venerdì , 25 Settembre 2020

La Settembrata Abruzzese protagonista del Festival Barocco e Oltre, a Pescara domani multispettacolo in Sala Consiliare 

Pescara – La Settembrata Abruzzese diventa “barocca” e occupa uno degli appuntamenti del Festival Barocco e Oltre, domani, domenica 6 novembre, alle 20,45 presso la Sala Consiliare del Comune.

“La Settembrata è un’associazione che raccoglie artisti dialettali e si inserisce in questo evento con la voglia di stupire per la sua carica innovativa in tre settori artistici: la poesia, il teatro e l’artigianato artistico – illustra il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli – Nella poesia si esibirà Gabriella Serafini che accanto a ritmi e scritture innovative, proietterà l’immaginario in un tempo idilliaco e di recupero valoriale. Nel teatro Antonio Luise e Franca Arborea riproporranno un brano tratto da “Pescara, città viva di Ghigo de Chiara”: opera che rivisita le Novelle della Pescara in chiave dialettale con intrecci di storie di nobili, poveri e tutta la gente della provincia. Nella scultura Filomena Paciocco, proporrà i suoi vetri policromi che vanno dai grandi crocifissi all’oggettistica e ai gioielli. Come dire: la SETTEMBRATA in un incontro artistico per esplorare nuove forme e modalità di espressione artistica nel panorama dialettale, per trovare nuova linfa proprio dalle sperimentazioni”.

“Il Barocco è un’epoca di contraddizioni – dice la presidente della Settembrata Gabriella Serafini – fascino e fronzoli, realismo e fughe nel fantastico, la stessa parola sembra derivare dal francese “baroque”, che significa “bizzarro” o dal portoghese “barocco”, nome dato a una perla irregolare. La letteratura barocca si oppose alla tradizione rinascimentale basata su regole codificate, come la regolarità, la misura, l’equilibrio, proponendo invece la ricerca del meraviglioso, la libera invenzione, il gusto del fantastico. La commedia dell’arte era una modalità di produzione degli spettacoli in cui la rappresentazione era basata su un canovaccio. Spesso le rappresentazioni erano tenute all’aperto con una scenografia fatta di pochi oggetti. All’interno di questo tipo di commedia erano previsti veri e propri scontri linguistici, dati dalla mescolanza di parlate regionali di ciascun personaggio, dando così origine ad un vero e proprio plurilinguismo. L’arte, nata come risposta al protestantesimo, assunse un ruolo di grande importanza per la diffusione al popolo delle idee controriformiste e venne usata come mezzo per ricondurre il popolo alla dottrina cattolica. L’arte barocca aveva il compito di toccare direttamente l’animo e i sentimenti della gente e per far questo era necessario che essa assumesse forme grandiose e monumentali. Certo è che il Barocco fu un periodo di grandi cambiamenti e l’arte realizzò opere innovative, noi vogliamo provarci scoprendo una nuova veste e nuovi modi per raccontarci”.

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