martedì , 7 Dicembre 2021

Deposito TUA a Lanciano, visita ispettiva di Taglieri e Smargiassi “36 bus in fermo tecnico, a settembre rischio collasso”- Replica di TUA

Lanciano –Una carenza di mezzi di trasporto pubblico TUA nell’intera area frentana, con ben 36 autobus fermi per guasti tecnici. Nonostante la graduale riapertura di fabbriche e uffici, e soprattutto in vista di settembre col ritorno a scuola di centinaia di alunni, l’azienda non ha un piano per farsi trovare pronta quando tornerà ad aumentare il numero delle corse e di utenti, col rischio di creare il caos. È questa la criticità più preoccupante emersa da una visita ispettiva al Deposito e all’Officina TUA di Lanciano svolta dai Consiglieri regionali M5S Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi.

“Il parco mezzi totale – spiega Taglieri – è formato da 146 mezzi. Di questi, ne abbiamo 50 con assicurazione sospesa a causa del taglio del numero delle corse per l’emergenza Coronavirus, ma soprattutto ce ne sono ben 36 fermi per guasti tecnici. Si tratta di autobus che hanno problematiche complesse e, allo stato attuale, non si sa né quando si potrà intervenire per riparare i danni né quando potranno materialmente tornare in strada. È evidente che la sostenibilità delle corse e la necessità di rispondere alle esigenze dei passeggeri sia a grave rischio quando si riprenderanno gli usuali ritmi delle corse. Non solo, ma gravi carenze si registrano anche nel numero di personale che lavora in officina. Se, fino al 2018, erano al lavoro 17 meccanici, adesso sono presenti in organico solamente 7 unità, di cui 2 capiofficina, e nessuno ha più avuto notizie del concorso indetto per fare nuove assunzioni. Una situazione che, unita alle gravi disfunzioni tecniche dei mezzi, rischia di degenerare, provocando disagi inevitabili alla cittadinanza a fronte di un’azienda che non ha ancora dato un indirizzo chiaro su come voglia intervenire al riguardo”.

“Con l’emergenza Covid-19 – prosegue Smargiassi – avere un parco macchine funzionante al massimo è ancora più importante per il corretto svolgimento di questo servizio pubblico. Infatti, con la necessità di mantenere il distanziamento sociale, un mezzo con 50 posti a sedere può ospitare al massimo 12 persone. Dal momento che le misure restrittive sono ancora in essere e che il virus è tutt’altro che sconfitto, è assolutamente urgente avere tutti i mezzi a disposizione per sopperire al contingentamento dei posti con corse extra, da riattivare col passare dei mesi a patto che la curva epidemica resti sotto controllo. Se da un punto di vista di sanificazione dei mezzi e degli ambienti di lavoro c’è stato l’adeguamento alle normative anti Covid-19, rimangono comunque all’interno della struttura difficoltà che meritano di essere tenute sotto stretta osservazione, come il necessario avanzamento della bonifica dell’amianto presente”.

“Il fatto che, a giugno inoltrato, – concludono – la TUA non abbia ancora un piano definitivo per il futuro del trasporto pubblico nell’area frentana, è una cosa grave, che rischia di mandare al collasso il servizio. La mancanza di lungimiranza da parte dei vertici, che se non si attivano causeranno disagi enormi agli utenti, non deve riversarsi sugli abruzzesi quando a settembre ripartiranno fabbriche, uffici e scuole. La Giunta Lega-Fratelli d’Italia-Forza Italia e in particolar modo il Sottosegretario con delega ai trasporto D’Annuntiis, hanno adesso il dovere di mettere il futuro del trasporto pubblico dell’area frentana in cima alle proprie priorità. Il tempo delle chiacchiere e delle attese è finito da un pezzo, e se non si interviene per tempo centinaia di cittadini rimarranno a piedi, senza poter usufruire di un servizio pubblico. E questo non lo possiamo accettare”.

 

Precisazioni della TUA alle dichiarazioni dei consiglieri Taglieri Sclocco e Smargiassi

In merito alle dichiarazioni dei consiglieri regionali Taglieri Sclocco e Smargiassi, l’Azienda TUA precisa quanto segue.

«Il servizio attualmente svolto da TUA è ampiamente assicurato dalla consistenza della flotta in esercizio, tenuto anche conto che gli utenti che usano i mezzi pubblici sono solo il 10 per cento rispetto a coloro del periodo pre-Covid.

TUA, approfittando delle situazioni contingenti del periodo del lockdown, ha provveduto a programmare, in modo efficace e senza ripercussioni sull’esercizio, le manutenzioni sia ordinarie che straordinarie dei propri mezzi; ciò, oltre a non aver provocato alcun impatto negativo per l’utenza, permetterà a TUA di gestire la fase di ritorno a regime del servizio senza problemi.

In un’ottica di un sempre maggiore efficientamento dei costi, TUA ha momentaneamente sospeso una serie di assicurazioni su alcuni mezzi che sarebbero rimasti ugualmente fermi in virtù delle riduzioni dei servizi stabiliti a livello nazionale e dalle ordinanze regionali.

Per quanto attiene, infine, ai concorsi, gli stessi hanno subito una fase di momentaneo stop legato al periodo di emergenza sanitaria; l’Azienda ha riattivato i concorsi, già programmati e autorizzati dal CDA, relativi alle figure professionali dei meccanici».

 

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