domenica , 20 ottobre 2019
Home » Polis » Politica » PD e Chieti per Chieti contro il disegno di legge sulla riconversione degli opifici

PD e Chieti per Chieti contro il disegno di legge sulla riconversione degli opifici

“Un provvedimento incomprensibile che darà al commercio di Chieti la mazzata finale”

Levata di scudi del gruppo consiliare Pd del Comune di Chieti contro il progetto di legge “Misure straordinarie per il recupero delle aree e degli opifici industriali”, in discussione giovedì prossimo nelle Commissioni regionali. Stamane a Chieti la conferenza stampa a cui hanno partecipato i consiglieri comunali PD e Chieti per Chieti, era presente anche il capogruppo PD in consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Questa vicenda non fa altro che evidenziare la spaccatura che attraversa la maggioranza regionale – così i consiglieri comunali Pd e di Chieti per Chieti – Ognuno vuole comandare e decidere, al punto da non condividere, persino fra alleati, una decisione così importante e con effetti tanto sensibili per le città. Conseguenze più che realistiche, tanto da scatenare contro il provvedimento anche il Comune di Chieti, che per mezzo dell’assessore Colantonio oggi sulla stampa, non le manda a dire alla Regione amica, promuovendo una sonora bocciatura dell’idea. E’ un progetto che nasce male, quindi, senza dialogo politico e nemmeno istituzionale, perché sarebbe stato opportuno condividere il disegno almeno con i sindaci, che hanno chiaro il termometro della situazione economica dei rispettivi comuni e avrebbero sollevato criticità su cui non si può sorvolare. Così non è stato, il disegno di legge è arrivato come un fulmine a ciel sereno, quasi per voler ottenere subito l’approvazione bypassando critiche e confronti, ma se dovesse andare in porto sarebbe l’ennesima e definitiva mazzata al centro storico di Chieti che ha già subito un durissimo colpo con l’arrivo di Megalò. Peraltro sarebbe anche una misura intempestiva, perché il Comune si prepara a varare un piano commercio, che rischia ora di essere svuotato e superato nei contenuti ancor prima di essere approvato e per di più dal fuoco amico della filiera regionale. Una situazione paradossale e la volontà incomprensibile di agire a scapito di territori che dovrebbero essere tutelati e di cui bisognerebbe ascoltare le istanze, cosa che ancora una volta non è avvenuta”.

“Siamo fortemente contrari alla proposta e riteniamo che sia una norma da ritirare – così il capogruppo Pd in Regione Silvio Paolucci – C’è l’aspetto ambientale da non sottovalutare, perché il disposto va ad aggredire anche le aree verdi ma c’è il nefasto effetto sul comparto commerciale delle città, che genera una desertificazione immediata, che in alcune importanti realtà si è già verificata per via della vicinanza di centri e poli commerciali, come sta accadendo per Chieti alta. Inoltre l’Abruzzo è fra le regioni europee dove c’è la più alta concentrazione di centri commerciali, non vedo l’esigenza di doverne introdurre di nuovi, considerato l’effetto di impoverire una larga parte del nostro sistema produttivo che ha costruito la sua storia sul commercio, generando per altro  solo lavoro precario e mal retribuito

Guarda anche

Sicurezza a Pescara: il M5S “città allo sbando”

“Con i proclami e la propaganda non si ferma la violenza in città. Sindaco e giunta inizino ad assumersi le loro responsabilità di governo”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

4 × 3 =