martedì , 14 luglio 2020
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Pescara, dopo l’aggressione omofoba: bocciata in consiglio la costituzione parte civile del comune

Pescara -Negli stessi giorni in cui si svolgeva l’Abruzzo Pride, 45 minuti dopo la mezzanotte di giovedì 25, un ragazzo molisano di 25 anni, giunto in città proprio in occasione della Pride Week, è stato aggredito da un gruppo di 7 persone mentre passeggiava sul lungomare di Pescara mano nella mano con il suo fidanzato. Inizialmente sono stati insultati pesantemente, poi attaccati con calci e pugni che hanno indotto alcuni passanti ad intervenire facendo nascere una colluttazione. Lanciato l’allarme, l’arrivo dei Carabinieri ha fatto dileguare gli aggressori. Il ragazzo è stato ricoverato e sottoposto ad un intervento chirurgico con una prognosi di 30 giorni.

Su quanto avvenuto Giacomo Labricciosa, responsabile di Amnesty International per l’Abruzzo Molise è intervenuto dichiarando “Non bisogna essere parte in causa per sostenere la causa. Amnesty International crede fermamente che ogni ingiustizia ci riguardi, perciò sta ad ognuno di noi fare la propria parte perché episodi di questo genere non si ripetano, anche semplicemente prendendo posizione si può innescare il cambiamento.”

Il Consigliere Giovanni di Iacovo, alla luce degli eventi aveva presentato un’Ordine del giorno contro l’omofobia col quale chiedeva al Governo cittadino l’impegno insieme a Regione e Governo centrale di accellerare la stesura per l’approvazione di una legge contro l’omotransbifobia qualificandola come crimine d’odio. Tra i punti presentati da Di Iacovo c’era anche la richiesta al comune di Pescara di costituirsi parte civile contro le aggressioni omofobe.

Ma in Consiglio Comunale questa mattina quella mozione è stata bocciata. Questo nonostante la presa di posizione del sindaco Carlo Masci che aveva anche raggiunto il giovane aggredito in ospedale condannando fermamente l’aggressione e portando a lui la vicinanza e le scuse di tutta la città.
“Un atto di delinquenza pura – aveva dichiarato Masci  – aggressioni che non devono mai accadere in una città libera e aperta come Pescara che anche davanti a un’aggressione brutale ha mostrato di reagire intervenendo in soccorso del ragazzo rimasto a terra. Mi auguro che grazie al lavoro delle forze dell’ordine si arrivi al più presto a identificare gli aggressori”.
Il Sindaco sucessivamente era anche intervenuto in aula dichiarandosi favorevole alla proposta e pronto a costituirsi. Ma la sua maggioranza ha bocciato la mozione.

Di Iacovo dopo l’esito della votazione ha dichiarato «Riconosco al sindaco Masci un intervento di grande disponibilità e sensibilità nel quale ha esortato a trovare un accordo sui punti principali per votare poi all’unanimità il documento. Io ho accolto favorevolmente la sua proposta dichiarandomi disponibile ad eventuali interventi sul testo per arrivare ad un’approvazione piena e condivisa da tutti. La Lega, Fratelli d’Italia e le altre destre che governano Pescara, invece, se ne sono sbattuti della proposta del Sindaco e hanno immediatamente asfaltato il documento contro l’omofobia con un NO di massa».

Su quanto avvenuto oggi in Consiglio comunale è intervenuto anche Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ed ex-consigliere comunale di Pescara «Dopo aver contrastato l’AbruzzoPride a cui non è stato dato il patrocinio, di fronte a un atto di violenza così grave ci si sarebbe aspettati una presa di posizione unanime dell’assise civica. Evidentemente la destra, e in particolare Lega e Fratelli d’Italia, non rinuncia a cavalcare l’omofobia come ogni altro genere di razzismo. Si tratta di un voto vergognoso che disonora la città di Pescara più della stessa aggressione.
Mi domando se i consiglieri di maggioranza si rendano conto della gravità del loro comportamento.
Nel 2011 il consiglio comunale di Pescara votava all’unanimità una mia mozione contro l’omofobia. Ora evidentemente pesa il clima creato da Salvini e Meloni».

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