venerdì , 22 Gennaio 2021

Questionario sulla sicurezza, Di Sante (PRC) “una manina nottetempo ha aggiunto l’aggettivo irregolare”

“Pronta la segnalazione all’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali)

Corrado Di Sante segretario provinciale PRC-SE Pescara

Montesilvano – Ieri l’alzata di scudi dei Consiglieri comunali del PD e del Movimento 5 Stelle, che insieme al loro Deputato Andrea Colletti avevano criticato l’amministrazione per un questionario rivolto ai cittadini sui temi della sicurezza in città con testi che le opposizioni avevano definito xenofobi.
Nella stessa giornata si era vista la replica del Consigliere delegato alla Sicurezza Marco Forconi il quale aveva  dichiarato che il pacchetto di domande rivolto ai cittadini era stato realizzato in maniera ottimale, e non conteneva nessuna discriminazione.
Oggi registriamo sullo stesso tema l’intervento del segretario provinciale PRC-SE Pescara Corrado Di Sante, che stigmatizzando quanto accaduto rileva anche come ai termini che avevano dato scandalo ora è stato aggiunto l’aggettivo “irregolare”, e annuncia la sua denuncia all’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.

«Per il Comune di Montesilvano e il gruppo di lavoro guidato dal docente di Politica della Sicurezza e Relazioni Internazionali Antonello Canzano, a Montesilvano l’“immigrazione”   è un “problema rilevante” al pari di “micro-criminalità (furti, rapine), droghe, spaccio, Prostituzione, Atti vandalici e schiamazzi, degrado urbano, inefficienza dei servizi pubblici.” Inoltre i nostri concittadini possono essere vittime della “presenza  di extracomunitari”sul nostro territorio al pari di “aggressioni fisiche, aggressioni sessuali, adescamento di minori, rapina e furti in genere, uso di droga, atti vandalici.” È questo il tenore delle domande e delle risposte del questionario “Montesilvano sicura” diffuso alla popolazione attraverso i canali social ufficiali del comune di Montesilvano». Così il segretario provinciale PRC-SE Pescara Corrado Di Sante che evidenzia anche: «L’aver aggiunto nottetempo l’aggettivo “irregolare” come evidenziano le foto della prima versione  del questionario e della versione modificata è emblematico e confermano la gravità assoluta dell’iniziativa, una toppa che ingigantisce il buco.  Non basta l’aggettivo “irregolare” per lavarsi la coscienza e edulcorare un messaggio criminalizzante prima e dopo le modifiche. È evidente l’impianto discriminatorio e razzista su cui si basa il questionario, presentato come un lavoro “scientifico” dal consigliere e delegato alla sicurezza Marco Forconi: per Rifondazione Comunista è scientifico, razzismo istituzionale. Il questionario diventa uno strumento di propaganda per criminalizzare le differenze e i migranti, banalizzando e semplificando la complessità, ripetendo come un disco rotto l’equazione: migranti uguale insicurezza».

Per queste ragioni Di Sante a nome del suo Partito chiede all’Amministrazione di ritirare immediatamente il questionario e a porgere le proprie scuse a tutta la cittadinanza.

«È già pronta la nostra segnalazione all’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali. » Scrive il segretario di PRC che aggiunge « L’aver modificato in corsa il questionario aggrava ulteriormente le nostre considerazioni.  Per la verità si tratta di un secondo questionario, già lo scorso hanno lo stesso gruppo di ricerca aveva preparato un questionario sui medesimi temi per i residenti di Via Lazio. Il confronto tra il questionario 2019 e il questionario 2020 è impietoso, è evidente che l’amministrazione di centrodestra ha chiesto al gruppo di ricerca del professor Canzano di correggere il tiro, ed è grave che ci si sia prestati a questa operazione di mera propaganda, puntando decisamente su quello che per il consigliere Marco Forconi è un’ossessione, un chiodo fisso.
Lo confermano le dichiarazioni  del consigliere delegato alla sicurezza che è passato da Forza Nuova a Fratelli d’Italia, a Montesilvano anche i fascisti partecipano al grande campionato cittadino dei cambia casacca. “Finora, in pochi giorni, oltre duecento residenti hanno risposto al questionario e quasi il 50% ritiene che la presenza irregolare di extracomunitari è fonte di reato. […] Nelle ultime settimane siamo impegnati anche in un progetto sull’integrazione scolastica di alunni stranieri, sempre con gli studenti della d’Annunzio, questo perché ci sta a cuore che tutti i cittadini di Montesilvano rispettino le regole e che abbiano una buona qualità della vita.” Insomma se sei straniero hai la tendenza innata a commettere reati, è un’equazione! Gli italiani rispettano le regole, gli stranieri no, e magicamente il “popolo”  lo conferma.  Risposte per altro giunte prima delle ancor più vergognose modifiche».

«Per fortuna la realtà è più complessa –conclude Di Sante– e darà frutti migliori dell’ottusità della giunta leghista. Basta recarsi in qualsiasi plesso scolastico o in qualsiasi parco per rendersi conto che alunni e alunne, ragazzi e ragazze non fanno differenza tra i loro compagni di scuola e di vita. È l’atteggiamento degli adulti e dei nostri amministratori che costruiscono muri e divisioni, sono leggi e decreti che stratificano, cittadini di serie a e di serie b, alimentando paura, diffidenza e reciproco odio, insomma preparando il terreno alla violenza e non alla convivenza.
La sicurezza si costruisce con gli strumenti della Costituzione: scuola, reddito, lavoro, casa, salute, vivibilità: tutto il resto è razzismo, “se” e “ma” compresi.»

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