mercoledì , 2 Dicembre 2020

Emergenza Abruzzo: Repliche e chiarimenti dopo l’annuncio del Forum H2O di voler accertare le responsabiità del Blackout

Per il Forum H2O quello che è accaduto segna uno spartiacque nella storia della regione e forse per alcune vicende, anche per l’intero paese.  “Erano decenni, forse dal 1980 in Irpinia, che sul campo non si vedeva una tale irresponsabilità e una totale disorganizzazione, con la liquefazione dello scheletro dello Stato in un’area così vasta. Di fatto hanno operato tanti singoli, quasi sempre con abnegazione e spirito di servizio che a volte hanno sconfinato nell’eroismo a cui va il nostro rispetto e ammirazione, ma in un quadro di totale impreparazione a gestire un fenomeno largamente previsto”.

L’emergenza, in maniera purtroppo spietata, hanno commentato gli ambientalisti, “ha disvelato il fallimento complessivo dell’azione amministrativa e politica di decenni a partire dalla programmazione errata degli investimenti sul territorio, tutti incentrati su grandi opere e non sulla cura dell’esistente, a partire da strade e reti elettriche di Terna ed Enel. Basti pensare che in Abruzzo il principale investimento di Terna, realizzato con i soldi dei cittadini, è un cavo dal Montenegro che vale un miliardo di euro e di cui neanche Terna riesce ad individuare bene la funzione”.

Intanto il Forum H2O ha fatto sapere come il  programma di lavoro delle prossime settimane preveda esposti a tutte le procure abruzzesi, a quella di Roma e a quella di Milano sulla questione blackout.

Esposti sul caos organizzativo istituzionale in tutte le procure abruzzesi.

“La filiera prevista della Legge 225/1992 sulla Protezione Civile, –hanno commentato ieri i coordinatori del Forum H2O– così come recepita e organizzata dalla legge regionale e dai documenti di programmazione dell’Assessorato competente, ci pare essere saltata fin dalla fase di prevenzione, a partire dalla consapevolezza di non avere i mezzi necessari per affrontare il maltempo che era stato preventivato nei minimi particolare dai siti meteo (2-3 metri di precipitazioni da Lunedì 16 erano previsti da giorni e giorni). Chi ha “disorganizzato” il sistema con le conseguenze che abbiamo visto?”

Il Forum H2O vuole quindi proporre un’azione di medio-lungo periodo con cittadini ed altre reti di associazioni per approfondire le gravissime criticità emerse e promuovere soluzioni, a partire dalla profonda revisione del Masterplan sul quale sembra che si stia formando largo consenso sociale ed istituzionale, affinchè non avvenga il definitivo collasso economico, sociale ed ambientale della regione.

Per quanto riguarda la tragedia del Rigopiano il Forum H2O  ha commentato ieri nell’incontro con la stampa “crediamo che ormai sia evidente a tutti che quel fenomeno, seppur importante, era tutto tranne che “imprevedibile”, considerati i contenuti inequivocabili dei verbali della Commissione valanghe del Comune di Farindola. Rimandiamo a due ricostruzioni complete elaborate dai docenti dell’università di Camerino (“Rigopiano, analisi geologica di una tragedia“, http://www.cronachemaceratesi.it/2017/01/23/rigopiano-analisi-geologica-di-una-tragedia/915930/) e della geologa Trevisan per il sito specializzato www.meccaniciterrestri.it (“Analisi della pericolosità geomorfologica di Rigopianohttp://www.meccaniciterrestri.it/articoli/71-analisi-geomorfologica-di-rigopiano). D’altro lato la prima ricostruzione in tal senso era stata quella del Prof. Brozzetti dell’Università di Chieti al Tgr Rai con Ezio Cerasi già 10 giorni fa. Ieri a L’Arena le parole del geologo Tozzi e del Prof. Mele, ingegnere strutturale e professore ordinario a “La Sapienza” di Roma, che ha curato la ricostruzione del Friuli, sono state inequivocabili e durissime (Mele “aver costruito lì è stato il trionfo dell’imbecillità“). Anche tra i maggiori esperti di montagna abruzzese, Stefano Ardito e Giampiero Di Federico, hanno usato parole chiare sulla pericolosità di quel vallone. Per parte nostra abbiamo aggiunto elementi di conoscenza oggettiva, dallo scovare e pubblicizzare la mappa geomorfologica della regione, che fin dal 1991 descriveva quei detriti su cui sorgeva il Rigopiano come “Conoide attivo” e le foto aeree dal 1945 in poi che evidenziano in maniera incontrovertibile vaste aree denudate da un evento altrettanto imponente avvenuto ante 1945”

