mercoledì , 8 luglio 2020
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Bloccata Pista Ciclabile, critiche da PD e SI “il centrodestra vuole cemento e auto”

Ieri, Mercoledì 18 Dicembre, il Consiglio Comunale ha bloccato la nuova pista ciclabile fra Viale della Pineta e Viale Luisa D’Annunzio. È stato approvato, con i voti contrari del centrosinistra e del resto dell’opposizione, l’ordine del giorno del Presidente della Commissione Mobilità Armando Foschi che impegna la Giunta a bloccare il cantiere nella zona della pineta dannunziana e dell’ex Aurum.

“Ancora una volta il centrodestra porta avanti una idea ormai retrograda e dannosa per la città – afferma Giacomo Cuzzi capogruppo del PD – Ci siamo opposti a questa risoluzione perché crediamo che lo sviluppo di Pescara, come di tutte le altre città del mondo, debba essere sostenibile. Bisogna quindi implementare le piste ciclabili, la mobilità elettrica, il trasporto pubblico e la creazione di aree verdi, tutto quello che l’attuale Amministrazione non sta facendo, anzi, vogliono smantellare anche altre piste ciclabili già esistenti, come quella di Viale Muzii.

Inoltre va ricordato sia come questa decisione è opposta alla linea tracciata più volte dal Sindaco Masci e dall’Assessore Mascia: parole e fatti vanno in due direzioni opposte, sia che l’intervento è inserito all’interno del progetto di riqualificazione delle aree periferiche della città che vale 18 milioni di euro – di cantieri già avviati – e che porterà al miglioramento qualità vita alle aree di Portanuova, Zanni, San Donato, Fontanelle, Borgo Marino e Villa del Fuoco, ciò fortemente voluto dalla scorsa Amministrazione e che l’attuale eredita e sta tentando di distruggere.”

“Quel tratto di ciclabile è fondamentale per collegare Pescara Sud con il Centro città – affermano Antonio Caroselli, segretario del Circolo Pd di Portanuova, e Saverio Gileno di Sinistra Italiana – In tal modo la ciclabile della Riviera Sud avrebbe avuto un diretto collegamento con le aree dell’Università e del Tribunale, arrivando alle due stazioni ferroviarie (Pescara PortaNuova e Pescara Tribunale) e proseguendo su Via D’Annunzio fino a Via De Gasperi e quindi Stazione Centrale e centro città.”

La visione del centrodestra è miope; vengono anteposti posti auto ed inquinamento alla tutela del pianeta e ad uno sviluppo nuovo, “green”, europeo e migliore della città. La motivazione addotta, ovvero che ciò andrebbe contro alle attività produttive presenti sul territorio, è falsa, come dimostra lo sviluppo economico e strutturale delle più importanti città europee: mobilità “green” e aree ciclabili e pedonali implementano lo sviluppo economico e non il contrario.

 

Per i GD “Pescara ancorata a un modello di sviluppo obsoleto e dannoso”

“È incredibile” sottolinea il segretario provinciale dei GD Claudio Mastrangelo “come nel 2019, mentre l’attivista svedese Greta Thunberg viene nominata persona dell’anno dalla rivista Time e mentre si registrarono dati allarmanti sulla qualità dell’aria a Pescara, la maggioranza guidata dal sindaco Carlo Masci promuova ancora un modello di città fondato sulle automobili e sulla lotta senza quartiere alla mobilità sostenibile e non inquinante. Ancor più grave è che ciò avvenga per un tracciato ciclabile che collega di fatto i due settori separati della pineta dannunziana, polmone verde della città.

Il sindaco e la sua maggioranza” conclude Mastrangelo “vogliono tenere Pescara ancorata a un modello di sviluppo obsoleto e dannoso, impedendo alle nuove generazioni di esprimere la loro capacità di innovazione per una città nella quale restare a costruire la propria vita presente e futura”.

 

 

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