giovedì , 2 Dicembre 2021
Antonella Allegrino

Sì della Giunta alla nascita di un Centro Servizi per le Famiglie

I servizi sociali del Comune offrono già un sostegno qualificato alle famiglie in difficoltà, rispondendo prevalentemente ai bisogni di protezione e tutela di minori in condizioni di disagio o a a rischio di devianza – spiega l’assessore al Welfare e all’Innovazione socio-sanitaria, Antonella Allegrino – La nuova struttura dedicata, oltre a svolgere funzioni di orientamento e di conoscenza dei servizi già esistenti, potrà promuovere iniziative di socializzazione, di lavoro di comunità, di implementazione della mediazione familiare e legale. Consentirà, inoltre, di potenziare interventi già attivi ed importanti, come l’Affido Familiare, e di attuare iniziative di prevenzione prima dell’insorgere di problematicità, puntando sulla messa in rete e il raccordo di tutte le iniziative pubbliche e private presenti sul territorio, che spesso restano scollegate e non conosciute dalla maggior parte dei cittadini. Il Csf sarà quindi una struttura finalizzata allo sviluppo di forme innovative di protezione sociale delle famiglie e di valorizzazione delle reti di sostegno”.

Attualmente sono 294 i nuclei familiari presi in carico dal Comune di Pescara attraverso i servizi sociali, con un supporto di carattere economico e psicologico. Si tratta per lo più di famiglie in cui uno o entrambi i genitori hanno perso il lavoro e rischiano di perdere anche l’alloggio perché non più in grado di pagare il canone di affitto o la rata del mutuo.

“Pur essendo già numerosi e qualificati i servizi comunali tesi a supportare la ‘Risorsa famiglia’, ci troviamo di fronte ad un aumento esponenziale di richieste di sostegno, soprattutto da parte di nuclei monoparentali o con figli piccoli in condizione di fragilità – aggiunge Antonella Allegrino –  Un’emergenza che è stata evidenziata anche dai dati riportati nel nuovo Piano sociale regionale, che ha rilevato quanto l’incidenza della povertà relativa delle famiglie abruzzesi sia, anche se di poco, superiore alla media nazionale. Il che significa che in Abruzzo oltre 70mila famiglie spendono meno della soglia di povertà, calcolata nella media di 1.041 euro mensili per un nucleo di due componenti. Attraverso l’apertura del Csf potremo potenziare gli interventi sulle famiglie già in carico ai Servizi Sociali e individuare strategie per prevenire l’insorgere di problematiche, in modo da evitare il disagio. L’Amministrazione Comunale, che vuole fortemente questa nuova struttura, si è già attivata per reperire finanziamenti e chiederà anche alla Regione fondi per la sua realizzazione”.

 

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