Non facciamo un buon servizio alla comunità abruzzese, a partire da quella di Farindola, ha commentato il Forum Acqua abruzzese, se praticamente si cercano “capri espiatori” consolatori come i cambiamenti climatici, che pure combattiamo ogni giorno, o nevicate “imprevedibili” che, seppur anomale, non sono eccezionali, “senza affrontare la dura realtà che abbiamo di fronte. Il conoide in questione era attivo da millenni e quindi antecedenti alla crisi climatica innescata dall’uomo. A parte l’ovvia questione della pulizia della strada che la Magistratura sta valutando, l’altra domanda che abbiamo davanti è: come è stato possibile ampliare un hotel che non doveva essere lì in uno dei posti sottoposto, purtroppo solo sulla carta, a quasi tutti i vincoli: zona agricola; A1 del Paesistico, Parco nazionale, Sito di Interesse Comunitario, Zona di Protezione Speciale, vincolo idrogeologico, terreno demaniale?”

La replica di Camillo D’Alessandro (PD) a De Sanctis Forum H2O

Finalmente il Forum H20 getta la maschera  ha affermato il coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro, in risposta alla conferenza stampa tenuta oggi dall’associazione ambientalista  “e si rivela per quello che è: un’associazione collaterale ad una parte dell’opposizione, dedita alla propaganda politica contro la Giunta regionale.

Ci chiediamo infatti se l’Augusto De Sanctis che oggi ha tenuto la conferenza stampa sia lo stesso che risulta essere collaboratore del Servizio Legislativo del Gruppo del Movimento Cinque stelle alla Camera dei deputati, perché se fosse la stessa persona avrebbe dovuto dirlo non solo nella conferenza stampa di oggi ma in ogni occasione in cui esprime giudizi. Dopo aver per settimane e settimane inondato i media italiani, oltre che la Procura della Repubblica, di informazioni fuorvianti – smentite da tutti gli studiosi nonché dal comunicato ufficiale dell’Ordine dei geologi abruzzesi – il Forum H20 svela qual era il suo vero obiettivo, perseguito in modo peraltro maldestro: sollevare un gigantesco polverone e creare confusione per poi – nella nebbia in cui tutti sono responsabili – poter attaccare la Giunta regionale”.

Questo utilizzo a fini politici e propagandistici della sofferenza delle persone – ha concluso D’Alessandro – è inaccettabile, e richiederebbe che almeno si avesse l’onestà da parte del suddetto Forum di presentarsi per quello che è: un segmentino politico di opposizione che fa propaganda e non informazione”.

De Sanctis controreplica al coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale

