mercoledì , 14 novembre 2018
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L’Altaii Italia vince la finale regionale del Premio Cambiamenti

Alla Facoltà di Economia della d’Annunzio l’azienda aquilana conquista il favore di una giuria esperti e studenti

PESCARA – Cuore e mente operativa in Abruzzo, progetti che guardano all’economia globale. E’ l’aquilana Altaii Italia la vincitrice dell’edizione regionale 2018 del Premio Cambiamenti, che questa mattina a Pescara, nell’aula magna Federico Caffè della Facoltà di Economia ha vissuto il suo momento conclusivo. Fondatore e amministratore dell’azienda è Massimiliano G.Falcone, che a conferma di quanto grande sia il bagaglio culturale della nouvelle vague dell’imprenditoria abruzzese può vantare un palmarés di tutto riguardo: laurea alla Bocconi, docenza alla Iulm a Milano.

La sua azienda, che ha il laboratorio creativo ospitato all’interno dell’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso e uno stabilimento produttivo a Rapino, in provincia di Chieti, è risultata prima classificata in un lotto di dodici aspiranti. Per quattro ore i finalisti hanno tenuto inchiodata ai banchi una platea di circa 200 studenti, chiamata a giudicare, accanto a una giuria di esperti, i diversi progetti. La Altaii Italia si occupa di design industriale, coniugando – e non poteva essere altrimenti per una start-up – innovazione tradizione: salta fuori così un prodotto figlio della tradizione artigiana abruzzese, la porcellana, che però l’uso sapiente delle nuove tecnologie ha saputo trasformare in un custode del calore e della temperatura per ore e ore. “Da questo materiale ha preso poi piede l’idea di realizzare una sorta di frigorifero senza corrente elettrica – spiega Falcone – in grado di conservare per ore la temperatura dei cibi: una. applicazione che potrebbe presto essere estesa anche al settore bio medico”. Alle spalle dell’azienda aquilana si sono classificate al secondo e terzo posto rispettivamente la “Farm4 Trade” e la “Flytrendy”, entrambe del Chietino.

La fase finale regionale del concorso nazionale voluto dalla Cna e dal Gruppo Giovani Imprenditori della confederazione artigiana ha messo a confronto i progetti industriali delle dodici start-up finaliste (ma ai nastri di partenza si erano iscritte 46 aziende), tutti a forte carattere innovativo: in cinque minuti, i rispettivi titolari hanno potuto presentare alla folta platea di studenti la propria creatura. Platea trasformata per occasione anche in giuria  del Premio, che alla fine ha designato il vincitore: un compito condiviso con una giuria “tecnica” composta invece da esperti – manager, docenti universitari, imprenditori – che hanno seguito con altrettanta passione e attenzione tutto il lavoro delle nuove imprese, vagliando progetti, business plan, prospettive di mercato, capacità di comunicare. Al vincitore, che prenderà parte alla finalissima nazionale in programma a Roma il 30 novembre prossimo, vanno anche benefit e servizi messi a disposizione della Cna.

“Le dodici imprese rappresentano modi diversi di approcciarsi al lavoro, ma sono solo la punta dell’iceberg di un mondo dotato di contenuti tecnici e manageriali significativi” ha detto il presidente della giuria Roberto Centazzo, abruzzese d’origine e coordinatore regionale di Cna Industria dell’Emilia Romagna sintetizzando nel suo intervento conclusivo la mattinata.

Con Centazzo hanno fatto parte delle giuria tecnica anche Adriano Lunelli, Lara Tarquinio, Antonella D’Arrezzo (Tekne srl), Gianluigi Di Martino e Sergio Iacoboni. A fare gli onori di casa, per la Cna, il presidente regionale Savino Saraceni, il presidente e il coordinatore regionale di Cna Giovani Imprenditori, Luca Lecce e Silvio Calice, il coordinatore nazionale di  Cna Giovani Imprenditori, Luca Iaia.

 

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