mercoledì , 10 Agosto 2022

La promozione di Teramo capoluogo attraverso le eccellenze del territorio

Il Comune lavora a un brand teramano:  “Iniziative come quella promossa dal Consorzio di Tutela Vini Colline teramane vanno in questa direzione”

Teramo — Raccontare il territorio attraverso i suoi vini, i suoi piatti tipici, le sue bellezze naturalistiche, coinvolgendo attraverso azioni sinergiche aziende, consorzi e associazioni locali e costruendo un vero e proprio brand teramano. 

E’ l’obiettivo dell’amministrazione comunale, che in questi giorni sta ospitando nella sala Ipogea di piazza Garibaldi “La nostra anteprima – The cool on the Hills”, la degustazione di oltre sessanta vini dedicata alla stampa di settore, agli appassionati, agli operatori economici, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Colline Teramane con il patrocinio del Comune di Teramo.

“Il vino è il prodotto in assoluto più vocato per la valorizzazione territoriale perché può raccontare il territorio con le sue peculiarità – sottolinea l’assessore al turismo Antonio Filipponi – e quello che abbiamo messo in campo con il Consorzio di Tutela Vini Colline Teramane, a cui abbiamo dato il patrocinio mettendo anche a disposizione location e servizi, rappresenta solo un tassello di un percorso che può e deve coinvolgere aziende, consorzi e associazioni del territorio. Attraverso una collaborazione a tutto campo con le eccellenze del territorio vogliamo raccontare il nostro comune e la nostra provincia, restituendo al capoluogo quel ruolo di aggregatore di esperienze che per troppo tempo, per via di una mancata programmazione da parte di chi ha preceduti, è mancato”.

Un percorso dove diventa fondamentale, per l’amministrazione comunale, realizzare iniziative che proiettino la città capoluogo e l’intera provincia fuori dai confini regionali e anche nazionali. “L’appuntamento con “La nostra anteprimaThe cool on the hills”, è stata anche l’occasione per ospitare in città giornalisti di settore di importanti testate italiane e straniere – prosegue Filipponi – che adesso potranno raccontare non solo i vini che hanno degustato ma anche il territorio inteso come cultura, come terreni, come ricchezze ambientali, come usi e costumi”. 

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di creare una rete tra pubblico e privato che attraverso il ruolo di aggregatore del Comune di Teramo, e quindi del capoluogo di provincia, porti alla creazione di un brand teramano che sia il fulcro di una promozione turistica che coniughi insieme le bellezze naturalistiche e quelle storico-culturali dell’intero territorio e che aiuti le aziende locali sia a implementare l’export, vendendo non solo un prodotto ma un vero e proprio “racconto del territorio”, sia a promuovere le proprie eccellenze sullo stesso territorio nazionale, ancor di più in una situazione come quella attuale dove l’incertezza legata alla guerra in Ucraina rischia di avere conseguenze anche sulle esportazioni. 

“Come amministrazione, fin dal nostro insediamento, abbiamo avuto come priorità quella di valorizzare le tante ricchezze del territorio, non solo comunale ma provinciale – commenta il primo cittadino Gianguido D’Alberto – puntando su un progetto di marketing territoriale in cui il Comune capoluogo non può che rivendicare un ruolo di coordinamento e programmazione. Il nostro obiettivo è quello di creare una rete tra Comuni e tra pubblico e privato, puntando sulle eccellenze e promuovendo iniziative che raccontino la nostra storia, le nostre peculiarità, la nostra cultura”. 

Una storia che il Consorzio di Tutela Vini Colline Teramane ha cercato di raccontare attraverso la tre giorni che si è aperta mercoledì con un primo appuntamento, la mattina, con la stampa di settore nazionale ed estera e due Masterclass di approfondimento nel pomeriggio: una degustazione verticale Colline Teramane DOCG guidata da Gianni Sinesi, sommelier di Niko Romito, e una verticale di Pecorino con la conduzione del giornalista Antonio Paolini, Gruppo Espresso. 

La tre giorni proseguirà domani e dopodomani con due appuntamenti di degustazione: il primo, già sold out, rivolto agli appassionati e in collaborazione tra il Consorzio e la Fisar di Teramo e il secondo dedicato agli operatori economici della regione, ristoranti, enoteche e strutture ricettive, con il supporto della Fondazione Sommelier, durante il quale verranno proposte, in una degustazione libera a banchi d’assaggio, dalle 10 alle 18, le nuove annate di Colline Teramane Docg. 

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