sabato , 29 febbraio 2020
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Teramo, pronto il progetto di riqualificazione per la ex Scuola Carlo Febbo di San Nicolò

“Il coronamento di una azione amministrativa
che, in 18 mesi, ha posto le basi per il rilancio”

Teramo – E’ stato consegnato al Sindaco Gianguido D’Alberto il progetto di recupero e sistemazione della ex Scuola Carlo Febbo di San Nicolò. Un traguardo raggiunto dopo una intensa opera di interlocuzione con la Regione Abruzzo volta a recuperare il finanziamento quasi perduto, e dopo il confronto con i cittadini per le decisioni da assumere sulla destinazione dell’edificio e dell’area circostante.

Un risultato significativo che chiude una attività per la quale l’amministrazione D’Alberto era impegnata sin dall’insediamento, con l’obiettivo di recuperare il contributo di 551.000 euro già assegnato ma sfumato a causa del mancato avvio dei lavori, che sarebbero dovuti partire nel 2013. Così, in virtù del costante ed attento lavoro, è stato possibile recuperare  i fondi, che danno la possibilità di realizzare l’atteso intervento di riqualificazione funzionale della struttura, di particolare valenza per la principale frazione cittadina. Nell’estate del 2018, la ex Carlo Febbo era già stata oggetto di un intervento di bonifica per rimuovere lo stato di degrado, operazione che ne aveva interessato sia l’esterno che l’interno. Ad essa sono seguiti gli incontri con i residenti e le associazioni interessate, che hanno sviluppato un percorso partecipativo, grazie al quale sono state acquisite le segnalazioni da rappresentare al  progettista. Ed ora, sul tavolo del Sindaco, è pronto il progetto rimodulato, laddove possibile, con le indicazioni dei cittadini.

Va detto che il ritardo accumulato, ha comportato la necessità di utilizzare una parte delle risorse per sistemare l’edificio perché il lungo inutilizzo ne aveva causato l’ammaloramento. In ogni caso, con i fondi disponibili, è stato redatta una proposta progettale che riqualifica l’esterno prevedendo in esso l’allargamento degli spazi, un’area verde intergrata con un teatrino, un’area giochi per bambini,  la telecamera di vigilanza, una casetta scambialibro: tutti elementi che hanno l’obiettivo di fare di quel luogo un centro di aggregazione per le famiglie, per i bambini, per le scuole, uno spazio di riferimento per la frazione. Non a caso, tra l’altro, per esso sin da quando sedeva sui banchi dell’opposizione, Gianguido D’Alberto aveva proposto l’intitolazione ad Ernino D’Agostino, proposito sul quale verrà ugualmente avviato il confronto, sebbene sin da subito si sia registrato un unanime consenso.

Ora il progetto verrà validato dall’amministrazione comunale e quindi sarà avviata la fase che porterà alla gara, con il ragionevole auspicio che entro l’estate possa essere bandita. Contestualmente si aprirà una seconda fase partecipativa, riguardante l’interno dell’edificio e volta a definire come utilizzarlo, sempre rimanendo nell’indirizzo di destinarlo a finalità pubbliche, per ospitare servizi comunali, un centro di aggregazione per giovani, una sala polivalente, una biblioteca oltre a spazi per le associazioni. Un ulteriore esempio, questo, di democrazia partecipativa vera, dove il progetto si condivide, soprattutto un progetto che ha una valenza così simbolica e centrale per la frazione.

Il Sindaco D’Alberto così commenta: “Stiamo realizzando un sogno per la frazione di San Nicolò, esempio di ottima amministrazione che punta a recuperare le risorse, dialogare con i cittadini, e realizzare opere. Tra l’altro non è l’unico obiettivo portato a compimento e che dimostra come in 18 mesi siano state rimesse in carreggiata una serie di situazioni praticamente bloccate se non quasi abbandonate: Teatro Romano, Contratto di quartiere della Cona e delocalizzazione della centrale Enel, riduzione della tariffa dei rifiuti, riqualificazione delle aree verdi strategiche, piano asfalti, conservazione dei nidi, risanamento del Bilancio che era sull’orlo del predissesto, definizione del percorso dei parcheggi con l’indirizzo dato dopo diversi anni per riordinare amministrativamente la questione, sblocco di piazza Dante, restituzione degli spazi culturali alla città, rapporto nuovo con le partecipate, risultati in termini di ricostruzione post-sisma dove siamo stati in prima linea. Insomma, un riscatto della città che l’amministrazione ha condotto in pieno riferimento alle linee programmatiche e che adesso, dopo aver fatto una prima semina, è pronta a proseguire per completare e quindi dare il via al percorso di rilancio definitivo tanto atteso. In questi 18 mesi abbiamo rimesso mano a tutto questo e molto altro ancora, sempre con la forza dei cittadini che stanno al nostro fianco”.

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