martedì , 21 Settembre 2021
Ph: Massimo Pellegrini SOA - Il tratto di spiaggia prima e dopo gli interventi.

Lavori sulla spiaggia a Casalbordino, depositato esposto per la distruzione di esemplari della rarissima Camomilla delle spiagge

La SOA “Una specie che la regione classifica come “gravemente minacciata“.Sito di nidificazione del Fratino segnalato al comune fin dal 2011”

Chieti – Stamattina la Stazione Ornitologica Abruzzese ha depositato un dettagliato e documentato esposto alla Procura di Vasto, ai Carabinieri-Forestali, alla Guardia Costiera, alla Guardia di Finanza e a molti enti sulla “distruzione avvenuta a Casalbordino (CH) di un sito storico di nidificazione del Fratino, segnalato al comune nel 2011, con la devastazione di vegetazione delle spiagge, tra cui decine di esemplari della rarissima Camomilla delle Spiagge”.

La specie, è statsa definita nei documenti allegati al piano demaniale marittimo dalla Regione Abruzzo come “gravemente minacciata“.
«aveva colonizzato da tempo anche questo tratto di litorale a sud del centro abitato della marina (oltre a quello a Nord citato dal sindaco nella replica in cui ha cercato di smentire quanto avvenuto), assieme ad altre specie tipiche delle spiagge.» Commentano i responsabili SOA aggiungendo. «Evidentemente l’amministratore non solo non ha letto il nostro comunicato che localizzava esattamente l’intervento, facendo quindi lui confusione, ma ha evidenziato qualche lacuna nel campo della botanica. 
Tra l’altro le foto di camomilla delle spiagge che abbiamo diffuso (relative a quanto c’era prima dei lavori) erano state scattate nel 2019 da Massimo Pellegrini, noto naturalista e presidente della SOA, esattamente nel posto oggetto dell’intervento, come d’altro lato testimoniano anche i poveri resti di questa specie vegetale rarissima che si notano anche nelle foto che abbiamo diffuso spuntare qui e lì tra la sabbia dell’area oggetto dei lavori.
Ora, a parte le doverose verifiche sulla responsabilità di quanto accaduto, non resta che cercare di ripristinare la naturalità dell’area, partendo dal tentativo di salvare gli esemplari non completamente recisi eventualmente ancora presenti. Inoltre dovranno essere presi i semi della specie in estate dagli esemplari rimasti per seminarli nella prossima primavera. Ovviamente l’area dovrà essere attentamente protetta per permettere la ricolonizzazione delle varie specie.»

SOA fa sapere di aver contattato il comune e Ecolan, il soggetto che gestisce la pulizia delle spiagge a Casalbordino; quest’ultimo come riportano gli ambientalisti ha assicurato una piena disponibilità per uscire da questa situazione conflittuale.  

«Infine sorprende che il Comune di Casalbordino insista nel prevedere la realizzazione di due stabilimenti balneari in tale area, in palese contrasto con le norme internazionali, nazionali e regionali sulle tutela delle specie rare e minacciate che abbiamo dettagliatamente elencato nell’esposto. Abbiamo chiesto quindi di provvedere all’immediata variante del Piano demaniale per escludere stabilimenti da un’area di così rilevante importanza» Concludono i responsabili della Stazione Ornitologica Abruzzese.

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