venerdì , 25 Settembre 2020

Strada parco, i comitati Greenway “Covid 19 segnerà la fine di Filò illogico”

Pescara – Riceviamo e pubblichiamo la lettera alla redazione dell’Ing. Angiolelli portavoce dei Comitati Greenway con una riflessione sul futuro della Strada parco alla luce degli sviluppi della mobilità sostenibile legati all’emergenza Covid-19.

 

Gentilissimo Direttore,

L’avvento della pandemia costringerà, anche gli amministratori più riottosi, a ripensare le modalità generali del trasporto pubblico locale, necessarie a riportare il pedone al centro della mobilità sostenibile, a scapito delle auto private da scoraggiare nell’impiego eccessivo.
Privilegiando quindi la mobilità dolce (bici e monopattini), insieme alla micro mobilità elettrica compatibile con una nuova visione della Città, a sua volta incentrata sulla realizzazione di strade verdi (Greenways), in grado di abbattere il livello delle polveri sottili e migliorare la complessiva qualità della vita della popolazione.
In uno scenario siffatto, pensare di privarsi della Strada Parco, ossia del maggior asse ciclo pedonale in uso consolidato ai cittadini da oltre un ventennio, sarebbe oltremodo sconsiderato. Tanto più a favore di un sistema BRT che lo stesso Ministero dei Trasporti, all’esito del sopralluogo condotto sul cantiere il 13 febbraio scorso, pretende che sia riprogettato e ricostruito integralmente, preso atto delle criticità strutturali irrisolte accertate su un Viale decorosamente alberato, mai attrezzato ad accoglierlo in condizioni di sicurezza e regolare funzionamento.
Insistere su Filò, significherebbe accollarsi la responsabilità gravosa di una scelta ingiustificata e inaccettabile dal punto di vista amministrativo, finanziario e ambientale, destinata a raddoppiare il danno erariale emergente.
Un errore reiterato, fin qui informato alle dinamiche tipiche della politica peggiore.
Esiste l’opportunità straordinaria di utilizzare la linea ferrata a stretto ridosso per il trasporto rapido di massa di area vasta. E Pescara non avrà certamente bisogno di ben due metropolitane di superficie (una su ferro e l’altra su gomma), posto che manchino i numeri e le risorse economiche e finanziarie per sostenere al meglio anche una sola di esse.
Peraltro, il previsto Parco Nord nell’area adiacente al complesso Le Naiadi, finirà per rafforzare la funzione sociale della Strada Parco come vera e propria strada dei parchi, quale utile cerniera di collegamento ideale tra l’entroterra e il Lungomare. E le recenti ordinanze sindacali emanate per contenere la diffusione del contagio, hanno certificato le Riviere, e la stessa Strada Parco, come luoghi di elezione preferiti dai pescaresi per passeggiare e muoversi in libertà e armonia.
Occorrerà, giocoforza, assumere finalmente le più idonee decisioni conseguenti.
Grazie e cordialità

Ivano Angiolelli – portavoce comitati Greenway

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