sabato , 4 luglio 2020
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Pescara, Antonio Blasioli commenta il suo anno di Presidenza del Consiglio comunale

Pubblichiamo per esteso il testo con le considerazioni di Blasioli.

“E’ ormai trascorso più di un anno da quando il Consiglio comunale di Pescara mi ha eletto suo Presidente. E’ stato un anno difficile e intenso, caratterizzato da alti e bassi, nostro malgrado. Un anno contrassegnato prettamente da “lavori di messa in sicurezza dei conti pubblici”, sfociati nella procedura di riequilibrio dei conti, approvata proprio in Consiglio; ma anche da battaglie di civiltà e che coinvolgono sfere diverse della nostra vita, come quella sulle unioni civili da poco sdoganata.

Un anno in cifre. Durante il mio primo anno di mandato da presidente sono stati approvati: 6 atti di programmazione contabile; sono andate in scena ben 320 ore di Consiglio; Approvate: 20 mozioni, 39 Interrogazioni, 41 Ordini del giorno, 185 Delibere.

In questa situazione ho cercato di garantire equilibrio e correttezza in aula, considerando l’aula del Consiglio Comunale di Pescara una sorta di piccolo Parlamento, dove c’è stata l’eco di tante discussioni e tecnicismi vari. Ho cercato anche di essere d’ausilio ai nuovi Consiglieri comunali che hanno fatto il loro ingresso in aula per la prima volta in questa legislatura.

Ho anche cercato di favorire il colloquio tra i gruppi consiliari, per garantire una discussione pacifica e il più possibile produttiva per la comunità e di fronteggiare le tante novità. Non dimentichiamo, infatti, che quest’anno per la prima volta l’Amministrazione comunale ha in Consiglio la presenza di due opposizioni, considerando tale quella del Movimento 5 Stelle e ciò costituisce sicuramente un mutamento storico per la nostra assise.

Con un pizzico di orgoglio, oggi credo di poter affermare di aver saputo interpretare il cambiamento in atto e di essere riuscito, spesso, a far trovare la quadra al Consiglio, al fine di superare il pantano dello sterile ostruzionismo. Certo, di questo devo anche ringraziare i consiglieri di tutti i partiti. Dal Pd, il mio, che mai come in questa legislatura è giovane e “impetuoso (prova ne sono le tante divergenze di opinione, che però leggo con positività data la freschezza politica), i rappresentanti del centrodestra, che in più occasioni hanno dimostrato senso di responsabilità. Ovviamente, i consiglieri del M5S che dopo un inizio incerto, a causa dell’inesperienza, hanno compiuto decisi passi verso la maturazione amministrativa.

Fuori dall’aula, invece, ho cercato di portare avanti il lavoro iniziato dai precedenti Presidenti del Consiglio comunale. Mi sono interessato di aspetti che riguardano la storia, la cultura e le tradizioni della nostra città. Fra le manifestazioni organizzate si annoverano:

Le passeggiate itineranti alla scoperta di Pescara e le lezioni partecipatissime sulla storia d’Abruzzo e di Pescara organizzate con Camillo Chiarieri;

Il ricordo dei bombardamenti nella notte del 31 agosto 1943 rievocati l’anno scorso in una manifestazione che ha colpito molti con la bella manifestazione Pescara ha Memoria;

La rievocazione della Coppa Acerbo che è un evento che, nato nel 2014, ha da poco celebrato la sua seconda edizione e sta crescendo in maniera esponenziale;

Appuntamenti anche con la solidarietà, come quello dedicato alla donazione degli abiti da sposa reso possibile dalla collaborazione con l’associazione Iside;

Poi Pescara in mostra, la mostra fotografica che ha permesso ai ragazzi, e ai meno giovani, di poter dar sfogo ad un’arte che in questi ultimi anni, complici i social, sta riprendendo piede, ma soprattutto di farlo scoprendo una Pescara inedita e da amare;
Il Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini che è un momento di crescita importante per le future generazioni;
Il rapporto con la Settembrata Abruzzese che ci ha permesso di tenere viva l’attività di questa associazione storica di Pescara.

Ho cercato, però, anche di scardinarmi dalla classica figura di Presidente del Consiglio Comunale pescarese, diventando o cercando di esserlo, interlocutore di associazioni e privati cittadini che chiedevano un riferimento con cui dialogare. Questo ruolo mi ha portato naturalmente ad occuparmi anche di amministrazione, interloquendo con gli assessori competenti.

Mi sono occupato di vicende concrete come:

Circolo canottieri de La Pescara, favorendo il passaggio tra Provincia e Comune di Pescara, affinché l’associazione sportiva più anziana di Pescara continuasse la sua attività negli storici locali.

Mi sono occupato del problema delle agibilità delle case Cocea che era un peso per decine di famiglie del nostro territorio;

Della questione della risarcibilità del condominio di via D’Annunzio, evacuato;

Del rudere dell’immobiliare Michelangelo srl sulla nostra riviera;

Mi sono occupato di viabilità, la passione che mi è rimasta da assessore alla mobilità;

Mi sono occupato di strada parco e del ripristino del mercato su quella strada;

Mi sono occupato di diritti civili e in particolare della possibilità di dichiararsi donatori di organi al momento del rinnovo della carta d’identità;

Mi sono occupato dell’agibilità scolastica dell’Istituto Alberghiero, che proprio ieri pare abbia trovato un percorso da verificare.

Un anno intenso e ricco di emozioni, dunque, che mi ha dato tanti spunti di riflessione e idee sul futuro.

Fra tutte, ho la ferma intenzione di riproporre molte delle iniziative portate avanti quest’anno, iniziative che hanno riscosso molto successo e promuovere l’iniziativa “Un caffè col presidente”, che servirà a rendere ancora più capillare il dialogo e ad avvicinare ulteriormente i cittadini alle istituzioni e alla politica”.

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