martedì , 13 Gennaio 2026

La tv nel Paese che cambia: Roberto Zaccaria a Monica Guerritore raccontano cinquant’anni di RAI 

Giovedì prossimo alla sala Favetta di Pescara ospiti della Fondazione Abruzzo Riforme   

PESCARA – A metà degli anni Settanta l’Italia viveva una stagione di profonde trasformazioni sociali e culturali: in quel contesto nacque la riforma Rai del 1975, che ridisegnò la televisione pubblica, rendendola più pluralista e democratica. Come è cambiata l’azienda televisiva in questi decenni? Che ruolo può avere oggi il servizio pubblico in un panorama mediatico completamente trasformato? Sono i temi al centro dell’evento organizzato dalla Fondazione Abruzzo Riforme, in programma a Pescara giovedì 11 dicembre prossimo, alle 17, nella sala Favetta di via delle Caserme, dal titolo “La televisione nel Paese che cambia. A cinquant’anni dalla riforma Rai” che vede protagonisti due ospiti d’eccezione: l’ex presidente della tv pubblica, Roberto Zaccaria, e l’attrice Monica Guerritore. 

Con ruoli diversi, sono stati entrambi protagonisti di quegli anni: il primo, professore di diritto costituzionale, è stato presidente della Rai dal 1998 al 2002, segnando con il consiglio di amministrazione dell’epoca una vera e propria svolta nella vita della tv pubblica, lo sviluppo di programmi di grande successo sia nel campo dell’informazione che della fiction; la seconda, attrice e regista (è appena uscito nelle sale il suo film “Anna” dedicato alla grande Anna Magnani) nel 1977 esordì giovanissima sempre sulle reti Rai con “Manon Lescaut”, il primo sceneggiato a colori della televisione pubblica.  

In due distinti dialoghi-interviste – a condurli saranno i giornalisti Fabrizio Masciangioli e Roberto Mingardi con il professor Andrea Sangiovanni – sarà ripercorso mezzo secolo di storia italiana attraverso la narrazione televisiva: una carrellata di immagini ed emozioni che rilegge la storia italiana di questi cinquant’anni attraverso uno dei più diffusi mezzi di comunicazione, che ha contribuito a formare il senso comune e il carattere degli italiani, anche attraverso gli elementi identitari dei diversi territori. E’ infatti di quel periodo lo sviluppo e il potenziamento delle sedi regionali della Rai: una forma di decentramento decisa negli anni precedenti, ma che proprio nella gestione-Zaccaria trova il suo momento di lancio effettivo e sviluppo delle sue grandi potenzialità.

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