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Francavilla, SoloSé: concerto di Piero Delle Monache per Più là che Abruzzi

Francavilla al Mare. La mostra di Eugenio Tibaldi, Più là che Abruzzi, a cura di Simone Ciglia, prosegue al Museo Michetti – Mu.Mi di Francavilla al mare fino a domenica 10 marzo. La manifestazione è ideata dall’associazione Humanitas presieduta da Elena Petruzzi, partner Villa Maria Hotel & SPA e Comune di Francavilla al Mare.

Più là che Abruzzi trova le sue premesse nel bando pubblico Abruzzo Include, emanato nel 2018 dalla Regione Abruzzo (ente capofila il Comune di Francavilla) e indirizzato a soggetti svantaggiati, coinvolti in un programma di tirocini lavorativi in aziende del territorio, volto a favorire l’inclusione sociale. I temi sollevati dal bando trovano una convergenza nel lavoro di Tibaldi, che dagli esordi indaga la questione della marginalità secondo una molteplicità di prospettive: sociale, economica, politica, geografica. Per tutta la durata dell’esposizione, si susseguirà una serie di incontri che si terranno al MuMi la domenica alle 18.

Domenica 17 febbraio sarà la volta di Piero Delle Monache, che porta il suo spettacolo, SoloSé, di sax ed elettronica. Il talentuoso musicista e compositore abruzzese, proporrà una versione più intima della sua performance, quasi un site-specific pensato per l’occasione. La parte strumentale sarà accompagnata da poche voci fuori campo, ma l’intero concerto manterrà un elevato grado di narratività: le onde del mare, i gabbiani, il traffico delle metropoli contemporanee; Piero Delle Monache evocherà tutto questo e altro ancora.
Classe ’82, Delle Monache gira il mondo grazie alla musica. Tra i concerti più lontani, quelli in Turchia, Giappone e Sud Africa. Suonare mi ha portato in luoghi che probabilmente, se non fosse stato per la musica, non avrei mai visto – dichiara il sassofonista -. Posti in cui ho potuto toccare con mano cosa intendiamo quando diciamo che la musica è un linguaggio universale, non è una frase fatta, ma davvero un’espressione dell’anima che arriva anche a persone nate e cresciute a svariati chilometri di distanza.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il progetto Più là che Abruzzi a cura di Simone Ciglia promosso dall’associazione Humanitas e la rassegna “Matta in scena 2019” promossa dall’associazione Artisti per il Matta.
I due progetti sono co-organizzati rispettivamente in collaborazione con i Comuni di Francavilla al Mare e di Pescara.
Ingresso 7 euro
Info e prenotazioni: 327 8668760 | info@artistiperilmatta.org

L’ultimo incontro si terrà
• domenica 24 febbraio 2019
conferenza: Considerazioni (filosofiche) sui margini a cura di Carlo Tatasciore, presidente Fondazione Michetti

Al piano superiore le opere di progetti precedenti: Questione d’appartenenza (2015), un ciclo di lavori dedicati all’abitare informale a Napoli, città in cui Tibaldi ha vissuto per sedici anni; Seconda chance (2016-2018), progetto concepito per la mostra personale al museo Ettore Fico di Torino nato da uno studio del quartiere “Barriera di Milano” a Torino, i cui abitanti sono stati invitati a donare oggetti dismessi; Inclusio (2017-2018), realizzato per la società Dolce di Bologna, una cooperativa sociale che si occupa di servizi alla persona, ai cui dipendenti l’artista ha chiesto di inviare immagini di particolari della propria abitazione e del luogo che suscitano loro disagio; Architettura minima (2012), una ricerca, tuttora in corso, sui ricoveri di fortuna dei senzatetto in tutta Italia.
Al piano inferiore i lavori di Più là che Abruzzi, mostra che conclude la residenza di Eugenio Tibaldi nell’hotel Villa Maria di Francavilla al mare in collaborazione con il Comune. Attraverso una pratica fondata sulla ricerca sul campo, l’artista mette in atto processi partecipativi sintetizzati in una riflessione personale. L’Abruzzo è interpretato come termometro di un più ampio contesto nazionale, in un momento storico – già ribattezzato post-crisi – in cui le classi dirigenti si stanno attivando per generare nuove possibilità e attivare le fasce sociali colpite dagli anni di depressione.

Più là che Abruzzi è un progetto di residenza d’artista nell’hotel Villa Maria, che vuole collegare l’arte al concetto di ospitalità (Xenia). Il progetto Xenia nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico alle diverse forme artistiche, creando un contatto e una collaborazione tra soggetto privato, società civile, scuola e mondo dell’arte.

Più là che Abruzzi di Eugenio Tibaldi (Alba, 1977) si propone d’indagare il concetto di margine secondo le molteplici prospettive di condizione sociale, percezione personale e stato da cui emanciparsi. Proseguendo la sua linea di ricerca, l’artista sviluppa un’analisi incentrata sull’ “essere periferico” all’interno di una società, al di là della reale ubicazione geografica. Nelle sue ricerche sul campo, l’autore accompagna la visione geografica a una di tipo sociale, basata sulla dialettica centro/i-periferia/e e la conseguente capacità di un luogo di offrire possibilità sociali ai suoi abitanti.
Osservato in quest’ottica, l’Abruzzo può essere considerato una periferia nazionale? Appartiene alla fascia cosiddetta debole? In che punto si pone rispetto a Milano? o Roma? O Berlino? I flussi di movimento delle nuove generazioni sembrano rispondere in modo affermativo: se i dati reali indicano l’Abruzzo come una regione mediana rispetto al quadro nazionale (in base a reddito personale ed emigrazione interna), la percezione che si ha vivendo in regione è di lontananza e isolamento, una sorta di area non disagiata ma in cui è comunque complesso realizzare le proprie aspirazioni, lontana dai centri nevralgici del paese e schiava di una condizione di dignitoso margine.
«Durante le mie visite in Abruzzo», racconta l’artista, «mi è spesso capitato di sentire frasi del tipo “era una vera promessa del suo settore però non si è mai mosso da qui”, come se il luogo determinasse un limite, un margine che non permette lo sviluppo della persona. Ho incontrato associazioni di abruzzesi a Bruxelles, Caracas, New York, a determinare un forte legame con un territorio che ha la capacità di incorporare sia il concetto di limite che quello di nostalgia».

PROGETTO Più là che Abruzzi
Artista: Eugenio Tibaldi
Curatore: Simone Ciglia
Ente promotore: Associazione culturale Humanitas
Partner: Comune di Francavilla al mare
Sede: MuMi Museo Michetti, Francavilla al mare
Periodo: 27 gennaio – 10 marzo 2019
Orari: mart-dom, 9 – 13 e 16 – 20 lun chiuso
Sponsor: Cantina Tollo, Integra – soluzioni d’insieme, Villa Maria Hotel & SPA
Sponsor tecnici: Bontempo, Girolimetti costruzioni
Patrocinio: Cciaa Camera di commercio Chieti Pescara, Confindustria Chieti Pescara
Alto patrocinio: Regione Abruzzo

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