sabato , 8 Maggio 2021

Verso Pescara – Cittadella, parla Pillon

Considero il Cittadella una delle squadre più forti del campionato. Non guardo al nome della squadra, bensì quello che ha fatto. Negli ultimi anni ha sempre centrato i playoff, è la squadra che ha vinto di più fuori casa, quella che pressa più alto, che recupera più palloni, ed è micidiale nelle ripartenze. Per questi motivi deve essere considerata una delle squadre più forti del campionato. Anche negli altri anni hanno cambiato e venduto molto, ma non sbagliano un colpo. Ho visto le loro partite, è la squadra che mi ha impressionato di più. Non è bravo solo l’allenatore, è brava tutta la società. Prendono sempre giocatori che hanno fame, magari anche dalla Serie C, ma sono sempre giocatori giusti.
Sebastiani ha detto che mi terrebbe a vita? Lo ringrazio della stima. Però conosco il calcio, so come funziona. Il rapporto di stima tra me e lui è consolidato, mi trovo molto bene con lui, Leone e Repetto, siamo orientati sulla stessa linea. Vivo il calcio partita dopo partita perché conosco bene questo sport. Resterei a vita? Devo chiedere a mia moglie (ride, ndc).
Da tre anni il Cittadella gioca con lo stesso sistema. Sono organizzati in tutto, tutto è programmato bene e si vede. Ho visto la partita a Lecce, hanno pareggiato ma hanno stradominato. Mi ha impressionato il loro centrocampo, è attrezzato. È chiaro che ci siamo anche noi, ce la giochiamo come sempre. Dobbiamo essere tosti e cattivi, come siamo andati a La Spezia. Dobbiamo essere dei leoni quando scendiamo in campo.
Non penso a nessun turn over. Faccio delle scelte. Campagnaro ha avuto questo problema in settimana, spero di averlo a disposizione, ma Perrotta sta facendo benissimo. Ho piena fiducia in tutti i miei giocatori.
Dobbiamo migliorare, non sono ancora completamente contento. Ci sono ancora delle situazioni che non mi soddisfano, come ad esempio il fatto che dopo il 2-0 ci fanno sempre il 2-1. Dobbiamo gestire meglio, concedere meno. Sono contentissimo dei risultati, ma non posso farmi abbagliare dai punti. Anche quando vinciamo devo cercare l’errore, altrimenti ci passiamo sopra una volta, una seconda e alla terza vieni punito.
Questa squadra è vista bene dalla gente perché lotta. Nessuno potrà mai dire nulla ai ragazzi se lottano. Poi nel calcio si sbaglia, ma l’importante è questo atteggiamento. Ci sono tanti modi per motivare i giocatori, quando si lavora sul campo c’è anche una parte emozionale. Questo dipende da tutti noi, dallo staff e dai giocatori. Abbiamo dei giocatori che sono prima degli uomini, e questo è importantissimo.
Prima dell’inizio del campionato avrei accettato qualsiasi decisione, a 19 o 22 squadre non faceva differenza. Ma adesso il campionato è iniziato, quindi la mia risposta è no. Che macello sarebbe? Non conosco tutte le norme, ma se la Federazione ha autorizzato a dare inizio al campionato, porti avanti questa decisione fino alla fine. Lo sport non è politica, sono due cose separate”.

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