venerdì , 18 Giugno 2021

Recovery Plan per le aree del Cratere del Centro Italia

Ance L’Aquila, giovedì 10 dicembre 2020 dalle 10:30 alle 18:00

L’Aquila. Prosegue il cammino di Officina Italia, un progetto di Carsa, The thinking company, e Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che torna in Abruzzo e all’Aquila con una nuova manifestazione: Recovery Plan per le aree del Cratere del Centro Italia.
La manifestazione avrà una sua base logistica all’Auditorium Ance dell’Aquila e viste le disposizioni vigenti per gli eventi pubblici si svolgerà con la stessa formula vincente dell’ultimo progetto di Officina Italia, ovvero con collegamenti video e conduttore presente in sala.

Il palinsesto
Il palinsesto prevede tre incontri/dibattiti che si svolgeranno domani 10 dicembre.
Il primo dalle 10:30 alle 12:00, si intitola Recovery Plan e territori e vedrà la partecipazione di Adolfo Cicchetti, Presidente ANCE L’Aquila, Pierluigi Biondi, Sindaco L’Aquila, Marco Bussone, Presidente UNCEM nazionale, Massimiliano Monetti, Delegato nazionale Cooperative di comunità di Confcooperative, Domenico Sturabotti, Direttore Fondazione Symbola, Officina Italia, Sergio Galbiati, Presidente Fondazione Hubruzzo, Raffaello Fico, Titolare USCR, Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, Salvo Provenzano, Titolare USRA, Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila, Stefania Pezzopane, Deputata della Repubblica Italiana, Roberto Di Vincenzo, Presidente Carsa, Officina Italia.
Il secondo incontro si terrà dalle 15:00 alle 16:15 e s’intitola Ecobonus/Sismabonus, a domanda risponde. I partecipanti sono Gennaro Strever, Presidente Ance Chieti-Pescara, Giuseppe Tempesta, Ordine degli Architetti, provincia dell’Aquila, Maurizio Papale, Presidente Collegio Periti Industriali e Periti industriali, L’Aquila, Giampiero Sansone, Presidente Collegio dei geometri e dei geometri laureati, provincia dell’Aquila, Gianluca Loffredo, Università di Ferrara, Massimo De Masi, Agenzia delle Entrate, Direzione regionale Abruzzo, Paolo Clemente, Dirigente di Ricerca ENEA, Centro Ricerche Casaccia, Massimiliano Fabrizi, Responsabile Retail Business Centro UniCredit.
Il terzo incontro inizierà alle 16:30 e terminerà alle 18:00. Recovery Plan per le aree del Cratere del Centro Italia il titolo e vedrà la partecipazione di Antonio D’Intino, Presidente Ance Abruzzo, Fabrizio Curcio, Capo Dipartimento Casa Italia, Giovanni Legnini, Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, Romano Benini, Cabina di regia del Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, Massimo Sargolini, Università di Camerino, Pietro Marcolini, Presidente ISTAO, Guido Castelli, Assessore Regione Marche, Donatella Tesei, Presidente Regione Umbria, Marco Marsilio, Presidente Regione Abruzzo*, Fabio Renzi, Segretario generale Fondazione Symbola, Officina Italia.
Sono invitati tutti i sindaci dei Crateri del Centro Italia. Coordina e conduce Oscar Buonamano, Direttore editoriale Carsa, Officina Italia
Officina Italia è un’iniziativa promossa da Carsa e Fondazione Symbola che – sull’esperienza decennale maturata nelle ricostruzioni dell’Appennino centrale prima con Officina L’Aquila per il sisma del 2009 e poi con Ricostruire il Piceno, riabitare l’Appennino per il sisma 2016/2017 – affronta il tema di un rapporto più equilibrato e sostenibile tra le aree urbane più densamente popolate e quelle investite da processi di declino demografico, economico e sociale.
Un nuovo rapporto ispirato ad una visione metromontana per superare la dicotomia che si è imposta in questi anni tra aree metropolitane e interne. Visione che richiede un ripensamento e una reinterpretazione dell’assetto policentrico del Paese alla luce delle sfide della nostra contemporaneità. Prioritaria è quella rappresentata dalla crisi climatica che renderà le città meno vivibili, innescando così quei processi di dispersione abitativa che la crisi provocata dalla pandemia da Covid-19 ha fatto emergere nel dibattito e nelle riflessioni di questi mesi.
Il tema che si impone è quello di rendere le città più abitabili e i territori più abitati affinché questi ultimi non vengano percepiti, o peggio si riducano, come aree di esondazione delle contraddizioni delle aree urbane più densamente popolate, ma diventino le aree del Buon Vivere.
Officina Italia contribuisce al dibattito e alla riflessione sulla individuazione e definizione delle strategie più efficaci alla costruzione di nuove relazioni tra soggetti pubblici pubblici (città intermedie, piccoli comuni, unioni di comunità ed enti montani, parchi, consorzi imbriferi e forestali, domini collettivi e comunanze agrarie) e altri attori del territorio(associazioni agricole, ambientaliste, imprenditoriali, sindacali e culturali), in modo da dar vita a nuove aggregazioni progettuali e funzionali per la promozione di nuove filiere produttive (forestali, enogastronomiche, agroalimentari, manifatturiere…), per la gestione dei servizi territoriali (sanità, mobilità, scuola, digitale…), ed ecosistemici (di regolazione, culturali e supporto).
In un nuovo rapporto pubblico privato capace di compenetrare ed interpretare nell’ottica della green economy le esigenze territoriali con quelle imprenditoriali.
Una prospettiva di innovazioni sociali, tecnologiche, istituzionali, economiche – realisticamente perseguibile grazie alla spinta impressa dall’Europa con il Green Deal, confermata e accelerata dal Recovery plan – dentro la quale avviare processi di neo-popolamento territoriale; partendo da quella che Officina Italia individua come la condizione fondamentale e prioritaria della messa in sicurezza delle aree indicate come sismicamente vulnerabili in gran parte coincidenti con quelle maggiormente indebolite dal calo demografico e dalla perdita di vitalità delle comunità.

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