martedì , 14 luglio 2020
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La sepoltura con i resti della più antica cittadina pescarese, terzo/quarto secolo D.C.

Campo Rampigna, emergono testimonianze della Pescara Tardo Romana

Pescara – «Un’emozione incredibile! Pescara, la città moderna, da tutti definita senza memoria, poggia su radici antiche di duemilacinquecento anni di Storia. Quelli che vedete sono i resti dello scheletro della più antica cittadina pescarese rinvenuta, datati terzo/quarto secolo D.C., periodo Tardo Romano, e di una ceramica di lusso del quinto/quarto secolo A.C..»

Il frammento di ceramica ritrovato nel corso degli scavi

Ad annunciare il ritrovamento è il Sindaco di Pescara Carlo Masci che spiega come le scoperte siano avvenute oggi a seguito dei saggi  organizzati al Campo Rampigna con la Soprintendenza, diretti dell’archeologo Andrea Staffa, «abbiamo fatto queste incredibili scoperte che ci permettono di rileggere la storia di Pescara, una città che cinquecento anni prima della nascita di Cristo commerciava beni di lusso con la Grecia e che, in epoca romana, aveva un insediamento abitativo anche a nord del fiume».

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