domenica , 21 aprile 2019
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Oltre 12 mila i visitatori in Abruzzo alle giornate FAI d’autunno

Ottimo risultato favorito dal bel tempo e dal maggiore radicamento del FAI in Abruzzo

Le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 13 e domenica 14 ottobre, hanno riportato un ottimo risultato in Abruzzo; un grande afflusso di persone, visitatori entusiasti e consapevoli hanno potuto scoprire e visitare le 51 eccellenti aperture proposte in 12 borghi, e hanno potuto apprezzare e godere delle meravigliose bellezze naturalistiche e culturali del territorio abruzzese.

Organizzato dal Fondo Ambiente Italiano, ha coinvolto in Italia 120 Delegazioni, 89 Gruppi FAI, 87 Gruppi FAI Giovani e 7.500 volontari che con il loro lavoro capillare e la loro preziosa collaborazione hanno reso possibile l’evento e ne hanno garantito il grande successo, confermando come l’appuntamento con le Giornate FAI si confermano come uno dei più importanti eventi dedicato alla conoscenza e alla salvaguardia dei beni culturali.

L’Abruzzo ha contribuito in maniera notevole a questa pacifica invasione più che raddoppiando rispetto all’edizione 2017 e registrando circa 12.300 mila visitatori, arrivati anche da fuori regione soprattutto Puglia, Lazio, Marche e dal nord Italia alla scoperta delle più belle realtà storico-culturali, alcune delle quali solitamente chiuse al pubblico, individuate dalle delegazioni abruzzesi di L’Aquila, Pescara, Teramo, Chieti, Lanciano, e dal Gruppo FAI della Marsica coinvolgendo volontari e Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che hanno accompagnato i partecipanti, illustrandone in modo spontaneo, divertente e coinvolgente gli aspetti storici e artistici che rappresentano l’identità, la storia e le tradizioni delle nostre città.

Un risultato favorito anche dalle calde giornate autunnali e dall’evidente radicamento del FAI sul territorio abruzzese: vero boom di presenze ha riportato la Delegazione FAI di Teramo con il percorso Teramo nascosta: Domus e Dimore storiche che ha accolto 4000 visitatori, favoriti sicuramente dalla elevata concentrazione di aperture in città, 18, e dalla bellezza dei luoghi stessi. Contemporaneamente la Delegazione FAI di Chieti, con 4 distinte aperture snodate tra Chieti, Casoli, Ortona e Pennapiedimonte, ha visto arrivare almeno 3000 persone. Hanno riportato grande apprezzamento e curiosità la visita al Cimitero monumentale di Chieti e al borgo di Pennapiedimonte, da tanti visitatori definita la Matera d’Abruzzo.

Il Gruppo FAI della Marsica, con le visite a Magliano e Rosciolo, accoglie 2200 visitatori, il percorso più visitato è stato ”Facciamo visita al signore del vento il grifone“, mentre la Delegazione Fai di L’Aquila con le aperture di Tempera e dell’Eremo della Madonna d’Appari il sabato e con la passeggiata alla scoperta di Calascio, Castel Del Monte, Santo Stefano di Sessanio nella giornata di domenica e Sulmona per l’intero week end raggiunge i 1700 visitatori.

Sulmona con il percorso alla scoperta di luoghi, storie e memorie medioevali risulta il luogo più visitato. Chiudono Pescara con 1000 visitatori per il percorso tra natura e storia a Serramonacesca raggiunta anche da fuori regione per le sue interessanti ricchezze paesaggistiche e Lanciano che riscopre il piccolo paese di Frisa con 450 visitatori.

Sensazioni positive sulla raccolta fondi grazie alla campagna “Ricordati di salvare l’Italia” e anche sui tesseramenti grazie alle importanti campagne di comunicazione e sensibilizzazione sui temi della fragilità di un patrimonio che invecchia e sulla necessità della sua costante manutenzione.

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