martedì , 7 luglio 2020
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Scomparsa dell’economista Marcello De Cecco, il cordoglio del mondo politico

Lanciano – Gli economisti di tutto il mondo, gli italiani e soprattutto i lancianesi sono in lutto per la perdita di un vero grande saggio. Marcello De Cecco, nato a Lanciano, è morto a Roma la scorsa notte all’età di 77 anni. Economista monetario di caratura straordinaria e fama mondiale, De Cecco è entrato nell’olimpo degli economisti monetari fin da giovane, affermandosi come massimo esperto mondiale della storia del sistema gold standard.

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo “scompare un grande economista vanto di lanciano nel mondo

“La sua è stata una carriera scientifica ai massimi livelli, animata da una visione tanto penetrante quanto pragmatica, refrattaria agli ideologismi della teoria economica. Come sanno bene i suoi avidi lettori del quotidiano “La Repubblica”, -ricorda il sindaco del capoluogo frentano -aveva la qualità unica di saper cogliere in vicende istituzionali apparentemente minori le grandi linee che avrebbero caratterizzato l’evoluzione dei nostri sistemi economici.

Come sanno bene i suoi colleghi di tutto il mondo, Marcello De Cecco era innanzitutto un Lancianese: dovunque e con chiunque si trovasse, parlava di Lanciano con l’accento lancianese del suo inglese altrimenti perfetto.

Ricordo con grande affetto l’ultima volta che l’ho incontrato nella sua casa di campagna in contrada Bardella, a San Vito. Come al solito, quel giorno è riuscito nell’impresa di coniugare nella stessa persona la finezza dell’intellettuale e studioso delle dinamiche economiche mondiali con la curiosità per le vicende quotidiane e popolari della sua amata Lanciano, la Città che gli ha dato i natali nel 1939. L’Amministrazione Comunale saprà rendere concreto e tangibile il ricordo di un grande Lancianese che ha dato lustro e prestigio internazionale alla nostra Città. Rivolgo ai familiari, anche pubblicamente, le più sentite condoglianze a nome della Città di Lanciano”.

Il sindaco di Pescara Alessandrini “Perdiamo un grande innovatore dell’economia con le radici ben salde nella sua terra d’Abruzzo”

“Con la morte di Marcello De Cecco si spegne una mente innovativa e competente dell’economia italiana. Ho avuto modo di ascoltarlo in più occasioni, ogni volta mi sono trovato davanti un uomo innamorato e legato alla sua terra, con la passione vivida per tutto ciò che significa crescita, sviluppo e progresso.

Attraverso i suoi studi che riguardavano il panorama nazionale e internazionale ha sempre trovatoi il modo e il tempo di raccontare anche crescita e decrescita dell’Abruzzo, a cui tornava spesso e dedicava la sua attenzione mettendosi a disposizione della comunità.

Perdiamo un innovatore con le radici ben salde nella terra, che ha saputo dare al mondo economico un contributo grande in termini di passione, talento e formazione. Amava parlare ai giovani, certo che avessero un ruolo determinante nel migliorare il mondo.

Alla famiglia il cordoglio di tutta l’Amministrazione”.

Maurizio Acerbo “Con Marcello De Cecco l’Abruzzo perde una delle sue più grandi personalità”

“Un economista e un intellettuale di levatura mondiale che avrebbe meritato maggiori riconoscimenti da parte delle istituzioni della sua terra di origine. Non credo che ovviamente a lui interessasse molto l’essere riverito dalle classi dirigenti locali, ma la nostra comunità regionale avrebbe potuto imparare molto da lui.

Fondamentale fu il suo contributo nel rimuovere ogni dubbio sulla fondatezza della battaglia contro la petrolizzazione.

Ricordo una decina di anni fa, agli inizi della battaglia contro il Centro Oli, che partecipai a un’iniziativa a Lanciano con lui e Maria Rita D’Orsogna.  

De Cecco che certo non era un nemico del progresso tecnologico né della modernità spiegò le ragioni anche economiche su cui fondare un secco NO a impianti non compatibili con le vocazioni del nostro territorio.

Ho sempre nutrito un’enorme stima per Marcello De Cecco e ho sempre pensato che sarebbe stato un’eccezionale Presidente per la nostra Regione.

So che una comune amica glielo aveva anche raccontato e quindi in questa giornata triste saluto il Presidente che avrei voluto avere.”

  

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Un commento

  1. umberto nacchia

    Nonostante famoso, economista di fama mondiale, lo incontravo spesso alla Marina di S.Vito, il suo accento frentano rendeva più simpatico e piacevole nella conversazione che spesso si svolgeva alla piazzetta o sul porto. Di poche parole, ma lasciava intendere le sue doti di eccellente economista-

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