«Ho letto ieri sera tardi alcuni articoli di stampa in cui si riportava un agitato attacco di rappresentanti della maggioranza in Regione alle posizioni del Forum H2O sull’emergenza, che, tra l’altro, sarebbero state influenzate dalla mia attività lavorativa di consulente presso il gruppo M5S della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati, con l’aggravante che non l’avrei neanche divulgata. Quando si ha scarsità di argomenti e poco rigore nel metodo si rischia però di prendere diversi granchi. La collaborazione con il M5S alla Camera si è infatti conclusa il 15 ottobre 2016. Inoltre il mio curriculum, disponibile sul mio blog personale, sia in forma breve (https://augustodesanctis.wordpress.com/chi-sono/), sia nella versione lunga scaricabile in .pdf (https://augustodesanctis.wordpress.com/curriculum-vitae/), nonchè la presentazione sul mio profilo facebook (si veda screenshot allegato) furono immediatamente aggiornati per evidenziare questa atttività lavorativa, di cui ho anche parlato spesso con rappresentanti di partiti, istituzioni, giornalisti, attivisti, cittadini*. Ho dimenticato di aggiornarli con la conclusione della collaborazione. Lo farò presto. In realtà bastava informarsi e chiedere, come hanno fatto recentemente il 17 gennaio due autorevoli rappresentanti della stessa maggioranza, Marinella Sclocco e Maurizio Di Nicola, a seguito di un commento di un cittadino che aveva letto della mia collaborazione, a testimonianza della trasparenza della cosa. Con i due consiglieri ho avuto un sereno, civile ed educato confronto in pubblico su facebook in cui, per dire, oltre a ricordare la conclusione della collaborazione ed entrando nei dettagli, ho pure dichiarato per chi ho votato alle regionali (non il M5S). Consiglio caldamente di leggerla perchè credo dimostri che, spesso, nelle relazioni sociali, è solo questione di “savoir-faire” e intelligenza. Qui la riporto (ho inserito gli interventi di interesse sull’argomento, comunque può essere letta tutta sul mio profilo fb, al 17 gennaio).

Stamattina presto, comunque, ho ricevuto una gentile chiamata da Mazzocca che mi ha chiarito per parte sua di aver replicato esclusivamente nei contenuti, come è giusto nel dibattito pubblico, e non sugli aspetti personali, conoscendo tra l’altro da tempo il profilo tecnico della collaborazione conclusa, come detto, mesi fa. Ho apprezzato che il sottosegretario abbia anche precisato alla stampa il reale perimetro delle sue dichiarazioni rese ieri. Resta, quindi, D’Alessandro. Poichè dedico il mio tempo libero dal lontano 1986, quando avevo 13 anni, alle lotte di associazioni e movimenti, oggi per la Stazione Ornitologica Abruzzese e il Forum dell’H2O, credo che possa semplicemente ricorrere alla frase del sommo poeta: “guarda e passa”».

Il Sottosegretario Mazzocca interviene e chiarisce con Forum H2O

Il Sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione Civile Mario Mazzocca interviene sugli argomenti evidenziati dal Forum H2O nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Pescara, specificando qui di seguito l’effettivo contenuto di replica e prendendo le distanze dai toni e da alcuni stralci di testo a lui attribuiti in un precedente comunicato diramato ieri dalla Regione Abruzzo:

«Sento il dovere di precisare il senso dell’unica dichiarazione rilasciata ieri alla stampa per le vie brevi, anche se poi ho notato come mi sia stato attribuito altro e di più. L’utilizzo di ogni forma di comunicazione per il reperimento di informazioni utili ad evidenziare situazioni di emergenza puntuali è operazione quanto mai opportuna al fine di evidenziare le stesse ai  competenti centri di decisione (Sala Operativa e/o Centri Coordinamento Soccorsi) per velocizzare al massimo la verifica delle situazioni di criticità e consentire, tramite i CCS insediati presso le Prefetture, il loro tempestivo intervento. E ciò anche e soprattutto alla luce dei ritardi riscontrati nel ripristino della erogazione di corrente elettrica.

Per altro, non v’è rapporto biunivoco tra i disservizi Enel-Terna e il Masterplan, che contiene al contrario numerosi interventi fondamentali per la messa in sicurezza del territorio.

Sul fronte della rete di distribuzione della corrente elettrica, invece, ribadisco come vada alzata l’asticella del livello del confronto e della discussione con i soggetti interessati. E soprattutto si dovrà passare ad un’azione decisa da parte delle istituzioni».

Guarda anche

Ex zone rosse, dalla Giunta regionale l’ok a 240mila euro di ristori

Pescara – Per i giorni di chiusura delle attività nei comuni ricadenti nelle zone rosse, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 + 20 =