giovedì , 9 aprile 2020
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A Pescara presidio di solidarietà per la libertà di Mimmo Lucano

Pescara – La città si mobilita per un presidio di solidarietà per la libertà di Mimmo Lucano, sindaco di Riace, agli arresti domiciliari. Il capo di accusa imputatogli è di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, mentre in tutto il mondo Riace è riconosciuta e studiata come modello di integrazione, inclusione e solidarietà fra popoli. Un laboratorio eccezionale, nato da un’intuizione degna di un paese che si definisce civile e vuole rispettare i diritti e la dignità delle persone.

“L’arresto di Mimmo Lucano, –spiegano gli organizzatori  del presidio– rappresenta lo sconcertante epilogo di una autentica campagna di criminalizzazione e denigrazione condotta, in una inquietante continuità, dapprima dal precedente ministro dell’Interno Minniti (tramite il locale Ufficio territoriale del governo) e ora dal suo ineffabile successore Salvini.

L’uomo simbolo di un modello di accoglienza e integrazione, al punto di essere inserito, al quarantesimo posto, tra le cinquanta persone più influenti a livello mondiale e di ottenere la prima pagina di Fortune, che da tre mandati ha attuato un sistema che ha consentito anche la rinascita di Riace. 1800 persone di 26 nazionalità, che poco alla volta,sono diventati una risorsa vitale, per tutta la città di Riace riempiendo le scuole con i loro figli, facendo ripartire l’economia con le loro energie, vivendo in armonia.

ll modello Riace è semplicemente la straordinaria dimostrazione che si può costruire un efficace sistema di accoglienza diffusa, che l’integrazione rappresenta una importante occasione di sviluppo per il territorio, che costruire una società inclusiva e accogliente è un vantaggio per tutti. Un’utopia contro la quale il Ministro dell’Interno Salvini e gli alleati 5 Selle si scagliano quotidianamente nelle forme più becere: la colpa di Riace sarebbe quella di aver accolto troppo, anche oltre le decisioni delle commissioni prefettizie.

Esistono trafficanti di persone, schiavisti, capi di centri di detenzione in cui la tortura è pratica quotidiana, caporali sfruttatori, eppure con il Decreto Salvini il problema primario è la città di Riace: un modello virtuoso di convivenza, di futuro degno per tutte e tutti.

Manifestiamo a Pescara, a Riace e in Italia in solidarietà con un uomo onesto per difendere un modello che sfida la deriva razzista, fascistoide e autoritaria del presente”.

Odio, recinti e muri chiamano guerre e tragedie.
Il presente e il futuro di ciascuno di noi ha bisogno di umanità, solidarietà e giustizia sociale.
Invitiamo la cittadinanza a partecipare.

PRIME ADESIONI: Abruzzo social Forum, ANPI Prov. Pescara, Arci Pescara, Camera del Lavoro CGIL Pescara, CGIL Welcomes Immigrazione, Deposito dei segni Onlus, FIOM-CGIL Pescara, Giovani Comuniste/i Pescara, “Gli Amici di Peppino” Moscufo, Kabawil solidarietà America Latina, Movimentazioni, NILSA, Paese comune San Giovanni Teatino, Articolo Uno-Mdp Pescara, Partito della Rifondazione Comunista Abruzzo, Potere al Popolo Abruzzo , Sinistra Italiana Pescara, SPI-CGIL Pescara, Unione Inquilini Pescara

info stampa 3403701978

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