venerdì , 16 novembre 2018
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La Tombesi cerca continuità lontano da Ortona

Ortona. Dopo il convincente 7-2 rifilato al Futsal Pistoia nel primo turno di campionato, la Tombesi cerca continuità nel primo impegno stagionale esterno contro una squadra di pari categoria. A parte infatti la vittoria di Chieti in Coppa della Divisione contro una compagine di serie B, gli uomini di Ricci hanno finora incontrato (e battuto) …

Ortona. Dopo il convincente 7-2 rifilato al Futsal Pistoia nel primo turno di campionato, la Tombesi cerca continuità nel primo impegno stagionale esterno contro una squadra di pari categoria. A parte infatti la vittoria di Chieti in Coppa della Divisione contro una compagine di serie B, gli uomini di Ricci hanno finora incontrato (e battuto) avversari di A2 solo nel palazzetto di casa. L’Olimpus Roma, prossimo avversario della Tombesi anche in Coppa Italia, ha perso 7-4 sul campo dell’Aniene, nella prima giornata di campionato, ma in Coppa della Divisione è reduce da una grande impresa, avendo eliminato il Latina in gara secca per 3-2. Per affrontare un simile avversario, mister Ricci torna ad avere tutti a disposizione: Scarinci ha ripreso a lavorare con il gruppo dopo un lungo infortunio alla caviglia, mentre torna dalla squalifica Sanchez. Sempre aperto il ballottaggio per decidere chi, tra i sei brasiliani, dovrà accomodarsi in tribuna. Chi certamente ci sarà è invece Mati Lara, a segno con una doppietta nella gara di Coppa Italia contro l’Aniene e certamente positivo anche nella sfida contro Pistoia:

“Mi sono ambientato molto bene alla Tombesi, perché sono stato accolto alla grande da tutti, dalla società allo staff tecnico, fino ai compagni di squadra. La gente di Ortona è molto ospitale, insomma ho avuto davvero il miglior approccio possibile. Le ultime due gare ci hanno dimostrato che siamo una squadra capace di soffrire e di reagire ai momenti di difficoltà, e questo è fondamentale: sappiamo che non si può giocare sempre bene, che esistono anche avversari di valore, e quindi è importante saper portare a casa il risultato e superare i momenti di difficoltà senza subire troppo. A Roma mi aspetto un’altra gara molto dura e sofferta, contro un avversario che ha dimostrato di sapere il fatto suo e di essere pericoloso. Non sono preoccupato del fatto che giocheremo in trasferta, al contrario: credo che per le caratteristiche mie personali, ma anche per quelle generali della squadra, giocare in un campo più grande possa solo favorirci. In carriera non mi era mai capitato di giocare su un campo così piccolo come quello di Ortona e devo ammettere che inizialmente non è stato facile adattarmi. È vero che per i nostri avversari giocare su quel campo è ancora più difficile, perché non sono abituati, ma per le mie caratteristiche fisiche e tecniche è complicato poter dare il massimo lì. Su un campo più grande, come quello di Roma, potrò rendere di più, ma anche la squadra nel suo complesso potrà sviluppare un gioco migliore e valorizzare a pieno le proprie qualità tecniche. Comunque sia, dentro o fuori casa il nostro obiettivo rimane sempre quello di vincere, e da questo punto di vista la gara di domani sarà uguale a qualsiasi altra partita della nostra stagione”.

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