migliorati anche molto nella fase difensiva. Certo, dei tre gol subiti, due potevamo evitarli, ma comunque si sono visti dei netti miglioramenti in quell’ambito, il problema è che se non la butti dentro, questo sport può essere spietato. Spiace, ancora una volta, aver preso un gol pochi secondi dopo averne segnato uno, parlo del loro gol dell’1-1, ma comunque potevamo vincere la partita, e largamente, se avessimo realizzato anche solo una minima parte delle occasioni che abbiamo avuto. Sì, è una sconfitta che brucia, perché altre volte quest’anno abbiamo perso meritando di perdere: ma oggi, proprio no”.

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