domenica , 20 Giugno 2021

Rifiuti abbandonati sul fiume Saline: Di Sante (PRC) “La Regione inchioda la Giunta di Montesilvano”

Di Sante: “IL CENTRODESTRA IN COMUNE RALLENTA  ANCHE L’INSTALLAZIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA E FOTOTRAPPOLAGGIO NEL SIR.

Montesilvano – Era già avvenuto un anno fa, quando furono rinvenuti sedimenti abbandonati e livellati lungo le sponde del Fiume Saline, l’ufficio bonifiche della Regione Abruzzo allora come comunicò l’Ente “non ha autorizzato alcuna operazione di deposito e/o movimentazione di sedimenti né ha avuto notifica da parte di altri Enti o di privati dello svolgimento di simili operazioni nel sito indicato nella segnalazione.”
Nell’aprile scorso vi è stata una nuova denuncia da parte di Rifondazione Comunista sui rifiuti abbandonati e sullo stato del Sito di bonifica di Interesse Regionale (SIR) Saline-Alento, la Regione Abruzzo con una nuova lettera ora chiede all’Amministrazione comunale di porre dei rimedi, «inchioda la Giunta di centrodestra e il sindaco De Martinis alle proprie responsabilità.» Ha commentato Corrado Di Sante, segretario provinciale Rifondazione Comunista

La lettera dell’Ufficio Bonifiche e Rischio ambientale della Regione Abruzzo datata 6 maggio n. 0190023/21 recita:
«Ai sensi dell’art. 192, del D.lgs. 152/06 e s.m.i. e dell’art. 56 della L.R. 19/12/2007, n. 45 e s.m.i., il Servizio Gestione Rifiuti sollecita codesta Amministrazione Comunale di: 
·         attivarsi secondo le previsioni di cui all’art. 192 del D.lgs. 152/02006 e all’art. 56, commi 3 e 4 della L.R. 45/2007 e s.m.i,, con riferimento alle operazioni di avvio delle operazioni di rimozione, avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi; 
·          comunicare al SGR, entro 30 gg., dall’invio della presente, le eventuali azioni intraprese relativamente al procedimento di cui all’oggetto

«L’amministrazione comunale di Montesilvano ha provveduto alla rimozione dei rifiuti vista la segnalazione del 28 aprile e la lettera di sollecito della Regione Abruzzo?  
In caso di evidenze di contaminazioni delle matrici ambientali si proceduto all’accertamento di eventuali superamenti delle Concentrazioni di Soglia di Contaminazione?» Chiede il segretario provinciale del PRC che trova desolante come il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo a distanza di un anno dalla richiesta della Regione al Comune di Montesilvano di organizzare attività apposite di vigilanza e controllo da parte del proprio personale di vigilanza urbano, nella nota n. 0190023/21 ribadisca “ il Comune di Montesilvano (PE) provveda con priorità ad un’adeguata attività di vigilanza e controllo del proprio territorio”. 

«Perché –chiede Di Sante– dopo un anno non è stato fatto? Non è una priorità di questa amministrazione il sito di Bonifica? Vista l’incapacità manifesta dell’amministrazione comunale abbiamo sollecitato il Prefetto di Pescara per  l’interessamento del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica per il contrasto e la sorveglianza relativamente agli abbandoni dei rifiuti lungo l’asta fluviale del Saline.
Dopo la testimonianza shock del Comandante di Polizia Municipale Nicolino Casale sulla “Caporetto” della sistema di videosorveglianza cittadino, –continua il segretario PRC– è evidente che sulla sicurezza quella del centrodestra è la solita becera propaganda. In aggiunta è davvero scoraggiante apprendere,  che i ritardi nella rendicontazione e nella produzione di adeguata documentazione relativa alla spese effettuate da parte del Comune di Montesilvano nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro per la bonifica del  SIR Saline-Alento, sottoscritto oltre 11 anni fa,  non consente alla Regione di provvedere, nel più breve tempo possibile, a rimodulare il quadro economico dell’accordo stesso, per installare il sistema di videosorveglianza e fototrappolaggio all’interno del SIR al fine di contrastare l’abbandono dei rifiuti.
Dopo 18 anni dalla perimetrazione del sito di bonifica non possiamo essere spettatori di annose inadempienze, ci auguriamo che tutti gli enti coinvolti diano il massimo per completare, ma sarebbe più corretto avviare, la bonifica, che gli organi di vigilanze facciano luce sui gravi ritardi, che finalmente il fiume Saline sia restituito alla cittadinanza e che sia salvaguardato e recuperato il patrimonio di biodiversità che custodisce.» Conclude il Corrado Di Sante, segretario provinciale di Rifondazione Comunista

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