sabato , 18 Settembre 2021

Russia: i Testimoni di Geova verranno presto messi fuori legge?

Pescara – Era il 29 dicembre dello scorso anno quando abbiamo raccolto il grido di allarme della comunità russa dei Testimoni di Geova di Pescara, i fedeli allora erano preoccupati per quanto stava accadendo nella loro terra d’origine a causa delle forti restrizioni alla libertà di culto che venivano prospettate dalle autorità.
Nella seconda decade di gennaio di quest’anno si sarebbe tenuta l’udienza definitiva che avrebbe deciso se proscrivere il culto dei Testimoni di Geova in tutta la Russia, definendo la chiusura del loro Centro Amministrativo insieme alla confisca di tutte le loro proprietà da parte dello Stato.
Il tribunale della città di Mosca il 16 gennaio c.a. ha respinto l’appello con cui i Testimoni contestavano la legittimità della diffida notificata dal procuratore generale alla loro sede nazionale.

Insieme al Coordinatore dell’Ufficio pubbliche relazioni dei Testimoni di Geova a Pescara, Francesco Di Clemente, facciamo oggi un punto sulla situazione dei fedeli di Geova in Russia

 

Il 9 febbraio 2017 la Corte suprema della Federazione Russa ha deliberato a favore dello scioglimento dell’associazione religiosa locale dei Testimoni di Geova di Birobidžan. La Corte ha confermato una sentenza di un tribunale di grado inferiore che definiva estremista l’associazione religiosa locale e ne vietava le attività religiose.

L’associazione religiosa locale di Birobidžan, che si trova nella Regione autonoma ebraica della Russia, è la prima associazione religiosa locale a essere sciolta da quando il tribunale della città di Mosca, con una sua sentenza, ha reso possibile alle autorità agire sulla base della diffida emessa dal procuratore generale contro la sede nazionale dei Testimoni di Geova.

Il 21 febbraio 2017 il Ministero della Giustizia della Federazione Russa ha emesso una nuova ingiunzione nei confronti del Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia. Il Ministero ha ordinato al Centro Amministrativo di fornire informazioni su tutte le 2.277 congregazioni dei Testimoni di Geova in Russia.

Il Ministero della Giustizia ha emesso questa ingiunzione mentre stava conducendo un’ispezione del Centro Amministrativo per ordine della Procura generale. Durante questa indagine le autorità si erano concentrate solo sugli enti giuridici usati dai Testimoni. Tali enti includono il Centro Amministrativo stesso e le associazioni religiose locali, che servono alle congregazioni per potersi intestare i beni destinati a fini di culto. Il 27 febbraio 2017 il Ministero della Giustizia ha terminato l’ispezione e ha concluso che il Centro Amministrativo avrebbe violato la legge e risulterebbe coinvolto in “attività estremiste”.

“I Testimoni di Geova di tutto il mondo sono gravemente preoccupati per i loro compagni di fede in Russia –ha commentato Di Clemente–  Con questa ingiunzione, il Ministero della Giustizia ha rivolto la sua attenzione alle congregazioni dei Testimoni di Geova. Sulla base delle ultime azioni intraprese dalle autorità, i Testimoni temono che la Procura generale si stia muovendo non solo per sciogliere tutti gli enti giuridici dei Testimoni di Geova in Russia, ma anche per mettere fuori legge i Testimoni di Geova in tutta la Federazione Russa”.

Guarda anche

Ritorno a scuola: tra saluti di rito e nuovi disagi

Pescara – Riparte la grande macchina del sapere, dopo aver sperimentato un periodo di disagi …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

3 × 5 =