giovedì , 20 Giugno 2024

Porti: D’Annuntiis, fondi per Pescara e Ortona

Pescara – “Impegno mantenuto e confermati i finanziamenti, pari ad oltre 27 milioni di euro per la deviazione del porto canale di Pescara e il potenziamento e l’ampliamento del porto di Ortona”, lo ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale con delega alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis.

Con la pubblicazione del Decreto n. 52 del 10 marzo 2022, il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, ha infatti approvato il programma di interventi che comprende 21,2 milioni di euro per Pescara e 6 milioni di euro per Ortona. Il Decreto contiene altresì la conferma di un ulteriore finanziamento, che sarà oggetto di separato provvedimento, pari a 30 milioni di euro stanziati su fondi già disponibili per la realizzazione del potenziamento ed ampliamento del porto di Ortona. A tal proposito, tornano in mente le dichiarazioni dell’On. D’Alessandro: “Ortona e Pescara non hanno ricevuto e non riceveranno un euro sulla portualità, esattamente il contrario di ciò che sbandierano Marsilio, Sospiri e residuati vari del non governo regionale. […] Procediamo per ordine: ciò che spacciano per finanziamento, addirittura 21 milioni di euro per Pescara e 6 milioni per Ortona altro non è che un po’ di inchiostro che resta nell’allegato n. 4 aggiunto alla fine come progetti da valutare senza alcuna copertura finanziaria. […] Mi auguro che qualcuno abbia il coraggio di affermare che quanto da me dichiarato non sia vero”. “La necessità di smentire tali dichiarazioni è resa superflua dalla realtà dei fatti, per cui si invita l’On. D’Alessandro a lavorare in Parlamento anziché perdere tempo a parlar male della Regione Abruzzo. La Giunta Regionale, – ha concluso il sottosegretario D’Annuntiis – prosegue nella sua attività al fine di dare risposta alle attese del territorio, rimasto bloccato per anni”.

GLI OPERATORI DEL PORTO DI ORTONA “LE NAVI RESTANO FUORI, DISAGI ALL’ECONOMIA E AL PORTO”
 
Annunciati diversi finanziamenti per il Porto di Ortona, nel frattempo si susseguono disagi a fronte della mancanza degli adeguamenti urgenti

 
 “Cinque grandi navi sono da giorni fuori dal Porto in attesa di entrare. Tutto a causa di una serie di problemi che da anni restano insoluti e che in questi giorni si acuiscono ancora di più visto l’aumentare dei traffici. A causa dell’esiguo numero di banchine e di un pescaggio ridotto il Porto di Ortona non riesce a garantire l’efficienza e lo sviluppo che potrebbe invece offrire, visto l’incremento dei traffici verso lo stesso. Un’occasione persa non solo per il Porto ma per tutta l’economia regionale abruzzese” sono le parole degli imprenditori portuali a seguito dei nuovi disagi che si sono verificati in questi giorni all’interno del Porto di Ortona.
“L’aumento dei traffici e navi sempre più grandi necessitano di infrastrutture pronte ad accoglierle nel modo più efficiente possibile. L’infrastruttura purtroppo è dotata della sola banchina nord con pescaggi di 6,8 metri (di cui si è in attesa dei lavori di dragaggio) e la Banchina di Riva che in attesa dei fondi del PNRR ci si augura possa essere dragata essendo con pescaggi troppo ridotti (5, 7 mt).
Vanno aggiunte nuove banchine, il ripristino del Molo Martello, la Banchina di Riva e la realizzazione Diga Sud. E’ necessaria l’inizio dei lavori di dragaggio attesi ormai da troppo tempo. Per comprendere la situazione basta pensare al fatto che altri porti hanno decine di Banchine ed Ortona con oltre 1 milione e 300mila tonnellate di merce soltanto una e mezza” sottolineano gli operatori.
“Danni incalcolabili per il sistema produttivo abruzzese danneggiato già dai rincari della materia prima ed energia. Le grandi industrie stanno scoprendo sempre più la via del mare per gli approvvigionamenti delle materie prime. Il Porto sta consolidando un costante trend di crescita confermando le grandi potenzialità per tutta l’economia del territorio regionale. Va data una risposta immediata anticipando il dragaggio sulla Banchina di Riva e dando piena funzionalità del Molo Martello. Questa è la richiesta che facciamo alla Regione Abruzzo e all’ ADSP (sigla) al fine di realizzare queste opere urgenti e tutto quello che è previsto nei finanziamenti che interessano il Porto di Ortona. Le navi e l’economia non possono aspettare” concludono gli operatori.

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