domenica , 20 Giugno 2021

Montate barriere mobili sulla provinciale 164 per salvare le salamandre

Pieno successo per l’iniziativa di Parco della Majella, WWF Chieti-Pescara e SHI 

Una giornata in compagnia, spesa per un’ottima causa: salvare la vita a centinaia di anfibi, soprattutto salamandre e salamandrine (ma certamente non solo loro), messi a rischio da una strada che taglia a metà un bosco che questi piccoli animali frequentano da migliaia di anni. Si può raccontare così, in estrema sintesi, l’iniziativa di volontariato ambientale organizzata, venerdì 14, dal Parco Nazionale della Majella, dal WWF Chieti-Pescara e dalla Societas Herpetologica Italica sezione Abruzzo e Molise, significativamente intitolata “Una strada per le salamandre”. 

L’evento era inquadrato negli appuntamenti nazionali “HerpeThon” e “Save the Frogs” 

La via interessata è la provinciale 164 che collega Gamberale a Palena. La Provincia, sfruttando intelligentemente somme avanzate dal ribasso d’asta per lavori di manutenzione, ha realizzato, nei tratti maggiormente interessati dal passaggio degli anfibi (siamo, è bene ricordarlo, nel pieno di un’area protetta nazionale, dove la tutela della natura è una priorità assoluta), dei sottopassi stradali che possono essere utilizzati dalla piccola fauna per attraversare la carreggiata senza rischiare di restare schiacciata. Il problema è, ovviamente, quello di fare in modo che gli animali utilizzino soltanto quei passaggi. Qui entrano in gioco i volontari che venerdì hanno installato barriere mobili su entrambi i lati dalla provinciale sistemate in modo da convogliare gli anfibi e qualsiasi altro animaletto voglia attraversare verso i sottopassi. Impegno intenso e di gran lena dalle 10 sino al primo pomeriggio, con una breve interruzione solo per il pranzo al sacco. Risultati eccellenti, con i volontari premiati a fine giornata con una breve escursione nel bosco dove, con la esperta guida del personale del Parco, hanno incontrato numerose salamandre pezzate, salamandrine dagli occhiali, rane italiche e rane dalmatine, quasi a dimostrare, semmai ce ne fosse stato bisogno, la fondamentale importanza del lavoro svolto. 

Va detto che l’iniziativa era prevista per sabato e domenica con un numero massimo di 15 partecipanti per ciascuna giornata. Le previsioni meteo (pioggia nel fine settimana) hanno costretto ad anticipare i tempi, ma la risposta è stata comunque ottima: all’evento, inquadrato anche nelle iniziative erpetologiche nazionali “HerpeThon” e “Save the frogs”, hanno partecipato nove volontari (Maria Del Cimmuto, Umberto Di Cioccio, Paolo Cellupica, Francesca Tantalo, Alessia Venturini, William Santoleri, Flavio Meli, Bianca Ferranti e Riccardo Ricciardi, citati in ordine casuale) cui si sono aggiunti sei esperti tra Parco, SHI e WWF per completare il numero previsto di 15 operatori. Durante l’intervento è anche intervenuta una pattuglia dei carabinieri forestali, stazione di Palena.  

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