mercoledì , 25 Novembre 2020
Da sx: I consiglieri di opposizione, Saccone, Ballarini, Straccini e Di Costanzo

Montesilvano, buoni pasto ai dipendenti comunali non erogati da 5 mesi. Le opposizioni “Amministrazione ponga riparo”

«L’Amministrazione ponga riparo ai pagamenti dei buoni pasto e dia seguito ad una efficacia riorganizzazione dell’Ente»

I Consiglieri del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle

Montesilvano – «Siamo ben consapevoli delle difficoltà che ha comportato e continua a comportare l’emergenza Covid per la macchina amministrativa, ma troviamo del tutto ingiustificato che a farne le spese debbano essere sempre i dipendenti comunali, l’anello più debole della catena, quello che questa macchina contribuiscono con impegno quotidiano a mettere in moto.» Così i Consiglieri del Partito Democratico e Movimento 5 Stelle dopo aver ascoltato le lamentatele pervenute dai lavoratori.

Le opposizioni riferiscono come da oltre cinque mesi il personale non percepisca più l’erogazione dei buoni pasto che gli sono dovuti  rispetto al servizio esplicato in presenza bisettimanalmente.

«Una situazione ormai del tutto insostenibile e immotivata rispetto alla transizione del sistema di erogazione del buono dal formato cartaceo a quello elettronico. Oggi abbiamo appreso in commissione affari istituzionali che le motivazioni sono da ricercarsi nelle modalità di attivazione delle mail personali dei dipendenti, un problema certamente risolvibile in un breve lasso di tempo ma che con il suo ritardo arreca un disagio ingiustificato che poteva essere ovviato nelle more del passaggio al nuovo sistema, continuando con l’erogazione dei ticket cartacei, piuttosto che aspettare cinque mesi, accollando le conseguenze di questo empasse ai dipendenti comunali e alle loro famiglie».

Una situazione lavorativa già molto critica, che vede il personale sottodimensionato e i quadri dirigenti, oberati di lavoro e responsabilità, che continuano ad essere condivisi a scavalco con altre amministrazioni.

«Pare –spiegano i Consiglieri Dem e pentastellati– che le progressioni economiche siano bloccate dal lontano 2008,  eppure potrebbero portare dei vantaggi, non solo per il dipendente, in termini retributivi, motivazionali e di arricchimento professionale, ma anche all’Ente in ordine alla quantità e qualità delle prestazioni rese. 
Sappiamo che il tema della riorganizzazione della macchina amministrativa con le relative progressioni economiche dei dipendenti, le specifiche responsabilità, professionalità e produttività è complesso; tuttavia va affrontato quanto prima per il miglioramento in termini funzionali di efficienza ed efficacia  dei servizi erogati alla cittadinanza.
Per fare chiarezza su quanto sta accadendo, e incalzare l’Amministrazione a porre riparo alla situazione, abbiamo richiesto al Presidente Feliciano D’Ignazio, che ringraziamo per la disponibilità, una Commissione affari istituzionali, che affronti il tema con il coinvolgimento delle sigle sindacali.»

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