mercoledì , 2 Dicembre 2020

L’Urban Center di Pescara ideato da Girastante e Marzano

I giovani architetti Giulio Girasante e Valeria Pia Marzano immaginano così l’Urban Center di Pescara, rendendo questo spazio di architettura a Portanuova sempre più un luogo di confronto per chi vuole pensare la nuova città.

Il loro progetto è quello che ha ottenuto più consensi – voto online e voto di una giuria tecnica – al termine dell’intenso Urban Workshop Summer Session, il percorso formativo rivolto ad architetti under 35, e promosso dall’Ordine degli Architetti di Pescara, con il coordinamento scientifico di Laura Antosa, Alessandro Luigini e Aristide Michetti. L’evento finale del workshop si è svolto ieri sera, venerdì 17 luglio, e ha visto la partecipazione di tutti i giovani architetti coinvolti: Rita Prencipe, Natascia Federico, Carlo Costantini, Paolo D’Annuncio, Francesco Guerra, Pierpaolo Rasicci, Federico Speziale, Martina Di Nardo Di Maio, Ida Blasioli, e i due vincitori Giulio Girastante e Valeria Pia Marzano.

Alla serata hanno partecipato Laura Antosa, presidente dell’Ordine degli Architetti di Pescara, l’assessore regionale all’Ambiente nonché architetto Mario Mazzocca, e due grandi “firme” dell’architettura nazionale: Simone Cola, direttore della rivista L’Architetto, e presidente del Dipartimento Cultura, Promozione e Comunicazione del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Architetti, e Alessandro Marata, direttore della rivista Point Zero e consigliere nazionale dell’Ordine degli Architetti. Presenti anche Valter Tonucci, di Abet Laminati, sponsor tecnico dell’Urban Workshop Summer Session, e Pasquale Felicetti, del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Architetti. Accanto ai ragazzi c’erano anche i tutor che li hanno accompagnati in queste settimane: Enzo Calabrese, Giovanni Vaccarini, Luigi Coccia, Ettore De Lellis, Mario D’Urbano, Angelo Bucci, Studio Zero85, Studioops!_cingoli/manigrasso, Studio Michetti, Lucio Rosato, Andrea Mammarella, Studio Ippozone. Alla serata c’era anche il maestro e artista Franco Summa, che ha esposto un’installazione della performance artistica “Questa città è la mia città”, in cui ha raccontato la collaborazione tra architettura e arte.
“Abbiamo voluto creare una seconda facciata interna – spiegano Giulio Girastante e Valeria Pia Marzano -, uno spazio urbano che crei un foyer necessario, e un muro in laminato che diventa elemento separatore e contenitore che all’occorrenza diventa seduta, espositore e tavolo per workshop. Tale elemento si annuncia sulla piazza permettendo un allestimento anche all’esterno, per diventare elemento illuminante nella piazza e landmark urbano”.

“L’Urban Center – ha detto Laura Antosa, presidente dell’Ordine degli Architetti – vuole essere sempre di più uno spazio dedicato al dibattito sulla città. Uno dei pochi esempi di partecipazione qui a Pescara, dove si incontrano architetti, studenti e cittadini. Grazie ai ragazzi che con dedizione e passione hanno contributo a renderlo ancora più funzionale e utile alle esigenze che nascono dal vissuto quotidiano”.

Il tema della rigenerazione urbana sostenibile è stato al centro degli autorevoli interventi di Cola e Morata, che hanno spiegato come ci sia un ampio dibattito a livello nazionale e internazionale sull’ideazione e il riuso degli spazi pubblici, il cui recupero rappresenta il vero tratto distintivo della città dell’oggi e del domani.

L’evento si è concluso con una degustazione di vini della Cantina Chiusa Grande di Franco D’Eusanio.

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