giovedì , 24 Settembre 2020

Omofobia: a Pescara gay viene inseguito e offeso dopo un bacio al compagno. Solidarietà dal modo politico e civile

Pescara – Un grave episodio di omofobia quello che si è verificato a Pescara giovedì sera, un bacio dedicato a un altro uomo ha avuto come conseguenze momenti di paura per un giovane gay . A poche ore di distanza dalla giornata internazionale contro l’omofobia il giovane a fine serata aveva salutato sul lungomare il suo compagno regalandogli un bacio. 

Quel gesto di affetto però è stato notato da due individui in auto che hanno iniziato a insultarlo, il giovane ha preso la strada di casa in bici ma è stato inseguito dall’auto che lo ha superato varie volte e ripetutamente atteso continuando con le ingiurie. Il ragazzo ha evitato di tornare a casa per non svelare il suo domicilio e finalmente ha visto l’incubo svanire quando, con il passaggio di una pattuglia delle forze dell’ordine i due sono fuggiti. 

Il giovane ha poi deciso di sporgere denuncia: “Si è recato sia in Questura sia dai carabinieri – ha affermato l’Arcigay – ma gli è stato risposto in entrambi casi che, poiché, a parer loro, non si configurava alcun reato, non potevano fare niente”.

Sempre l’Arcigay in seguito all’episodio pescarese chiede con forza “che analogamente a quanto ha fatto la Regione Umbria, anche l’Abruzzo si doti di una legge regionale volta al contrasto contro le discriminazioni e le violenze di genere determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”.

Il Sindaco di Pescara Alessandrini “Ognuno di noi ha dunque il diritto di amare chi vuole”

A solidarizzare con il giovane aggredito il sindaco di Pescara Alessandrini che dopo quanto avvenuto sul lungomare ha commentato:

Pescara città dei diritti manifesta piena vicinanza e solidarietà al ragazzo vittima di comportamenti omofobici. Ho appreso con sconcerto della storia nella denuncia fatta dall’Arcigay a mezzo stampa, –ha commentato Alessandrini– ma sono sempre più convinto del fatto che chi è titolare di pieni doveri deve anche essere portatore di pieni diritti, questo dice la nostra Costituzione e per questo ci siamo battuti affinché si arrivasse ad una legge in tal senso che è un traguardo finalmente varcato, importante per tutti.

Ognuno di noi ha dunque il diritto di amare chi vuole, l’omofobia è solo espressione di comportamenti che sono fuori da una realtà che dopo anni di attesa e lotta si è evoluta e che rispetta e dà spazio ai sentimenti di tutti, nessuno escluso.

Siamo stati fra le prime città d’Italia a chiedere la ratifica della legge sulle unioni civili e a prepararci all’istituzione del relativo registro perché venissero riconosciute e perché venissero celebrate in tutti i luoghi deputati dentro e fuori Palazzo di Città.

Si tratta di passi avanti verso la civiltà, Pescara non tornerà indietro”.

Di Costanzo CPO Provincia di Pescara “necessaria una legge regionale contro le violenze discriminazioni di genere”

Ad esprimere indignazione per  i fatti di giovedì sera anche la Presidente Commissione Pari Opportunità Provincia di Pescara, Romina Di Costanzo che scrive:

“Fa specie sapere che ancora oggi si verifichino episodi deprecabili come quello accaduto qualche giorno fa a Pescara, proprio all’indomani della giornata internazionale contro l’omofobia, bifobia e transfobia.

Purtroppo, esiste una radice comune alla base delle varie forme di intolleranza ed è la tendenza umana a formare gerarchie basate sull’appartenenza a gruppi ed il desiderio di dominare sugli altri. In questo scenario, lo stigma sociale, la discriminazione e la violenza hanno come risultato quello di mantenere in stato di oppressione i gruppi minoritari o più deboli. E il conseguente tacere e nascondere le proprie emozioni implica l’impraticabilità di poterle vivere appieno, e dunque una limitazione della libertà individuale.

Compito di una società democratica e illuminata -scrive Romina Di Costanzo- è agire sin dall’educazione scolastica e familiare con momenti formativi che educhino al rispetto reciproco, per combattere la cultura omofoba e affermare la civiltà dei diritti anche nei gesti e nei comportamenti.

La Commissione Pari Opportunità provinciale si adopererà nel promuovere iniziative di sensibilizzazione e formazione volte al superamento di pregiudizi e stereotipi, per l’affermazione dei diritti umani non come ratifica di un quadro normativo bensì come libertà per tutte le minoranze di riconoscersi reciprocamente diritti e doveri e affinché i diritti civili diventino parte di una idea di società e non diritti a parte.

Facciamo nostro l’appello lanciato dall’Arcigay perché l’Abruzzo si doti di una legge regionale volta al contrasto contro le discriminazioni e le violenze di genere determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”.

 

Sinistra Italiana: gravissimo episodio a Pescara, serve subito legge contro omofobia. Cathy La Torre offre il patrocinio gratuito

Sull’episodio omofobico è intervenuta anche Sinistra Italiana con una nota a firma di Paola Messina De Vitis e Marisa D’Alfonso  di SI Federazione Provinciale di Chieti insieme a Daniele Licheri, Segretario Regione SI Abruzzo che hanno commentato:

“Decidi di fare una passeggiata con la persona che ami, e a fine serata la saluti con un bacio rimandandosi a domani.

Pensi che puoi tornare a casa,e rilassarti per un nuovo giorno.

Ma qualcosa non va.

Vieni preso di mira dalla pochezza della gente, dall’ignoranza, dall’omofobia.

Chiedi tutela, ma spesso questa anche dalle istituzioni, che si barricano dietro la burocrazia, viene meno.

Devi aspettare che ti massacrino, così sarà un ennesimo episodio di cronaca in cui leggeremo poche righe circa un “omosessuale” aggredito da ignoti e lasciato in fin di vita!

Anche in Abruzzo è ora che si proceda verso una legge che tuteli chi ama.

Anche in Abruzzo è tempo di una legge contro l’omofobia.

La Federazione SI di Chieti, l’assemblea regionale e Sinistra Italiana tutta si mostrano solidali nei confronti del ragazzo rimasto vittima di insulti omofobi giovedì sera a Pescara, prestando collaborazione ad Arcigay Chieti, 

L’avvocata Cathy La Torre, Responsabile diritti civili, pratiche di autodeterminazione e libertà di Sinistra Italiana, offre il patrocinio gratuito alla giovane vittima dell’ennesimo episodio di omofobia”. 

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