martedì , 19 Gennaio 2021

Fare Verde presenta il suo report 2020: bilancio positivo nonostante le difficoltà.

Fine anno è tempo di bilanci e quello di Fare Verde Abruzzo dice che vale sempre la pena di impegnarsi per il bene comune. I risultati ottenuti nel corso del 2020 lo dimostrano, nonostante le difficoltà ad operare pienamente a causa della pandemia. 

Il resoconto delle attività associative è disponibile su www.fareverdeabruzzo.it. Il documento illustra i principali risultati delle attività svolte nel ferreo rispetto delle restrizioni per contenere la diffusione del Covid-19.
«Quest’anno –spiegano gli attivisti– non abbiamo potuto fare educazione ambientale nelle scuole e abbiamo limitato le nostre attività all’aperto per evitare assembramenti. Ma non abbiamo voluto rinunciare alle nostre battaglie per salvaguardare l’ambiente, oltre che la salute delle persone. Perché nessuno può pensare di restare sano in un ambiente malato.

Vogliamo ringraziare i nostri iscritti, i volontari e i tanti cittadini che ci hanno sostenuto a distanza, firmando petizioni, seguendo webinar e videoconferenze e aiutandoci a diffondere sui social network denunce e appelli».

Tra i risultati più importanti, c’è il contributo offerto per migliorare la legge regionale sull’economia circolare, una norma importante per l’Abruzzo di cui l’associazione ne ha condiviso i principi ma non alcune formulazioni specifiche. «Dando ascolto alle nostre osservazioni, è stato scongiurato il rischio che le cave dismesse fossero trasformate, in modo troppo sbrigativo, in discariche di rifiuti urbani. Inoltre, nell’eliminazione della plastica usa e getta è stata data priorità ai prodotti riutilizzabili: per Fare Verde, il miglior rifiuto è quello che non si produce. In questo senso, siamo soddisfatti anche per l’introduzione di un incentivo regionale destinato alle famiglie che si prenderanno cura del loro bambino e del suo futuro, utilizzando pannolini lavabili».

È partita dall’Abruzzo la campagna nazionale di Fare Verde contro l’abuso e la dispersione nell’ambiente di mascherine usa e getta. Fin dalla prima ondata pandemica, l’associazione si è posta il problema dell’enorme massa di rifiuti non riciclabili generata da guanti e mascherine monouso. Dopo che il Commissario Arcuri ha annunciato che a scuola si sarebbe potuto utilizzare solo mascherine usa e getta, fornite gratuitamente dallo Stato – 11 milioni di pezzi al giorno – l’associazione ha scritto al Governo per chiedere una adeguata fornitura di mascherine lavabili certificate, ugualmente efficaci ma più ecologiche. «Un plauso va alla Regione Abruzzo che, attraverso la Protezione Civile regionale, ha distribuito nelle scuole primarie e secondarie di primo grado mascherine lavabili. Le 93.200 mascherine lavabili distribuite agli studenti, riutilizzabili 20 volte, hanno consentito di evitare la produzione e lo smaltimento di 1 milione e 864mila mascherine usa e getta. Le mascherine sono state fornite dalla ditta abruzzese De Thomas e sono state autorizzate dall’Istituto Superiore di Sanità. Il 9 di novembre, il Ministero dell’Istruzione con una circolare ha dato una risposta alle istanze di Fare Verde, chiarendo che nelle scuole si possono utilizzare anche le mascherine lavabili.»

Nella relazione sulle attività del 2020 non mancano i risultati ottenuti sui territori, dalla discarica scoperta ad Avezzano nella zona umida di Papacqua che è stata bonificata e videosorvegliata alla salvaguardia del Fiume Liri per il quale è diventato operativo il contratto di fiume, fino al dietrofront del Comune di Tagliacozzo sulla proposta di realizzare un tempio crematorio a ridosso del borgo storico.

Sul fronte della formazione si segnala la collaborazione con la Pontificia Università Antonianum che ha permesso ai soci di Fare Verde di iscriversi ai Corsi di alta formazione in ecologia integrale versando una quota ridotta e il webinar su inquinamento e Covid-19 realizzato in collaborazione con le Università di Teramo e di Bari. Le tesi presentate dai relatori sul legame tra inquinamento dell’aria e diffusione del virus sono state poi confermate da ulteriori studi e ricerche.

«Gli auguri per il nuovo anno –concludono gli ambientalisti– vanno a tutti gli ecologisti che si impegnano per difendere la splendida natura abruzzese, a partire dalle associazioni che, con Fare Verde, si stanno battendo per salvare il Parco Sirente Velino da una improvvida riperimetrazione. Ai cittadini dell’Abruzzo chiediamo di continuare a sostenerci nel 2021. Insieme, possiamo prenderci cura della casa comune e costruire un futuro migliore per tutti gli esseri viventi».

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