lunedì , 1 giugno 2020
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Pescara, aggressione davanti a un circolo ARCI due persone al pronto soccorso

Pescara – ‘Un’altra aggressione neofascista a Pescara con due persone al pronto soccorso‘, a denunciarlo è il segretario nazionale PRC-Se Maurizio Acerbo che racconta come tornato a Pescara dopo la manifestazione antirazzista di Milano ha appreso dell’aggressione omofoba ai due ragazzi gay sulla riviera, alla brutta vicenda di giovedì scorso si è aggiunta una nuova aggressione questa notte davanti a un locale del centro storico ai danni di due giovani finiti al pronto soccorso.

In questo caso fa sapere il segretario nazionale del PRC- Se “gli aggressori oltre ad autodefinirsi razzisti hanno ostentato saluti romani e inneggiato al duce.
Il circolo Arci in via delle Caserme davanti al quale è avvenuta l’aggressione è già stato oggetto di altre incursioni di questi neofascisti.
Non è la prima volta che accade in giro per la nostra città. Sovente gli aggrediti non denunciano.
Non è tollerabile –commenta Acerbo– che nella nostra città circolino uno o più gruppi di squadristi dediti alle aggressioni violente.
Le forze dell’ordine e la magistratura hanno il dovere di individuarli, punirli e affidarli alle cure di qualche assistente sociale o psichiatra.
Questi episodi se non affrontati con decisione possono condurre a tragedie. Ricordo il rifugiato nigeriano ammazzato a Fermo, i due assassinati a pugni a Chieti.
La nostra Repubblica è fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza.
E’ compito delle istituzioni garantire la convivenza civile e la sicurezza dei cittadini.
Invitiamo il sindaco a chiedere immediatamente la convocazione del tavolo per l’ordine e la sicurezza mettendo al centro la questione.
Pescara ha una lunga tradizione di tolleranza e confronto sempre tenuto sul piano del rispetto e della nonviolenza.
Cittadine e cittadini hanno il diritto di poter vivere la città senza dover temere per la propria incolumità.
Alle persone aggredite va la solidarietà di Rifondazione Comunista”.

Il sindaco di Pescara Alessandrini condanna le aggressioni ai ragazzi dell’Arci:

Atti vili e fuori dal tempo. Pescara e l’Italia guardano al futuro”

 

“Con estremo sconcerto mi ritrovo in soli pochi giorni a dover condannare nuove aggressioni vili e immotivate che vedono come vittime dei nostri giovani concittadini. Una a sfondo omofobo qualche giorno fa, l’altra di matrice razzista-fascista di cui sono stati vittime invece altri due ragazzi e di cui ci riferisce il presidente dell’Arci di Pescara Valerio Antonio Tiberio, accadute lo stesso giorno in cui a Milano le istituzioni conducevano una marcia di civiltà e vicinanza nei confronti di chi arriva in Italia come migrante.

Come Amministrazione siamo vicini ai ragazzi aggrediti l’altra notte nei pressi di un circolo Arci cittadino e ribadiamo con forza la nostra distanza da ogni tipo di ideologia e comportamento discriminatorio nei confronti di chiunque. Ad ogni pubblica occasione questa Amministrazione comunale ha manifestato adesione ai valori antifascisti contenuti nella nostra Costituzione e alle leggi che promuovono e favoriscono integrazione, estensione dei diritti, ripudiando echi che arrivano da un passato che la nostra Repubblica si è messa alle spalle e che ha superato con altri valori, per cui molti sono morti e hanno combattuto: valori che sono completamente diversi e guardano al futuro.

In Comune abbiamo lavorato da subito perché venissero riconosciuti i diritti di tutti e fosse evidente la natura della città: inclusiva, democratica, aperta, antifascista. Lo abbiamo fatto perché non consideriamo la violenza un mezzo di espressione, né chi la pratica un interlocutore in grado di portare avanti dialoghi ed azioni civili e degni di rispetto.

A tale proposito saremo sicuramente fra le tante istituzioni, cittadini, associazioni che il prossimo 27 maggio grideranno forte la propria distanza dall’ondata razzista, xenofoba e intollerante che attraversa anche il nostro Paese, aderendo alla giornata antifascista proposta dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Lo faremo anche oltre il 27 maggio, organizzando una riflessione collettiva sui tempi che corrono e sui comportamenti che non occorrono a creare il mondo di cui tutti abbiamo bisogno”.

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