venerdì , 7 Ottobre 2022

Pescara, il TAR respinge il ricorso contro la riorganizzazione dei parcheggi

Questo il dispositivo dell’ordinanza del TAR di Pescara n. 82 del 23.07.2015 che rigetta la richiesta di sospensione della deliberazione di Giunta comunale n. 329 del 04.06.2015 con la quale l’Amministrazione ha riorganizzato la sosta a pagamento nella Città.

“Si tratta di una nuova conferma circa l’operato dell’Amministrazione, da parte dei giudici amministrativi – ha commentato l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio – che con un’altra ordinanza, la n. 53 del 14.05.2015 aveva respinto la richiesta di alcuni cittadini che volevano l’annullamento della deliberazione di Giunta comunale n. 41 del 29.01.2015 con la seguente motivazione: “Considerato che il provvedimento impugnato risulta adeguatamente motivato in ordine alla determinazione di escludere la piazza I Maggio dalla sosta gratuita per i residenti, dato che resta la possibilità di sosta gratuita in tutte le restanti aree della zona A”.

Un giudizio, quello dei giudici amministrativi, ha spiegato Del Vecchio che si somma ai positivi risultati conseguiti nella riorganizzazione della sosta al centro della città che, sia pure nel breve tempo trascorso, mostrano segni inequivocabili di funzionalità ed efficienza e che rispecchiano il significato intrinseco della istituzione della ZTL-Zona a Traffico Limitato e degli stalli a pagamento che garantiscono rotazione dell’utenza in un’area anche commerciale.

«Più che per i soggetti promotori dei ricorsi, -ha continuato l’assessore alla mobilità- mi sento di considerarla una bocciatura sonora di quella classe politica, oggi all’opposizione, che ha alimentato uno scontro e una contrapposizione esclusivamente sul pregiudizio più che sulla neutra constatazione delle reali criticità riscontrate nella mobilità all’interno della Città di Pescara.

Questa Amministrazione Alessandrini non ha mai nascosto le difficoltà nell’affrontare la gestione della mobilità cittadina, ma di certo ha sempre guardato e improntato la propria azione sulla salvaguardia degli interessi generali e non a vantaggio di una sola parte di comunità.

Visione e impostazione che fortemente si discostano da quella avuta dall’esecutivo precedente, nonostante gli ex amministratori avessero commissionato un piano della sosta e per circa 60.000 euro. Piano che chi mi ha preceduto alla Mobilità non mai ha ritenuto di dover attuare, procedendo con interventi random senza alcun vantaggio per la comunità e, una volta ex, alimentando paradossalmente polemiche poco costruttive, forse con tentativo di togliersi di dosso precise responsabilità sugli effetti di questioni serie mai affrontate con la necessaria attenzione”.

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