martedì , 14 luglio 2020
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Buone pratiche: In 9 punti le proposte del WWF ai candidati sindaco di Chieti

Chieti Tra pochi mesi i cittadini di Chieti saranno chiamati a scegliere la nuova amministrazione municipale. Il WWF propone ai diversi candidati sindaco, e alle liste che li sosterranno, alcuni punti da inserire nei rispettivi programmi per cambiare davvero la città. Chiede in particolare che la prospettiva nella quale chi sarà eletto dovrà agire non sia quella del consenso a ogni costo in attesa della prossima votazione ma che sia guidata da una visione strategica sul futuro della città anche in tempi lunghi, una visione che a Chieti è assente da troppi anni e la cui mancanza è probabilmente tra le principali cause della crisi che la comunità sta vivendo.

Sintetizziamo le proposte in 9 punti:

  1. Consumo suolo zero. No a ulteriori costruzioni, a fronte anche di una evidente desertificazione della città. Si punti invece sul recupero del patrimonio edilizio esistente e sul completamento dei progetti diriqualificazione delle ex Caserme Bucciante e Berardi.
  2. Potenziamento del trasporto pubblico. Si dia sempre maggiore spazio a mezzi non inquinanti, a cominciare dal completamento dell’anello filoviario da Università e Ospedale fino alla Pietragrossa, in modo da favorire una mobilità più rapida con riduzione del traffico privato, anche attraverso un maggiore e più frequente collegamento con i quartieri.
  3. Meno cemento e più verde. Occorre progettare una città maggiormente resiliente ai cambiamenti climatici con spazi verdi ovunque possibile e con almeno un Parco in ogni quartiere. È fondamentale in tal senso un “Piano del verde” teso anche alla salvaguardia delle aree verdi e boschive naturali e seminaturali presenti in città e nella immediata periferia urbana.
  4. Città vivibile. Per migliorare la qualità della vita dei cittadini è auspicabile la creazione di numerose zone senza traffico e a traffico limitato. È altresì necessario valorizzare il commercio di prossimità, importante anche sul piano sociale, sia nel centro storico che nelle vie tradizionalmente vocate, e favorire in ogni quartiere le attività che possono sottolineare e rilanciare le peculiarità del territorio, abbandonando la scelta ormai obsoleta dei centri commerciali.
  5. Cultura. La città nel suo complesso deve tornare ad essere un centro di attrazione anche dal punto di vista culturale attraverso interventi sia strutturali (recupero di locali e spazi aperti deputati a proiezioni, spettacoli, ecc.) sia organizzativi. È necessario in tal senso un progetto complessivo che coinvolga Soprintendenza, Musei, Università e che sia capace di coinvolgere anche le numerose associazioni cittadine, per una piena valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale di cui Chieti dispone e che è stato sino a oggi poco sfruttato.
  6. Energia. Attivare un piano di risparmio energetico attraverso una maggiore efficienza e un utilizzo “intelligente” degli impianti energivori. Studiare un piano che, anche attraverso il coinvolgimento dei singoli cittadini possa favorire la produzione di energia rinnovabile con mini strutture non invasive (esempio su tetti, pensiline, ecc.), al fine di arrivare tendenzialmente all’autosufficienza dei fabbisogni energetici urbani.
  7. Rifiuti. Puntare, con una efficace campagna d’informazione, innanzitutto alla riduzione della loro quantità già al momento dell’acquisto dei prodotti(meno preconfezionati, vuoto a rendere, ecc). Favorire il riuso attraverso la creazione, già efficacemente sperimentata altrove, di centri ai quali i cittadini possano rivolgersi per cedere o acquisire elettrodomestici e mobili. Eliminare l’uso per la pulizia delle strade di macchinari rumorosi e talvolta inquinanti Migliorare per qualità e quantità la raccolta differenziata.
  8. Industria e artigianato. Nella vallata del fiume Pescara si è creata negli anni un’area nella quale convivono attività produttive e abitazioni. È di conseguenza più che mai necessario favorire la presenza di aziende industriali e artigianali, indispensabili anche quale fonte di lavoro, che siano sostenibili a livello ambientale.
  9. Tecnologie e futuro. La pandemia da Covid 19 ha dimostrato a tutti che per la salvaguardia della salute prioritari sono precauzione e prevenzione e la creazione di un sistema economico che ci consenta di vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda. In questa luce non ha senso inseguire le sirene di una “avanzata” tecnologica a ogni costo. Occorre invece salvaguardare il benessere anche fisico degli abitanti tenendo sotto controllo le emissioni e riducendo al minimo possibile le esposizioni ai campi elettromagnetici. È per questo indispensabile confermare e rafforzare il divieto di sperimentazione e di utilizzo della tecnologia 5G sino a quando non ne sarà dimostrata l’innocuità da studi indipendenti, come è del resto già previsto dal Regolamento antenne approvato all’unanimità dal Consiglio comunale nel settembre dello scorso anno.
 

In buona sostanza il WWF chiede ai candidati sindaco di avere il coraggio di guardare al futuro con occhi nuovi e finalmente più attenti all’ambiente e al benessere della collettività e si dichiara sin d’ora disponibile a collaborare con la nuova amministrazione cittadina per il perseguimento di questi obiettivi.

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