domenica , 19 novembre 2017
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Montesilvano, delibera per diritto di superficie in via Verdi per la nuova chiesa: Di Stefano contrario “facciamo un regalo alla Madonna”

Montesilvano –  Oggi in Commissione Urbanistica sarà portata nuovamente la Delibera per dare il diritto di superficie in via Verdi per realizzare una nuova Chiesa, modificando la destinazione  della superficie di via Giovi già destinata per la Chiesa e i servizi pastorali in solo utilizzo ad opere pastorali, sulla questione interviene il Consigliere Comunale del Gruppo Misto Gabriele Di Stefano.

“La Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo è stata è sempre stato il simbolo di un rione, poi diventato grande quartiere, perché proprio in via Giovi era apparsa nel lontano 1468 la Madonna del Carmelo. Dai documenti della Diocesi di Chieti fanno risalire la costruzione della vecchia Chiesetta sicuramente prima del 1115.
Oggi non riconoscere ideali quei luoghi per la realizzazione della nuova Chiesa sarebbe una grandissima mortificazione verso tutti i fedeli di Villa Carmine, ma anche a tutti coloro che residenti nelle zone limitrofe riconoscono in quel luogo un senso di sacralità” annuncia Di Stefano, a suo avviso se si realizzasse la nuova chiesa in via Verdi, la struttura importante, ampia, concepita con sistemi all’avanguardia porterebbe la realizzazione di tutte le funzioni giornaliere, festive e di grande richiamo nella nuova Chiesa, relegando però la storica Chiesa della Beata Vergine del Monte Carmelo a quella che già definisce una reliquia abbandonata nel passato e al suo ricordo.

“Mi chiedo perché a distanza di 12 anni, –scrive Di Stefano– quando l’allora Amministrazione Comunale aveva già concesso i terreni  di via Giovi alla Parrocchia per la realizzazione della nuova Chiesa, quando già si discuteva sulla progettualità e si pensava ai procedimenti da adottare per la sua realizzazione con la mobilitazione di tantissimi fedeli disponibili ad autotassarsi, all’improvviso l’Amministrazione Comunale e per voce del Vescovo Valentinetti annulla 12 anni di atti, di speranze, di progetti e di sogni per costruire una nuova Chiesa in una zona anonima che non riuscirebbe mai a soddisfare le esigenze della volontà dei cittadini dedicata addirittura ad un altro Santo, nonostante ben 2 Amministrazioni e un Commissario Prefettizio avevano confermato la validità di quell’area e c’era stata la posa della prima pietra addirittura portandoci sul posto anche la Statua della Madonna.

Poi all’improvviso nel gennaio 2016 l’attuale Amministrazione chiese la retrocessione del diritto di superfice dell’area concessa in via Giovi e trasferendo il diritto di superfice in via Verdi ed il Consiglio Comunale a maggioranza boccio questo cambio, ora perché insistere ancora?

Dopo che è stata discussa una mia mozione approvata con 16 voti favorevoli e un’astensione, il lotto di via Giovi è stato ulteriormente ampliato per rispondere alle esigenze sopravvenute.

Si insiste ancora, dopo che per ben cinque volte si è manifestata la volontà di realizzare la Chiesa in via Giovi”.

 

“In Commissione nei giorni scorsi è approdata una nuova bozza di Delibera
in cui si prospetta la realizzazione in via Giovi
dei servizi di opere pastorali e in via Verdi la nuova Chiesa”

 

“Alla luce di quanto detto sopra -spiega il consigliere del gruppo misto– sono convinto che la nuova Chiesa debba essere realizzata vicino alla Chiesetta storica, aiutatemi, non sbagliamo, facciamo un regalo alla Madonna che aspetta da centinaia di anni di essere immortalarla definitivamente su via Giovi, questo momento storico diventerebbe irrealizzabile in via Verdi, mentre adesso si può ancora realizzare, si potrebbe invertire la realizzazione delle opere pastorali in via Verdi, chiedo all’Amministrazione Comunale che con atto di buon senso modifichi la delibera in questo senso, altrimenti presenterò un emendamento per invertire la destinazione delle aree, affinché a Villa Carmine vengano realizzate due grandi opere, una in via Verdi per i giovani (opere pastorali) e una in via Giovi per la Grande Signora vicino al luogo della sua apparizione (luogo di culto)”.

La cosa più normale secondo Di Stefano sarebbe quella di lasciare il diritto di superficie nell’area concessa e rinnovata dal Commissario Straordinario con Atto n°3 del 28/02/2014 in via Giovi con in aggiunta quanto scritto e successivamente approvato con la sua mozione del 12/09/2016 per realizzare la Chiesa rilasciando il diritto di superficie per i terreni in via Verdi di 3624 mq per la realizzazione dei servizi pastorali.

“In conclusione si potrebbe anche ipotizzare la realizzazione di tutto in via Giovi, procedendo all’acquisizione di altre aree adiacenti di proprietà privata e lasciando i terreni di via Verdi disponibili per altre opere importanti riflettendoci con buona volontà”.

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