lunedì , 25 Ottobre 2021

Pescara, Via di Sotto: per il ministero limite inadeguato. Il PD “il sindaco chieda scusa”

Pescara – «Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile ha invitato il Comune di Pescara a rivedere il limite di 30 chilometri su Via di Sotto definendolo “inadeguato” e “improprio”: a questo punto il sindaco Masci ha il dovere di rimuovere subito l’autovelox e avviare le procedure per annullare le sanzioni».

Lo affermano i consiglieri comunali del Partito democratico Piero GiampietroStefania CatalanoFrancesco Pagnanelli Marco Presutti, dopo la notizia diffusa dal Coordinamento Pescara Colli sulla nota inviata al Comune dalla Direzione generale per la sicurezza stradale del ministero, sollecitata dallo stesso Coordinamento, nella quale si legge testualmente che “le numerose infrazioni rilevate negli ultimi mesi mediante il sistema installato evidenziano una apparente inadeguatezza del valore del limite massimo di velocità imposto sulla Via di Sotto”, invitando il Comune “a voler riconsiderare gli attuali limiti di velocità imposti sulla Via di Sotto in funzione dei criteri e delle indicazioni contenute nella direttiva 777/06 e di verificare il rispetto delle disposizioni vigenti in termini di collocazione e segnalamento del sistema di rilevamento della velocità”.

«Parole molto nette che sconfessano platealmente la presunta “battaglia di civiltà” che il sindaco e la sua maggioranza hanno voluto lanciare contro un quartiere intero inondandolo con più di 20 mila sanzioni – spiegano i consiglieri di opposizione – abbiamo detto dal primo minuto che quello installato dal Comune non è un autovelox ma un bancomat, posizionato con una delibera approvata all’unanimità dalla giunta di centrodestra e la cui responsabilità ricade su tutta la maggioranza che in Consiglio Comunale ha bocciato ogni proposta presentata dal centrosinistra. Ora c’è la sensazione amara che qualcuno in Comune, anziché risolvere la situazione, abbia voluto spingere sull’acceleratore sperando che i cittadini pagassero in fretta. La giunta Masci in realtà sta spingendo il Comune di Pescara verso un muro, invaso da centinaia di ricorsi dei cittadini che saranno discussi nelle prossime settimane. Masci si fermi, anzi faccia subito marcia indietro. E inizi con un atto di umiltà chiedendo scusa ai pescaresi».

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