giovedì , 2 luglio 2020
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Costantini (Comitato promotore Pescara): “Più che D’Alfonso, mi delude la comunità che non si indigna”

Vistosi smantellare quel traguardo oramai raggiunto e decretato dalla volontà deicittadini che al referendum avevano barrato il si sulle schede referendarie, Costantini annuncia «Mi delude chi, anche all’interno della sua coalizione e del suo stesso partito, non si indigna per il disprezzo che ieri ha manifestato nei confronti dei cittadini di Pescara, Montesilvano e Spoltore, che il 25 maggio hanno detto sì al referendum sulla fusione».

«E credo debbano sentirsi offesi anche Renzi e Del Rio, -continua Costantini- che tanto impegno hanno profuso negli ultimi mesi a favore del processi di fusione di Comuni.

La verità è che siamo tornati nel clima degli anni 2003-2008, nei quali ad una sola persona era permesso tutto ed il contrario di tutto.

Da quello che leggo, a Pescara sembrano persino ricomparsi i benefattori che sborsano “disinteressati” migliaia di euro per gli eventi di fine anno».

Costantini poi ricorda come oggi sui cellulari sono ricomparsi migliaia di inviti alle sue manifestazioni e sono riprese le telefonate «di chi ti chiama personalmente per partecipare, per suo nome e conto, agli eventi.

E verosimilmente sono anche riprese le file di chi si aspetta un piacere, un incarico, un lavoro o altro.

Dunque, non mi delude D’Alfonso (anche perché per essere delusi, bisogna aver riposto prima una qualche aspettativa).

Mi delude chi pensa (o finge di pensare, per convenienze proprie) che il modello di comunità e di convivenza civile e democratica che D’Alfonso vuole imporre all’Abruzzo sia adeguato alla drammaticità del momento che stiamo vivendo».

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