domenica , 20 ottobre 2019
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FIAB conclude in Abruzzo l’edizione 2019 della Bicistaffetta

450 km in bicicletta lungo la parte centrale della Ciclovia degli Appennini per promuovere la rete ciclabile Bicitalia e il cicloturismo, anche nei territori colpiti del terremoto.

Lungo il percorso, in programma numerose attività di sensibilizzazione attraverso incontri con le comunità locali e i rappresentanti delle istituzioni.

Puntuale come ogni anno è tornata la Bicistaffetta (www.bicistaffetta.it), iniziativa istituzionale di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che promuove la realizzazione della rete ciclabile nazionale Bicitaliawww.bicitalia.org, prevista dall’art. 4 della legge 11 gennaio 2018 n. 2 – e sensibilizza localmente istituzioni e cittadini sui temi delle infrastrutture di rete e dei servizi per la mobilità ciclistica e per il cicloturismo.

Il percorso scelto per l’edizione 2019, che si svolge dal 21 al 28 settembre tra Toscana, Umbria e Abruzzo toccando anche Marche e Lazio con partenza da Arezzo e arrivo a Sulmona, è lungo la parte centrale la Ciclovia degli Appennini e delle aree interne, inserita da FIAB nella rete Bicitalia con la sigla BI 8.

Nata nel 2000 come Alta Via dell’Italia Centrale (da Camaldoli a Vieste), la Ciclovia ha avuto degli aggiornamenti successivi fino a sedimentarsi nel 2019 in un corridoio che da Cadibona, in provincia di Savona, raggiunge le Madonie, in Sicilia, dopo circa 1.500 km. Il tracciato definitivo non è stato completamente definito anche perché alcune regioni non hanno ancora pianificato la propria rete territoriale.Tuttavia nel corridoio tosco-umbro-abruzzese il percorso è abbastanza identificabile, avendo delle risorse infrastrutturali che possono rappresentare un elemento di forza dell’intero tracciato: parliamo del sedime dell’ex ferrovia Arezzo-Fossato di Vico, della consolare Flaminia che in virtù della costruzione della superstrada veloce risulta compatibile con una percorribilità ciclistica, dell’altra ex-ferrovia Spoleto-Norcia in territorio umbro e della ciclabile, in parte realizzata, lungo la valle dell’Aterno, nella regione Abruzzo.

La parte centrale della Ciclovia degli Appennini, scelta da FIAB per la 19^ edizione di Bicistaffetta è, dunque, il percorso dove si stanno concretizzando alcune iniziative positive ma dove, parallelamente, sono evidenti le criticità della ricostruzione post terremoto che ha colpito molte delle località attraversate dai 40 ambasciatori del cicloturismo iscritti all’iniziativa. FIAB è convinta che la bicicletta possa rappresentare un’opportunità di crescita in questi territori, così come dimostrano esperienze italiane e straniere.

Il recupero e la valorizzazione dei centri storici, il patrimonio paesaggistico, una rete museale diffusa, il recupero a fine ciclistici delle numerose linee ferroviarie non più utilizzate da anni, la creazioni di sentieri ciclabili e di ciclovie lungo i fiumi o lungo strade romane consolari, gli itinerari di transumanza dei cammini religiosi, un’ospitalità distribuita capillarmente sul territorio, sono tutti ingredienti che possono creare le condizioni di un “turismo green” che possa ridare fiato alle comunità locali per la costruzione di una nuova economia senza intaccare il capitale storico-ambientale di queste regioni.

La Bicistaffetta 2019 partita da Stia, ai margini del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, sabato 21 settembre attraversa cinque regioni (Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo) e si concluderà a Sulmona – dopo circa 450 km  sabato 28 settembre, dopo la partenza da l’Aquila, previst al mattina dello stesso giorno alle 8,30..

Come di consueto lungo il percorso sono previsti numerosi incontri con le comunità locali e i loro rappresentanti istituzionali, nelle piccole località così come nei grandi centri attraversati.

“Non mancheranno momenti di approfondimento, in particolare dove maggiore sarà l’esigenza di un confronto con il territorio – sottolinea Giovanni Cardinali di FIAB, Coordinatore Comitato Scientifico Bicitalia – in particolare a Norcia per chiedere il completamento della ciclabile sul sedime della vecchia ferrovia; ad Amatrice il paese più colpito dal terremoto; a L’Aquila e a Sulmona per la valorizzazione della regione appenninica più ricca di parchi di alta montagna (Monti della Laga, Gran Sasso, Sirente-Velino e Maiella)”.

Bicistaffetta 2019 ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Toscana, della Regione Abruzzo, della Regione Umbria, dei comuni di Gubbio, Norcia, Foligno, Umbertide, Gualdo Tadino, Pratovecchio Stia, Anghiari, Sulmona, Campotosto e Amatrice.

Programma dettagliato e maggiori informazioni su Bicistaffetta 2019 su:

www.bicistaffetta.it

Fondata nel 1988, FIAB Onlus-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (già Federazione Italiana Amici della Bicicletta fino ad aprile 2019) è oggi la più forte realtà associativa di ciclisti italiani non sportivi. Con quasi ventimila soci suddivisi in oltre 187 associazioni e sedi in tutto il territorio italiano, FIAB è, prima di tutto, un’organizzazione ambientalista che, come riporta il suo Statuto, promuove la diffusione della bicicletta quale mezzo di trasporto ecologico in un quadro di riqualificazione dell’ambiente, urbano ed extraurbano. Forte della presenza, tra i suoi soci, di numerosi esperti in campo sanitario, giuridico, urbanistico, ingegneristico e paesaggistico, FIAB è diventata, negli anni, il principale interlocutore degli enti locali sull’importante tema della mobilità sostenibile. FIAB è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente quale associazione di protezione ambientale (Art. 13 Legge n. 349/86) e inserita dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli enti e associazioni di comprovata esperienza nel settore della prevenzione e della sicurezza stradale. Tra le numerose iniziative, FIAB organizza ogni anno Bimbimbici, manifestazione nazionale dedicata a bambini e ragazzi che coinvolge oltre 200 città, e Bicistaffetta, per promuovere il cicloturismo quale volano economico del nostro Paese e sostenere lo sviluppo della rete ciclabile nazionale Bicitalia. Con il progetto ComuniCiclabili, infine, FIAB misura e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani: 117 amministrazioni hanno già ricevuto il riconoscimento con un punteggio (da 1 a 5 bike-smile) apposto sulla bandiera gialla. FIAB aderisce a ECF-European Cyclists’ Federation, la Federazione Europea dei Ciclisti. Presidente di FIAB è Alessandro Tursi.

Per info: www.fiab-onlus.it

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