mercoledì , 27 maggio 2020
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Antonio Di Marco

Bolognano: “progetto comune” chiede il dimezzamento indennità giunta e rinuncia gettoni di presenza ai consiglieri comunali

Bolognano – Il Gruppo Consiliare PROGETTO COMUNE di Bolognano propone all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Guido Di Bartolomeo il dimezzamento delle indennità mensili alla Giunta e la rinuncia dei gettoni di presenza a tutti i Consiglieri comunali dalla data di nomina (11.06.2019) e per tutto il 2020. Un gesto che riteniamo semplicemente doveroso e di responsabilità fondamentale, di solidarietà sociale per il bene della comunità.

Attenendosi a quanto previsto dall’articolo 2 comma 3 dell’ordinanza n. 658 del nuovo DPCM 28 marzo 2020: “i Comuni possono destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare di cui alla presente ordinanza eventuali donazioni. A tal fine è autorizzata l’apertura di appositi conti correnti bancari presso il proprio tesoriere o conti correnti postali onde fare confluire le citate donazioni“, il Comune spiega il Capogruppo di Progetto Comune, Antonio Di Marco potrebbe istituire un fondo di solidarietà sociale su cui versare tutte le somme spettanti agli amministratori come indennità e gettoni di presenza, e destinarle al sostegno delle famiglie bolognanesi in difficoltà.

E di  Marco ribadisce quanto progetto comune aveva già ricordato al Sindaco nelle ultime comunicazioni dello scorso 17 e 20 marzo:

“In piena emergenza Covid-19, è fondamentale che l’Amministrazione Comunale si schieri con decisione a sostegno della popolazione e metta al primo posto la tenuta della nostra comunità. I prossimi saranno mesi difficili per tutti e solo comprendendo le esigenze di famiglie e imprese potremo risollevarci e tornare alla normalità”.

“Per far fronte a un’emergenza straordinaria, come quella che stiamo vivendo, non ci sono alibi: si agisce con prontezza e lucidità e si fa di tutto per reperire ulteriori risorse a carico del bilancio comunale, perché la tutela della salute dei cittadini deve essere la priorità assoluta dell’Amministrazione comunale e in extrema ratio si tagliano tutta una serie di spese nel bilancio del Comune che sono, in questo momento, oggettivamente superflue, come ad esempio indennità e gettoni che lo scorso luglio si sono aumentati – pur consapevoli, stando a quanto afferma proprio il Sindaco, delle gravi difficoltà finanziarie del Comune”.

«Inoltre, da quanto afferma il Sindaco in una sua lettera aperta alla cittadinanza, –aggiunge Di Marco– sembra che spetti a lui decidere i criteri di assegnazione e quindi scegliere quali cittadini saranno destinatari delle misure urgenti di solidarietà alimentare; anche in questo caso, occorre semplicemente attenersi a quanto previsto dall’ordinanza n. 658 del nuovo DPCM 28 marzo 2020, articolo 2 comma 6: “L’ufficio dei servizi sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dalle emergenze epidemiologiche da virus covid-19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico”.

Immaginiamo che l’Ufficio dei Servizi Sociali e l’assistente sociale di riferimento del Comune di Bolognano conoscano già molto bene le situazioni di difficoltà all’interno del tessuto sociale cittadino e chi abbia necessità, in via prioritaria, di un sussidio, soprattutto in questo momento di estrema problematicità.

L’emergenza è ora e l’amministrazione comunale di Bolognano è già in estremo ritardo operativo. I cittadini di Bolognano stanno ancora attendendo che il Comune effettui interventi di sanificazione e disinfezione su strade, piazze e marciapiedi di tutte le realtà del Comune di Bolognano o predisponga ulteriori misure di prevenzione e tutela della salute della comunità.

Di fronte a una situazione di difficoltà economica e sociale, maggiormente accentuata dall’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Covid-19, –conclude il Capogruppo Di Marco– è doveroso che chi amministra un Comune dia il buon esempio, iniziando con un taglio ai costi della politica per finalità destinate ad iniziative di sostegno e supporto alla collettività».

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