domenica , 16 giugno 2019
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Un solo risultato possibile: ad Ortona arriva l’Atlante Grosseto

Ortona. Il più classico dei testa-coda attende la Tombesi per la diciassettesima giornata di campionato. L’Atlante Grosseto, ultimo a quota 6 punti, renderà visita alla co-capolista del girone B di A2, in una gara che i padroni di casa hanno l’obbligo di vincere per presentarsi al meglio alle gare in trasferta che, verosimilmente, decideranno la …

Ortona. Il più classico dei testa-coda attende la Tombesi per la diciassettesima giornata di campionato. L’Atlante Grosseto, ultimo a quota 6 punti, renderà visita alla co-capolista del girone B di A2, in una gara che i padroni di casa hanno l’obbligo di vincere per presentarsi al meglio alle gare in trasferta che, verosimilmente, decideranno la stagione. Se i toscani saranno privi dello squalificato Alex, in casa gialloverde sono da valutare le condizioni fisiche di più di un giocatore, ma mister Antonio Ricci (anch’egli non al meglio per un attacco influenzale) spera di avere tutti a disposizione per una sfida comunque delicata, anche ripensando alla sofferta vittoria per 2-1 raccolta nella gara d’andata. Se la ricorda bene anche Mati Lara:

“A Grosseto abbiamo giocato probabilmente la peggior partita del nostro campionato. Siamo riusciti comunque a vincerla, ma avevamo completamente sbagliato l’approccio alla gara, rischiando seriamente di lasciare punti che sarebbero stati pesantissimi. Domani dovremo affrontare la partita con tutt’altro spirito, non solo per rispetto di un avversario che, come qualsiasi altro in questo campionato, ha il suo valore e può metterci in difficoltà; ma anche perché sappiamo bene che è l’ultima partita prima delle due trasferte contro Cefalù e Aniene, e vogliamo arrivarci con tre punti in più. C’è grande consapevolezza in noi che domani l’unico risultato possibile è la vittoria, e credo sia un obiettivo alla nostra portata, anche perché la Tombesi, al netto degli infortuni, è attualmente una squadra in salute. Ci stiamo allenando bene, il gruppo è compatto, lo spirito è quello giusto e nelle ultime partite abbiamo anche giocato bene, per cui sono fiducioso per il nostro finale di stagione. Dal punto di vista personale, sono soddisfatto del contributo che sono riuscito a dare finora: si può essere utile alla squadra non solo facendo gol, ma anche lottando, mettendosi al servizio dei compagni, dando una mano là dove più serve, e credo di aver dato il mio finora e di poter continuare a darlo sino a fine stagione. Poi, la Tombesi mi ha dato la possibilità quest’anno di giocare con gente del calibro di Peppino Di Risio e Adrian Sanchez! [ride] A volte ci scherziamo, sul fatto che dopo tante finali giocate e qualcuna vinta, con tanti fenomeni, adesso può capitarmi di dividere la camera in trasferta con, non so… Paolo Norscia! [ride ancora]. La realtà è che questo della Tombesi è un bellissimo gruppo, e non mi dispiace che sia arrivato il momento della mia carriera in cui sono io a fare da guida ai compagni più giovani. Anche per questo mi piacerebbe molto vincere qui a Ortona, assieme a questi ragazzi che, secondo me, sono destinati a vivere una bella carriera nel mondo del futsal”.

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