sabato , 15 Giugno 2024

Spoltore, le associazioni “I Colori del Territorio” e “Italia Nostra” critiche per il taglio di tigli

Spoltore – Il 18 aprile  presso il Comune di Spoltore si è tenuto un incontro tra la Sindaca Chiara Trulli e l’Assessora alla Cultura Roberta Rullo in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale ed alcuni esponenti delle Associazioni “I Colori del Territorio” di Spoltore ed “Italia Nostra”, sezione di Pescara. 
Nell’incontro sono state esaminate le problematiche relative ad alcuni recenti lavori pubblici in corso od annunciati, per i quali le Associazioni hanno espresso riserve e perplessità.
 In particolare le associazioni hanno lamentato il taglio di una sequenza del viale di tigli esistente in corrispondenza di via Dietro le Mura, in occasione dei lavori di consolidamento del dissesto idrogeologico nel versante sud del Centro Storico Capoluogo. Sollevate anche decise obiezioni alla soluzione architettonica proposta ed alle insoddisfacenti misure di mitigazione ambientale previste nel progetto di consolidamento del Belvedere da adibire in parte a parcheggio.

Da parte delle Associazioni è stato sottolineato come il taglio di esemplari arborei adulti rappresenta un danno grave per la perdita dei benefici ecosistemici di cui sono portatori e per questo esso va attentamente valutato ed evitato per quanto possibile; l’Amministrazione come riferiscono le associazioni ha assicurato la loro sostituzione con piante già sviluppate ed in numero maggiore, per ricostituire la formazione paesistica nel minor tempo possibile.

Per quanto riguarda la struttura a parcheggio che da anni compromette la veduta Sud del centro antico, oggi incompleta e bisognosa di consolidamento, le associazioni hanno manifestato le loro perplessità rispetto alle immagini diffuse del progetto approntato: un tamponamento in laterizio con bucature quasi ad imitazione di un fabbricato civile che determinerebbe una pesante massa muraria, un fuori scala anche rispetto al tessuto esistente. 

«A questo proposito -spiegano le associazioni- l’Amministrazione ha assicurato che non ci si trova di fronte a scelte definitive ma il progetto, centrato soprattutto sul tema del consolidamento statico, è passibile di modifiche anche sostanziali. La stessa amministrazione ha inoltre annunciato che è allo studio anche una parziale riconversione di quegli spazi per funzioni civiche, culturali, d’incontro. Come ulteriore manifestazione di disponibilità per queste tematiche ha annunciato che sono in via di definizione delle intese con l’Università e altri operatori culturali sul tema della “valorizzazione della bellezza” per le quali propone anche il coinvolgimento delle Associazioni.
” I Colori del territorio” ed “Italia Nostra”, per entrambe le questioni, hanno posto innanzitutto un problema di metodo: le considerazioni ambientali, naturalistiche e di contesto storico debbono essere presenti sin dalla prima fase progettuale, perché è in tale fase che possono essere valutate le soluzioni alternative ed i provvedimenti che, alla funzionalità dell’opera, integrino le componenti contestuali, con approccio integrato ed interdisciplinare. Si chiede pertanto che i protocolli per le prossime progettazioni contengano queste indicazioni, individuando un percorso partecipato e implementabile nel quale non ci si debba trovare di fronte al fatto compiuto dell’opera realizzata senza i dovuti filtri.
Anche gli studi, le intese e la ricerca di scenari di coerenza che l’Amministrazione vorrà attivare sono iniziative positive se trovano nelle modalità di progettazione ed esecuzione dei lavori  una coerente conseguenza di impostazione con vincoli e garanzie; si rischia, altrimenti, che le indicazioni generali sulla qualità urbana e le progettazioni esecutive agiscano su piani diversi senza gli auspicati benefici.
 Per quanto riguarda il recupero della struttura del Belvedere a parcheggi (auspicabile perché eliminerebbe un fattore di degrado), soprattutto alla luce della intenzione di realizzarvi servizi culturali, si auspica una progettazione integrata che preveda insieme sia gli aspetti strutturali che  quelli impiantistici, architettonici e di ambientamento, tenendo conto del carattere eccezionale del manufatto rispetto al tessuto storico.    
La attuale disponibilità finanziaria, se non sufficiente all’intero progetto, potrà coprire comunque un significativo stralcio ma dovranno essere già chiari gli esiti finali, formali e funzionali.
 A tal fine l’Amministrazione ha richiesto una disponibilità delle associazioni a svolgere un’attività consultiva nel corso delle revisioni progettuali che si intendono portare avanti, ricevendone una risposta favorevole, nell’ambito dei rispettivi ruoli.» Concludono le associazioni I Colori del Territorio ETS e Italia Nostra “Lucia Gorgoni”

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