sabato , 4 luglio 2020
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Martedì 25 febbraio torna il Carnevale teatino con il tradizionale corteo per le vie del centro storico

Sfilata di 200 figuranti abbigliati in abito tradizionale
e accompagnati da strumenti popolari

Sindaco Di Primio “Una festa tradizionale,
che ha l’obiettivo di far divertire tutti e che per l’edizione 2020
intende lanciare anche un messaggio più attuale,
come quello del rispetto dell’ambiente”

 

Chieti – “Martedì 25 febbraio 2020 si svolgerà la dodicesima edizione del Carnevale Tradizionale Teatino, organizzato dall’Associazione Onlus “Camminando Insieme”, con il patrocinio del Comune di Chieti e la partecipazione di “Scopriteate”, Associazione “Vacri Senza Porte”, “Compagnia della Pescara Associazione I Colori del Territorio di Spoltore”, Associazione Musicale Culturale “Arabona” di Manoppello, “Danzare di gioia di Anna Anconitano”, Associazione Fontevecchia di Spoltore, “Zampogne d’Abruzzo”, Istituto Comprensivo 2, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Santa Maria dei Mesi di Lanciano, Gianni Grifone  (Zampogna e Fisarmonica), Cristian Patriarca (Ddu’botte) con Associazione Abruzze’me, Tino Santoro (percussioni)”. Lo rende noto il Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio.

La manifestazione prevede un corteo di sei carri allegorici allestiti con materiali di risulta accompagnati da figuranti in abito tradizionale che eseguiranno canti e balli tipici, da Pulcinella abruzzesi abbigliati con i caratteristici cappelli coniformi decorati con colori vivaci e da musicanti con strumenti popolari, quali organetti, tamburelli e fisarmonica.

La partenza di cinque carri è prevista alle ore 16.00 da piazza Garibaldi mentre un altro carro, quello de “Lu Ricchiappe”, muoverà contemporaneamente da Largo Santa Maria, dopodiché il corteo proseguirà in via Arniense, Corso Marrucino, piazza Trento e Trieste e concluderà il suo cammino in piazza G.B. Vico dove si svolgeranno la Pantomima del Processo a Re Carnevale che verterà su problemi di attualità con sferzante satira politica e l’incendio del fantoccio.

«Il significato del Carnevale popolare è antichissimo – spiegano il presidente Giovanni Miccoli e il vicepresidente Antonio Martorellae vuole significare l’addio alla stagione invernale, buia e fredda e il saluto alla primavera con i suoi colori. La figura che caratterizza questa festa è il Pulcinella abruzzese, vestito di bianco con l’abito ornato di nastri colorati, fiocchi e campanelli e indossante un alto cappello conico, anch’esso ornato di nastri, pon pon e fiori colorati, simbolo di virilità, ma anche desiderio di raggiungere l’Alto, rigeneratore della terra e della natura».

«Tra i sei carri di questa edizioneevidenzia Ubaldo Iezzi rappresentane del laboratorio tradizionale dell’Associazione Camminando Insiemequest’anno ce ne sarà uno interamente dedicato all’ambiente e al riciclo perché l’intento dell’associazione è quello di sensibilizzare i cittadini al rispetto dell’ecosistema ed ecco che, attraverso la raccolta di materiale come plastica, carta e cartoncino, abbiamo dato vita alla novità del Carnevale 2020».

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