sabato , 18 Maggio 2024

Montesilvano, incarico all’Architetto Antosa, le opposizioni sollevano nuovi dubbi

Antonio Saccone

Montesilvano – Dopo l’intervento della scorsa settimana di Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, che aveva definito inopportuno l’incarico affidato dall’Amministrazione alla professionista Laura Antosa, nuovi dubbi e osservazioni sono stati posti oggi sullo stesso tema dalle opposizioni in Commissione vigilanza e garanzia.
A tracciare un quadro su quanto si è detto nell’incontro svoltosi online, il Presidente della Commissione, Antonio Saccone.

«Oggi in Commissione vigilanza e garanzia è stato affrontato il tema dell’incarico affidato all’Arch. Laura Antosa per effettuare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), adempimento propedeutico e necessario per completare la variante al PRG, per la cui realizzazione l’incarico fu affidato al Prof. Zazzera e non ancora portato a termine. L’incarico all’Arch. Antosa è stato conferito con determinazione dirigenziale del 30 dicembre 2020 per un importo di 12.000 euro» riassume Saccone aggiungendo. «I nostri dubbi e perplessità sono legati prevalentemente al fatto che l’Arch. Antosa ha di recente patteggiato una pena per un reato di peculato commesso in danno del suo ordine professionale. Peraltro, la stessa professionista aveva in passato già avuto un contenzioso con il Comune di Montesilvano e attualmente è una dipendente a tempo indeterminato della Regione Abruzzo. Abbiamo convocato in Commissione il dirigente che ha affidato l’incarico per avere chiarimenti, ma l’ing. Niccolò ha delegato un funzionario del suo ufficio (l’Arch. Marco Brescia), che ha risposto alle domande e alle sollecitazioni rivoltegli. Le spiegazioni che ci sono state rese attengono, tuttavia, al fatto che l’Arch. Antosa già conosce la tematica e il territorio e che all’interno del Comune non vi sono professionalità in grado di portare a compimento pieno una VAS.
In merito a eventuale incompatibilità per esercizio della funzione in uffici regionali deputati al rilascio di autorizzazioni ambientali, ci è stato riferito che è stata regolarmente autorizzata dal suo ufficio e dunque non si ravvede alcun contrasto di funzioni».

«Circa il fatto che la suddetta professionista abbia patteggiato una pena, –aggiunge il presidente della Commissione garanzia–ci è stato spiegato che i fatti giudiziari sono successivi all’affidamento dell’incarico (in realtà però non è così) e che comunque l’ing. Niccolò ha valutato la circostanza e non ha ritenuto di revocare l’incarico motivandolo in termini di risparmio per l’ente. In realtà non ci sono stati riscontri rispetto ad altre proposte di professionisti per la redazione dello studio a supporto della motivazione, né la stessa può essere sufficiente dal punto di vista etico».

«Queste spiegazioni ci sono parse insufficienti e comunque non idonee –aggiunge Saccone– in un contesto, quale è il Comune di Montesilvano, dove il Sindaco è un poliziotto e in passato non poche vicende giudiziarie hanno interessato l’Amministrazione.
Peraltro, rispetto alla variante al PRG abbiamo già avuto modo di evidenziare la poca trasparenza delle vicende che vi ruotano attorno e questa non è sottratta alle situazioni su cui possono nutrirsi dubbi quantomeno di opportunità.
L’amministrazione infatti non fa mistero anzi propaganda la legalità per i disperati ma nicchia di fronte a situazioni di questo tipo, dimostrandosi non coerente con il suo pensiero principe. Predica bene e razzola male!»

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