giovedì , 24 Settembre 2020
I consiglieri di opposizione a Montesilvano. Da sx Saccone, Di Costanzo e Fidanza (PD) insieme a Ballarini e Straccini (M5S)

 Montesilvano, le opposizioni denunciano “disertata la Commissione di Garanzia sui Bonus alimentari”

Montesilvano – «Constatiamo con rammarico che il disertamento del Sindaco dalle commissioni di vigilanza è diventato ormai una prassi a Palazzo di Città, un comportamento irrispettoso che più volte abbiamo stigmatizzato. Il nostro silenzio in questo periodo particolarmente critico non va interpretato come chiusura o indisponibilità o mancanza di capacità critica, ma un silenzio “istituzionale”, perché ben consapevoli della straordinarietà del momento: non certo abbiamo fatto mancare la nostra vicinanza ribadendo più volte la nostra disponibilità, come forze di minoranza, a contribuire con proposte e indicazioni, suscitando di contro sprezzo, derisione e rimanendo totalmente inascoltati» così in una nota stampa i Gruppi Consiliari di opposizione del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle dopo quanto avvenuto nel corso della Commissione di vigilanza tenutasi online questa mattina.

«Tuttavia adesso la misura è colma; –rimarcano i consiglieri Dem e Pentastellati– sono trascorsi più di due mesi di inattività della commissione, l’unica ad appannaggio delle forze politiche di opposizione, con funzioni di controllo sull’operato di chi governa a garanzia della comunità, un lasso di tempo molto lungo, in parte imposto dalle misure restrittive di distanziamento sociale, al quale però si sarebbe potuto ovviare in modalità video conference con l’implementazione di una qualsiasi piattaforma web gratuita, come tutti i Comuni limitrofi sin da subito hanno fatto, visto che era previsto anche in deroga ai regolamenti comunali dal DPCM.
Ciononostante, il Sindaco nuovamente snobba la commissione, non dandone avviso né inviando un suo assessore delegato, avendo avuto tutto il tempo per organizzarsi, lo stesso tempo che invece non fa mancare alla comunicazione sui social per presenziare all’apertura dei mercati o a promuovere app, di cui il Consiglio Comunale è completamente all’oscuro».

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle si dichiarano consapevoli che anche la fase di ripartenza imponga una grossa responsabilità e un rilevante impegno all’Amministrazione, e aggiungono «specie alla luce di un quadro socio-sanitario affatto confortante, se consideriamo che il numero di infetti e di decessi nella nostra città non si è ancora azzerato e che le scelte odierne avranno ricadute importanti nei prossimi venti giorni. Ma è da più di dieci giorni che il nostro Presidente Antonio Saccone ha annunciato una convocazione della commissione di vigilanza su un tema rilevante quale quello della distribuzione dei bonus alimentari derivanti dall’erogazione nazionale di un fondo alimentare a ciascun Comune – con Ordinanza della Protezione civile n. 658 del 29.03.2020 – e l’Amministrazione non viene a riferire ma preferisce, come sempre, farlo sui social, parlando di un presunto “mercanteggio di buoni”, un fatto gravissimo –avvertono– che però non viene a riferire nel luogo istituzionale deputato.
Già prima della gestione dell’emergenza, erano evidente lo scarso rispetto all’esercizio della democrazia, ma adesso l’Amministrazione lo ha completamente dimenticato, perpetrando anche nella fase di ripartenza, un metodo di gestione autocratica della cosa pubblica. Eppure, come gruppi di opposizione, rappresentiamo una parte dei suoi cittadini amministrati, ai quali però il Sindaco non dà alcuna risposta».

I Consiglieri Dem e Cinque Stelle ribadendo lo spirito delle disposizioni nazionali che è stato quello di attribuire ai Comuni competenza in materia di aiuti alimentari alle famiglie, rispondendo a criteri di prossimità e sussidiarietà, rimarcano nella nota come l’intento di oggi, avvertito anche dai consiglieri di maggioranza, era quello di verificare i criteri di attribuzione delle risorse governative, «rafforzato da ulteriori donazioni private di altri enti erogatori, conoscere le modalità di distribuzione delle risorse per i buoni spesa e i pacchi alimentari e la platea dei beneficiari, a garanzia di tutti i cittadini.
E’ evidente che il sistema adottato di autodichiarazione e la scelta di buoni non nominativi –concludono nella nota– espongono a maggior rischio di casi di percezioni non dovute, e il nostro intento era proprio quello di garantire la collettività rispetto all’operato amministrativo.
Purtroppo, anche oggi un’altra occasione di partecipazione democratica mancata».

 

 

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